Indice
- Numero 47 - Agosto 2009
- L'Editoriale - Fuga D'Agosto
- Cilento a dieci stelle
- Ombrellone e Solleone
- Quando in piazzetta si diventava scrittori
- Anacapri canta nel ricordo di Lauzi
- La nave dei Mille inghiottita dal mare
- L'artista eremita sui monti di positano
- Fido va per mare
- Marsiglia, la strega
- I cantieri navali, un primato dei Borbone
- Incontro con Amerigo Vespucci sull'origine del nome America
- Quella volta che a Ischia la Callas si sciolse i capelli
- Velisti a Capri
- L'arrivo dei Piceni sui monti di Salerno
- L'isola australe e il suo guardiano
- Le dieci pietre sul Poggio Rota
- Il reporter dell'Isola
Cilento a dieci stelle
- di Mino Rossi
Sventolano le bandiere blu sulla costa incontaminata della terra di borghi e marine che esalta l'incontro tra montagna e mare. Spiagge bianche, acque pulite, igiene, ospitalità, servizi di eccellente livello. Un Parco nazionale di grande attrattiva. La sirena che si trasformò in isola.
Il naufragio di Palinuro. Il palazzo venduto per debiti di gioco e diventato Museo vivo del mare. L'Isca delle chitarre e la dieta mediterranea di Angel Keys. I giochi tradizionali di settembre, i porticati di Santa Maria, grotte, anfratti, lidi.
Umiliate dal quel furbacchione di Ulisse, che mise la cera nelle orecchie per non sentirne il canto ingannevole, le sirene sprofondarono nel mare. Leukosia, una delle più belle di loro, riemerse trasformandosi nel lembo di terra davanti alla costa cilentana di Castellabate. Così è nata l'Isola di Licosa, un isolotto semmai, non più alto di venti metri sul livello del mare, dove vivono quaranta abitanti e sorge un faro di segnalazione per i naviganti, di fronte a Punta Licosa che vanta una delle più belle spiagge italiane, fra le prime dieci d'Italia. Siamo nel Cilento delle sirene dove dieci bandiere blu della Foundation for enviromental education sventolano sulla costa segnalando le spiagge migliori per la balneazione, l'assenza di scarichi e di inquinamento, la pulizia del litorale, i servizi igienici. E' la costellazione di dieci autentiche stelle del mare: Acciaroli e Pioppi di Pollica, Agropoli, Ascea, Castellabate, Montecorice Agnone e Capitello, Casalvelino, Pisciotta, Centola Palinuro, Vibonati Villammare, Sapri.
Il Cilento, tra il golfo di Salerno e quello di Policastro, popolato da coloni greci tremila anni fa, è ricco di boschi, di borghi e antichi sentieri sulle colline, di monti oltre i mille metri, di una vasta area protetta, il Parco Nazionale, e vanta una costiera sfolgorante di acque limpide e spiagge pulite. Si dice che nel Cilento "si realizza l'incontro tra montagna e mare, occidente e oriente, culture nordiche e africane", luogo di incontro di popoli che l'hanno abitato nel corso dei millenni in uno straordinario incrocio e fusione di genti e culture. Marina di Camerota è ricca di grotte e anfratti, l'adorna una vegetazione lussureggiante, le spiagge bianche brillano sotto il sole. E' la perla del Cilento, dotata di un porto turistico di ottimo livello.
Castellabate, che sorge su un promontorio alto 250 metri, è stato inserito dall'Unesco tra "i borghi più belli d'Italia", a ridosso della costiera dove primeggiano le frazoni marine di Santa Maria e San Marco. Il centro balneare dalla Zona Lago alla spiaggia di Pozzillo ha preso il nome suggestivo di Isca delle Chitarre. La Zona Lago, a nord di Santa Maria, ospita quattro campeggi e villaggi turistici, la sua spiaggia dorata si estende per tre chilometri. Santa Maria di Castellabate è la frazione più popolosa con i caratteristici porticati di fronte al molo piccolo. Nella prima decade di settembre si susseguono ogni anno i giochi tradizionali, il tiro alla fune, la rottura delle pignate, la corsa nei sacchi, nei quali si sfidano le contrade.
Pioppi è la leggiadra frazione di Pollica, con trecento gentilissimi abitanti. D'estate si trasforma in località balneare di gran livello. Il palazzo Vinciprova, edificato nel XVIII secolo dalla famiglia Ripoli proveniente dalla Spagna, ospita un interessante Museo del mare. I Ripoli dovettero venderlo per debiti di gioco fino a che divenne proprietà dei Vinciprova che l'hanno poi ceduto al Comune di Pollica. Tra gli ospiti di rilievo il fisiologo americano Angel Keys che, studiando l'alimentazione del luogo, ha teorizzato la dieta mediterranea. Pollica, poi, è fra le località italiane più premiate con la bandiera blu. Capo Palinuro, un promontorio roccioso di suggestiva bellezza a strapiombo sul mare, resta legato alla leggenda del nocchiero di Enea che, tradito dal sonno, cadde in mare e, giunto a riva, venne ucciso dagli indigeni del luogo. Il promontorio è ricco di cale, sulle pareti cresce una primula molto speciale, perché è l'unico esempio di primula in ambiente non montano, ed ha una grotta con l'acqua dai riflessi azzurri. Palinuro, la frazione maggiore di Centola, è località turistica già famosa negli anni Cinquanta quando ospitò uno dei primi Club Mediterranee, notevole centro balneare ancora oggi.
Numerose sono le attrattive di Ascea, dai secolari alberi d'ulivo ai resti di un teatro greco, città fondata dai focesi sulla collina a ridosso di una splendida marina. I romani la chiamarono Velia.
Questo e altro è il Cilento, terra di monti che si specchiano nel mare e di spiagge incontaminate come testimoniano le dieci bandiere blu, un riconoscimento che si perpetua ogni anno in un paesaggio unico.

