Indice
- Numero 18 - Luglio 2005
- L'Editoriale - Cuori di musica
- Estate, casomai si va in Dubai
- L'assalto alla roccia di Anacapri con le scale dei lampionai di Napoli
- Quelle barche che da Capri raggiungevano l'Elba
- Le mie dodici Capri
- L'isola invisibile che si mostṛ una sola volta
- L'isola controcorrente
- Quando i ragazzi di Ischia andavano a caccia col tiramolla
- Asolo, luogo dell'anima
- Il pittore delle isole
- Cento di questi anni
- Le incredibili storie estive dalla riviera romagnola
- La guerra lampo del soldato Gargiulo
- Al mare con Fido
- Giallo mare
- L'amore al tempo della Rivoluzione
- La scommessa di Houdini
- Il reporter dell'Isola
Al mare con Fido
- di Paola Di Pace e Alessandra Maltese
Il primo giorno un'avventura indimenticabile. Consigli utili. Che cosa portare nel borsone. Attenti ai colpi di calore.
Una ciotola con l'acqua e una stuoia. L'invito ad andare in acqua e il premio. Meglio un cane "salato" che la bronchite.
Sbuffa, abbaia, corre come un matto da una parte all'altra della spiaggia, scava, si rotola pancia all'aria, s'arrabbia con le onde, morde l'acqua. A vuoto. Per Fido il primo giorno di mare sarà un'avventura indimenticabile.
L'acqua, per la quasi totalità dei cani, è più di un'attrazione fatale. È un istinto. Il cane, a differenza dell'uomo, nasce "imparato". A meno che non si tratti di un cucciolo di pochi mesi, Fido il nuoto ce l'ha nel Dna.
Ma per evitare che il debutto tra i flussi si trasformi in una domenica bestiale ecco alcuni consigli. Cominciamo dal viaggio: sia che si tratti di una sola giornata al mare, che di un lungo periodo in una località di villeggiatura, è necessario prevedere un mucchio di cose.
- NEL BORSONE. Non dimenticate il libretto sanitario di Fido (rilasciato dal proprio veterinario sul quale sono riportate tutte le vaccinazioni), il numero di microchips dell'anagrafe canina, una ciotola con abbondante scorta d'acqua potabile, paletta e sacchetti per rimuovere i "bisognini" in spiaggia, una stuoia di paglia, guinzaglio e museruola.
- IN AUTO. È indispensabile, prima di affrontare lunghi spostamenti, cercare di abituare il nostro cane a viaggiare insieme a noi. In auto il finestrino può essere leggermente abbassato in modo da far circolare l'aria, ma non lasciamogli mettere la testa fuori perché un colpo d'aria potrebbe causargli una fastidiosa otite. Se il tragitto è lungo effettuate diverse soste in modo che possa sgranchirsi le zampe e dissetarsi.
- COLPO DI CALORE. Non lasciate mai il cane chiuso in auto in una giornata calda perché, anche se i finestrini sono abbassati, bastano pochi minuti perché la temperatura all'interno dell'abitacolo raggiunga i 40 gradi all'ombra e i 60 o più al sole. Questo vale anche in luoghi aperti. Quando l'esposizione al sole è prolungata, l'animale rischia un colpo di calore. Se la temperatura corporea sale intorno ai 40°C e oltre Fido potrà accusare difficoltà respiratorie, mucose congeste e debolezza. Intervenite subito: mettetelo all'ombra, raffreddatelo con acqua e ghiaccio, chiamate subito il veterinario.
- IN NAVE. Per i trasporti pubblici urbani i regolamenti variano da un Comune all'altro, comunque il cane sarà tenuto al guinzaglio e, ove richiesto, munito di museruola. Grazie alla tolleranza delle nostre Compagnie di navigazione, generalmente non è un problema portare Fido a bordo di navi o traghetti destinati a brevi traversate, basta avere a portata di mano il certificato di buona salute. Su alcune imbarcazioni esistono apposite gabbie o "canili di bordo" dove è obbligatorio chiudere il cane se è di grossa taglia, mentre se è di piccola taglia può passeggiare sul ponte, tenuto al guinzaglio e dormire in cabina.
- IN SPIAGGIA. Se la giornata è particolarmente calda e afosa e bisogna viaggiare per lunghi tratti sotto il sole, non abbiate rimpianti: lasciate Fido a casa al fresco per poi dedicargli più tempo al rientro, magari portandolo a fare una lunga passeggiata nel tardo pomeriggio o alla sera, quando la temperatura è migliore. Se invece il posto dove andiamo è dotato di ombrelloni o zone ombreggiate possiamo portarlo tranquillamente con noi. Indichiamogli lo spazio in cui può stare, collocando la ciotola con l'acqua e una stuoia per lui. Se il cane è ancora cucciolo e non ha ancora terminato il ciclo di vaccinazioni è preferibile non portarlo in spiaggia.
- L'EDUCAZIONE. L'età del cane, la buona salute e il corretto comportamento sono fattori fondamentali per convivere in una spiaggia affollata. Fido non deve manifestare paura verso situazioni nuove, né essere aggressivo con altri cani, tanto meno con persone adulte o bambini. Deve abituarsi al chiasso, alla gente che urla e corre, agli schizzi e alle persone che nuotano. Attenti ai bagnanti stesi sulla sabbia a prendere il sole: Fido, incuriosito, potrebbe andare ad annusarli o passare come un Attila sugli asciugamani con le zampe o addirittura fare la pipì vicino alle borse dei malcapitati, con conseguenze sgradevoli per i proprietari. Mai come in spiaggia è tassativo portare sempre la paletta.
- IN BARCA. Se portate il cane in barca, una delle difficoltà principali è creare un "passaggio" per fargli fare il bagno e farlo risalire comodamente a bordo. Esistono delle pettorine particolari per tirare su Fido dal bordo della barca, nel caso in cui non sia possibile utilizzare la scaletta o la pedana posteriore.
- LEZIONI DI NUOTO. Alcune razze, come i Terranova o i Labrador, sono state selezionate proprio per la loro attitudine al nuoto, ma molto dipende dal soggetto. Per farlo entrare in acqua senza traumi o stress, e se è abituato al gioco del riporto, lanciamogli un oggetto, una palla, prima sulla spiaggia poi, dopo due o tre tiri, sul bagnasciuga. Inseguendo l'oggetto comincerà a bagnarsi le zampe e a prendere confidenza con l'acqua. Gettiamogli l'oggetto sempre più lontano fino a quando non entrerà in mare e inizierà a nuotare. Premiamolo ogni qualvolta ci riporta l'oggetto o anche se ha solo tentato di prenderlo. I premi consistono in carezze o bocconcini, se ne abbiamo a disposizione. Non usate pezzi di legno scheggiati, potrebbe ferirsi.
Come per noi, vale la regola di non entrare in acqua subito dopo aver mangiato. Comunque non forzatelo mai se non desidera bagnarsi ed evitate che resti in mare troppo a lungo. Se si stanca molto e abusa delle sue energie, potrebbe avere un malore. Se siete in mare insieme e lui vuole raggiungere la riva, non richiamatelo per farlo restare con voi: evidentemente ha bisogno di riposarsi. Fate attenzione a nuotare vicino a lui: le sue unghie potrebbero graffiarvi.
- SOLE. Appena esce dall'acqua l'animale si scuote, ma resta comunque bagnato. Non costringetelo a stare al sole per farlo asciugare rapidamente: può scottarsi, soprattutto nei punti più delicati come naso, orecchie e pancia, o compare l'eritema con macchie rosse che danno prurito. I cani di colore chiaro sono più esposti ai raggi solari di quelli scuri.
- RISCHI. Fido potrebbe bere l'acqua di mare per dissetarsi. Questa bevuta gli provocherà quasi sicuramente un aumento della peristalsi intestinale e quindi una transitoria diarrea. Dopo il bagno asciugategli bene le orecchie, l'umidità può causare l'otite. Appena possibile lavatelo con acqua dolce. La salsedine può dare prurito e irritazioni. Ma se la sera è imminente, rimandate la doccia al giorno dopo: meglio un cane "salato" che con la bronchite.

