Il buon parroco delle Eolie che accese la luce a Malfa

– di Antonio Brundu

Le donazioni di edifici e l’elettrificazione realizzata nel 1935.
Il patrono giunto da Amalfi e la chiesa a lui dedicata ricostruita dal sacerdote dopo il terremoto del 1926. Un monumento voluto dagli isolani emigrati in America e in Australia per onorare la memoria del prete generoso.
Un luogo di capperi, vino e malvasia. Il caratteristico Scalo Galera con le barche dei pescatori.

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200406-7-2mMalfa e le frazioni di Capo Faro-Gramignazzo e Pollara formano uno dei tre Comuni dell’isola di Salina (gli altri due sono Leni e S. Marina) nelle Eolie. Rientrano nella provincia di Messina. Ubicato a nord dell’isola, Malfa (900 abitanti circa) è adagiato su diversi pianori a 80 metri sul livello del mare. Le case di stile eoliano sono attorniate da giardini, frutteti, cappereti e vigneti dai quali si ricavano i prodotti tipici locali: capperi, vino e malvasia.
Sulla spiaggetta dell’antico “Scario” dove, nell’800 e nel 900, venivano tirati a secco i velieri ed i bastimenti dei malfitani che commerciavano con Palermo, Napoli, Bari e Genova, oggi si scorgono i ruderi in pietra dei vecchi magazzini, testimonianza di un’epoca ormai scomparsa e della cultura legata all’ambiente marinaro e a quello contadino.
Attivo, invece, è lo “Scalo Galera”, con i suoi caratteristici magazzini a forma cubica e con le barche dei pescatori. Verso l’anno 1100 alcuni profughi provenienti da Amalfi giunsero a nord di Salina dove si stabilirono per sempre. Diedero alla zona il nome di Malfa e portarono anche la devozione di San Lorenzo, che era il protettore della loro città divenuto il patrono di Malfa, i cui festeggiamenti si svolgono il 10 agosto di ogni anno.
Ma oggi vogliamo parlare della figura di un prete illuminato, Padre Giovanni Marchetti, nato a Malfa nel 1875 e morto nel 1955, all’età di 80 anni. E’ stato ricordato con mostre fotografiche nell’ambito del programma culturale della Biblioteca Comunale di Malfa e con l’intitolazione di un edificio comunale a suo nome. Edificio da lui stesso donato nel 1913.
Padre Marchetti dal 1892 al 1905 è stato cappellano-curato di Pollara e poi, sino al 1955, parroco di Malfa. Sono numerose le opere da lui realizzate come la ricostruzione della Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo, nel 1933, dopo il terremoto del 1926; l’elettrificazione del paese nel 1935; la donazione del terreno dove attualmente sono ubicate la scuola elementare e la guardia medica; la pubblicazione di svariati articoli in giornali e riviste dell’epoca sulla storia di Malfa e delle Isole Eolie e di un periodico mensile “L’Apostolo in Famiglia – Bollettino Parrocchiale di Malfa” edito a Torino; numerose foto d’epoca che raffigurano panorami e ritraggono volti isolani.
Padre Marchetti concesse altri terreni di sua proprietà per consentire la realizzazione di strutture pubbliche come l’ampliamento della piazza della chiesa di San Lorenzo, la costruzione della sede baraccata del Municipio dopo il terremoto del 1926 e, quindi, la donazione nel 1913 al Comune di Malfa dell’edificio ex Ente Comunale Assistenza (làscito Lauricella), attuale sede, nel piano superiore, della Biblioteca Comunale e della Pinacoteca e, nel piano inferiore, dell’Ufficio di Collocamento e dell’erbario eoliano in fase di allestimento.
L’amministrazione comunale ha dedicato al sacerdote due lapidi che saranno collocate nella facciata della struttura: una per evidenziare la donazione e l’altra per intitolare l’edificio alla sua persona, a perenne ricordo.
Già, nel 1978, gli emigrati malfitani d’America e d’Australia, su interessamento del compianto Bernardino Ravesi di Malfa, contribuirono per collocare un monumento dedicato al parroco Marchetti nella piazza antistante la chiesa di San Lorenzo. L’edificio situato in Via Vittorio Emanuele e Via Fontana, che Padre Marchetti donò nel 1913 insieme al fratello Antonino, è stato intitolato alla sua memoria e ospita il Centro letterario e socio-culturale. Un riconoscimento dei meriti di Padre Marchetti, con soddisfazione legittima dei suoi nipoti: l’ex giudice Giovanni Marchetti, recentemente scomparso, e la sua famiglia domiciliata a Cagliari, l’ingegnere John Marchetti e la consorte Giuseppina residenti in USA e la sig.na Livia Marchetti che vive a Malfa. In un incontro avvenuto lo scorso anno con il sindaco Virgilio Ciampi, essi hanno preso accordi sull’ulteriore utilizzo dei locali del piano terra per eventuali iniziative socio-culturali ed artistiche, specie in favore dei giovani per i quali esiste già la Biblioteca Comunale, ubicata nel piano superiore ed intitolata al cavaliere Giovanni Cafarella di Malfa, contemporaneo del parroco Marchetti.
Così il nome di questo sacerdote resterà perennemente legato al suo luogo natìo, dove ha voluto trascorrere tutti gli anni della sua vita, pur avendo avuto l’opportunità di ricoprire incarichi di prestigio lontano dal suo paese (come segretario dell’Arcivescovo di Messina). Un parroco benemerito che, con le sue opere meritorie, ha scritto le pagine più significative della storia di Malfa, che ha voluto servire con tutte le sue energie e possibilità, impoverendosi economicamente.

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