Indice
- Numero 38 - Giugno 2008
- L'Editoriale - Il mare di giugno
- E La Chiamano Estate
- Ischia, film e musica
- Napoli al tempo delle sciantose
- Quando Amalfi inventò il codice marittimo
- Vittorio "Aumm Aumm" personaggio insostituibile
- Uno scheletro affascinante nell'Arsenale di Venezia
- La Carta di Montecristo
- A Itaca dove Odisseo è proprio nessuno
- Le più belle spiagge del mondo scoperte da un veneto a Camocin
- Un giorno a Nantucket
- Splendori e decadenza dell'Atene dell'Adriatico
- L'Isola del Tesoro
- Quel sismometro naturale davanti al porto di Pozzuoli
- Il prigioniero di Ponza
- L'Elba degli anni Trenta nel diario di un turista tedesco
- La bottiglia blu
- Capri proietta la sua leggenda
- Il reporter dell'Isola
Capri proietta la sua leggenda
- di Maura Nessi
Le immagini scattate dal grande fotoreporter dell'Associated Press, Valerio Di Domenico, ai tempi d'oro dell'isola, sono apparse sulla facciata del Municipio, in Piazzetta, in un giorno di dense emozioni.
Ricordi di soggiorni indimenticabili quando i divi di Hollywood sbarcavano a Marina Grande. La straordinaria visita di Rita Hayworth.
Nel mese di aprile Capri ha proiettato in Piazzetta, sulla facciata del Municipio, il suo leggendario passato di quando i divi e le dive di Hollywood giungevano e sostavano sull'isola per la gioia dei "paparazzi" mobilitati in massa. Un grande fotografo caprese, Valerio Di Domenico, che a quei tempi lavorava per l'Associated Press, fotoreporter puntuale di quella stagione, li immortalò tutti e i suoi "scatti" comparvero su tutti i giornali americani.
Dal prezioso archivio di Di Domenico la vedova, signora Luisa Salzano, ha voluto concedere per la prima volta quelle immagini che sono state proiettate in Piazzetta per uno straordinario amarcord che è andato in scena nel corso del Capri Art Film Festival. E rieccoli Liz Taylor e Richard Burton, Audrey Hepburn, Ingrid Bergman, Rita Hayworth, Grace Kelly principessa di Monaco e gli altri assi di celluloide nei loro momenti capresi, rieccoli nelle nitide immagini di Valerio Di Domenico ingrandite dalla proiezione sulla facciata del Municipio.
Molti dei presenti avevano ricordi ancora emozionati di quegli arrivi che furono un inimitabile spot promozionale per l'isola azzurra: le foto dei divi a Capri facevano il giro del mondo. E l'arrivo attesissimo di Rita Hayworth, quel 18 luglio 1950, fu evento che ancora si tramanda nei racconti dell'isola ai suoi anni d'oro. La sensazionale attrice cinematografica che aveva conquistato il mondo col film "Gilda" del 1946, ballando e cantando un indimenticabile mambo, sfilandosi i lunghi guanti e muovendo sensualmente un corpo sensualissimo, aveva sposato l'Aga Khan nel 1949. Dal matrimonio nacque Yasmin.
Ecco come il giornalista Roberto Ciuni ricostruisce quella giornata nel suo bel volume "I peccati di Capri", New Deal Edizioni 1998.
"Nell'attesa, vedette giornalistiche s'alternavano a scrutare il mare con il binocolo dalla terrazza della funicolare, la Capitaneria di porto teneva liberi cinquanta metri di banchina in modo che lo yacht potesse degnamente attraccare,frotte di fotografi impigrivano nei caffè di Marina Grande, e negli appartamenti prenotati da Ali Khan al 'Quisisana' gli inservienti cambiavano i fiori mattina e pomeriggio. Lungo 48 metri, bandiera americana, completamente dipinto di nero, equipaggio tutto di uomini di colore armati di pugnale, lo 'Zaca', la barca sulla quale erano l'Aga Khan e Rita Hayworth, di proprietà di Errol Flynn che l'aveva prestata per l'occasione non si vedeva". Si sapeva che, a bordo, Ali Khan si muoveva con le stampelle dopo essersi rotta una gamba sciando a Saint Moritz e che, nella sosta dello yacht a Portofino, la conturbante attrice era scesa per una passeggiata indossando "un leggero abito blu a pallini bianchi con un fazzoletto rosso attorno al collo".
L'attesa dello "Zaca" durò due giorni finché, a sorpresa, come racconta Roberto Ciuni, "lo yacht fu visto all'àncora davanti ai Bagni di Tiberio e si capì che Ali Khan e Rita Haworth si facevano portare di caletta in caletta prima di sbarcare. Poi lo 'Zaca' andò ad attraccare a Marina Grande tra il vaporetto 'Capri' e una nave-cisterna. Sulla banchina apparve una 'Astura', un'auto di tipo ministeriale, lucidissima e decappottabile, affittata per condurre la coppia in paese".
E, in paese, Rita Hayworth apparve, abbronzantissima, nello stesso vestito sfoggiato a Portofino, senza spalline, scarpe basse e una borsa bianca. L'Aga Khan in t-shirt e berretto scuro con visiera. Il principe prenotò subito una seduta da un barbiere.
Continua così il racconto di Ciuni: "All'imbocco di via Camerelle, la Hayworth scese dalla 'Astura' e se n'andò a comprare sandali da Costanzo Di Martino, bikini colorati di cotone in via Fuorlovado, scarpe di corda e di pezza. Infine si sedette al 'Bar Caso'. L'indomani prese il sole in due pezzi rosso e un turbante alla 'Canzone del mare' per riapparire in Piazzetta andando incontro a incessanti battimani e alla scarica di clic dei fotografi".
Delirio e giorni indimenticabili. L'epoca di Raffaele Vuotto che cominciò a vendere latte e formaggi in un
negozio di via Le Botteghe e divenne l'uomo più ricco di Capri aprendo il "Piccolo Bar", il "Gran Caffè", tre alberghi e una gelateria.

