A Capri c'è il gelato d'a...mare

- di Alessandro Bergonzoni

Ci sono cose che anche a Capri non possono mancare che risplendono assai come e se non più del suo mare, sapori ed odori spacca tepori e togli livori, tradizioni che fanno rima con coccoloni e faraglioni, dove non c'è periodo dell'anno solare che ce li faccian mancare: uno di questi è il gelato, il gelato d'amare.
"Il gelato è più leggero da digerire della pesca col salvagente però uno va giù e si scioglie subito invece l'altra si salva e si diverte anche perché. Perché pesca!"
Questo detto che qualcuno ha detto è un detto che la dice lunga sull'idea di gelato, di leccornie in generale e di amore incondizionato per una delle scoperte più "agghiaccianti" dell'universo.
Il gelato fu inventato da un eschimese della ditta "Sederino bagnato? Igloo che s'è squagliato!", un uomo che grazie ad un disguido si rese conto di essere seduto su una fortuna. Chi oggi come oggi non ama questo sciogliersi dolce e turgido che intirizzisce il palato e scalda il gusto fino al punto di pensare a dolci mucche in discesa e dover urlare: "Vacca come va giù bene!"
Gelato gelato, anch'io t'ho sempre amato, è una generazione che ti amo, prima ti amava mio nonno poi mio padre e adesso io, senza di te sarebbe un po' come se ci fosse Yoghi senza bubu, Orbe senza Tello, sarebbe come lo stretto senza una Manica o senza una Gibilterra, come Pic senza Nic, Cave senza Canem, insomma senza te sarebbe un dramma tale che tutti i sensi riuscirebbero ad "annientare" i sensi: tatto vista udito olfatto e gusto; compreso il gusto di fragola, melone, avogado, ghirurgo, commercialisda, bompiere e i classici crema, cioccolata, panna, zabaglione, stracciatella, gianduia, arleccone, pantalone, bermuda, banana, asparago, ravanello, aglio, elio, manlio, basilico, tonno, pomodoro, pepe, sale, scende, fa quello che vuole perché un buon gelato è sempre libertà come diceva il mio gelataio di Capri che dopo 90 anni di attività chiuse perché non c'era più nessun gusto, e se la squagliò.