Belle tra le buche

- di Mino Rossi

Prende quota il golf al femminile.
Si affermano giocatrici seducenti tra cui Sophie Sandolo, nata a Nizza ma di padre elbano, inserita fra le donne sportive più affascinanti.
Le estati a Marina di Campo dai nonni. Quattro sexy calendari ne hanno accresciuto la popolarità.
L'hawaiana Michelle Wie tra le più ammirate. Anche l'austero Royal & Ancient Club di St. Andrews in Scozia, dopo secoli di ostracismo, ha aperto le porte e il green alle donne.

Prima che "esplodesse" sui green di tutto il mondo, la conoscevano tutti a Marina di Campo nell'isola d'Elba. Gran bella ragazza, sportiva, appassionata di windsurf e di ballo. Sophie Sandolo, nata a Nizza, ma di nazionalità italiana, padre originario dell'Elba, era la nipote di Silverio e Annunziata Sandolo che all'Elba si erano sistemati provenienti da Ponza. A nonna Annunziata, poi morta a 94 anni, tre anni fa, Sophie faceva visita raggiungendo Marina di Campo. Gli elbani la tenevano bene a mente la nipote di Annunziata per l'andatura elastica, la simpatia, il magnifico carattere.
Col nonno Silverio usciva spesso a pesca. Divenne elbana d'adozione per le estati al mare dell'isola. Per un decennio, d'estate, abitò a Marina di Campo. E un bel giorno gli elbani scoprirono che la ragazza vista a Marina di Campo era diventata una star del golf.
Questa è Sophie Sandolo che, per pubblicizzare il golf al femminile, non ha esitato a posare per un calendario sexy.

Quattro edizioni di grande successo. Affascinante la ragazza, raffinate le pubblicazioni. "Sono passata professionista dopo avere vinto i campionati europei di golf e altre gare. Ma nessuno sembrava accorgersene, tutti dietro ai maschi del green. Non si parla mai di golf al femminile. Questa è stata la ragione per la quale ho posato per i calendari".
Operazione ben riuscita perché ora tutti cercano l'elbana nata a Nizza. E, intanto, nel golf, le donne si son fatte avanti, eccome. Belle come Michelle Wie, nata a Honolulu nelle Haway da genitori sudcoreani, il padre professore universitario.
Affermate come Annida Sorenstam di Stoccolma che a 12 anni lasciò il tennis per il golf. Affascinanti come la californiana Natalie Gulbis, lunghi capelli biondi. Sbarazzine come Suzy Whaley del Connecticut, una passione per lo sci, professionista del golf. E chissà che non sia stata Babe Zaharias, medaglie in atletica alle olimpiadi, ad aprire il golf alle donne esibendosi in Texas a 23 anni. Era il 1934.
L'austero Royal & Ancient Club St. Andrews, fondato nel 1754 nell'omonima città scozzese, e oggi definito "la casa del golf", ha bandito per secoli le donne dai suoi green e dal club e solo da tre anni ha ceduto al golf al femminile.
Di recente, Andrea Zanardelli di "Golf Academy" ha definito un binomio fantastico quello fra donne e golf.
In una intervista ha detto: "Il golf è sensibilità, strategia, concentrazione, eleganza, intuizioni. Tutte doti femminili".
Sport che fa bene, si dice, perché "tonifica cosce e gambe, lavora sugli addominali e sui polsi, e con il golf si dimagrisce, fa bruciare calorie sui percorsi come una tonificante passeggiata di dieci chilometri in montagna".
In Europa, le golfiste sono un milione, in Italia più di ventimila, e da tempo è nata l'Italian Lady Golf Association che si propone di promuovere questo sport e di favorire i contatti tra golfiste italiane e straniere.

In ogni caso, Sophie Sandolo è entrata a pieno titolo fra le campionesse del golf, seducente e maliziosa. "Nei miei calendari esprimo il mio amore per il golf, ma anche il mio desiderio di libertà con un pizzico di civetteria. Sono attratta da tutto ciò che è moda e glamour". Si è avvicinata al golf quasi per caso. "Con un gruppo di amici andai a vedere questo sport che credevo frequentato da anziani e da persone con molti soldi. Non è così. Il golf è uno sport come tutti gli altri, non è uno sport di élite".
Sophie Sandolo ha scritto anche un libro: "Ti piace giocare con me?". Un invito ammiccante a praticare il golf. Non è giusto dire che i calendari sexy l'abbiano rivelata al mondo. "Mi sento un testimonial di questo
sport e i calendari li ho fatti per far conoscere il golf. Credo di esserci riuscita. Mi sento un po' pioniera in questo. Un'australiana ha fatto la stessa cosa, vent'anni fa. Un calendario, qualcosa di simile".
Sexy simbol del golf alla pari di Michelle Wie, Sophie dice: "Il mio modo di esprimere la mia femminilità lo posso dimostrare tutti i giorni facendo anche cose normalissime. Nella vita come nel golf. Non c'è bisogno dei calendari".
Tuttavia l'exploit dei calendari ha attirato molta curiosità e non solo per il golf. Sophie Sandolo ha fatto di più. Ha partecipato, in America, a un reality sul golf, "The Big Break Kaanapali", andato in onda su Golf Channel. E' un piacere vederla sul green non escludendo il piacere di ammirarla sui calendari. E' una ragazza con molteplici interessi: la vela, il cinema, l'informatica, la musica.

"Bleacher Report" l'ha inserita, al sedicesimo posto, unica italiana, tra le sportive più belle del mondo tra le quali spiccano Kristie Leskinen, campionessa di free-style della Pennsylvania, e la paraguaiana Leryn Franco, campionessa di giavellotto e Miss Olimpiade a Pechino.
Un problema alla schiena ha frenato Sophie Sandolo sul green. Ha superato la trentina e tra le buche stanno arrivando tante ragazzine carine e ambiziose. Chiedono spazio sul green e sulla passerella delle golfiste più affascinanti. Ecco la moscovita Maria Verchenova, ex tennista, l'australiana Kim Hall, l'esplosiva statunitense Blair O'Neil. Ma Sophie Sandolo regge bene la concorrenza in bellezza, fascino e colpi sul green.