Indice
- Numero 4 - Luglio 2003
- L'Editoriale - Il richiamo della costiera
- Sorrento, le emozioni che non si possono narrare
- Per due pagnotte di pane Axel Munthe andò via da Capri
- L'archeologo e la ballerina
- La Stromboli selvaggia di Ingrid e Rossellini
- E la Magnani tradita scatenò la guerra dei vulcani
- C'è un piano bar sullo sperone di Anacapri tra cielo e mare
- Quel pupazzo a molla che indicava i banchi di corallo ai pescatori torresi
- Il sogno di case e pergole di Edwin Cerio a Capri
- Quella Lettera 22 che risuonò in una piccola casa a Marina Grande
- Ad Anacapri lo scoop della intervista a Faruk
- L'ombra di Brando sull'atollo di Tetiaroa
- Da Paul Gauguin a Mel Gibson nell'ultimo paradiso
- Da Tramonti al nord la spedizione dei tremila volontari della pizza
- Il paese della tramontana
- Montecarlo chiama Napoli
- Così ho visto i Faraglioni
- Tra gli ulivi di Vatolla l'amore segreto di Vico per Giulia
- Fra Nantucket e Martha's un vero derby atlantico
- Il sensazionale furto di mare che fece scoprire la bussola
- I toscani lo chiamano Aldo Afoso
- In Italia esiste un solo reato
- Quel verso inedito di Bindi a Punta Carena
- Il rosso e nero a capri
- Il reporter dell'Isola
Ad Anacapri lo scoop della intervista a Faruk
Era la primavera del 1952 e Faruk giunse a Capri sul suo yacht. L'avevano cacciato dall'Egitto e cominciava il suo esilio dorato fra belle donne, tavoli di poker e vacanze suggestive.
L'arrivo di Faruk non era previsto né a Capri, né in nessun altro luogo. Abbandonato l'Egitto, era partito per ignota destinazione. L'arrivo a Capri non passò inosservato. E un informatore anonimo avvertì la redazione napoletana della Rai.
Capo della redazione, appena ricostituita dopo la guerra, era Antonio Guarino, professore emerito di diritto romano e, a quei tempi, ancora legato alla sua passione di giornalista.
Guarino era risultato primo al Concorso per radiocronisti indetto dall'Eiar nel 1937 davanti a Vittorio Veltroni (padre di Walter Veltroni), che divenne poi grande radiocronista e dirigente e fu uno dei pionieri della Rai (fu lui a scoprire Mike Buongiorno).
Guarino, attratto dagli studi del diritto romano in Germania, rifiutò l'assunzione. Ma, rientrato in Italia, Veltroni gli affidò l'incarico di ricostituire la redazione napoletana della Rai.
Guarino alternava le sue radiocronache firmandole sia col proprio nome che con lo pseudonimo di Antonio Federici. Fu lui a ricevere l'anonima telefonata da Capri. Partì immediatamente con un motoscafo preso a nolo e in compagnia di un tecnico portando gli ingombranti strumenti del tempo, un grosso registratore, due pesanti accumulatori e una grossa matassa di filo elettrico.
L'intervista a Faruk, fuggito dall'Egitto, era un autentico scoop. Guarino e il tecnico arrivarono a Capri nel pomeriggio. Seppero che Faruk alloggiava al Caesar Augustus. Salirono ad Anacapri.
Guarino avrebbe dovuto registrare sei minuti di conversazione che sarebbero andati in onda nel radiogiornale della sera.
"Ero sicuro di essere il primo cronista ad intervistare Faruk, - ha raccontato Antonio Guarino a Barbara Palombelli per il "Corriere della sera". - Ma, quando arrivai ad Anacapri, trovai Faruk che già parlava con Indro Montanelli. Diavolo di un uomo, mi aveva preceduto. Come sempre, era arrivato prima. Tuttavia, mentre il mio servizio per la radio, che firmai col mio pseudonimo, sarebbe andato in onda quella sera stessa, il pezzo di Indro sul "Corriere della sera" sarebbe uscito solo l'indomani. Lui era arrivato prima, ma io conservai il mio scoop".

