Da Milano a Napoli lo sfolgorio dei gioielli di Antonella Puttini

Il carico prezioso si ferma a Milano e stupisce. Si trasferisce a Napoli e incanta. E' un forziere magico che viaggia. Un forziere che si apre prima nella Sala Verdi del Grand Hotel et de Milan e poi nella Suite Caruso del Grand Hotel Vesuvio. Milano e Napoli legati da uno scintillante filo magico. Sono scintille di luci e dei colori del corallo e delle perle, le strepitose Tahiti nere, le golden e le bianche.
E' il forziere di una donna dagli occhi nocciola, il bel viso aperto, le onde di capelli, elegante, ma soprattutto inventrice del bello, disegnatrice sopraffina e imprenditore di garbo. Sono i gioielli portafortuna di Antonella Puttini apparsi a Milano a fine novembre e poi a Napoli a inizio di dicembre. Due eventi sottolineati dai giornali, due mostre apprezzate dai visitatori, due occasioni di fantasia.
Gioielli d'alta classe, monili, pietre e oggetti scacciaguai, una simpatica particolarità. Famosi nel mondo. Spiccano il volo da Capri, dalla boutique di via delle Botteghe, la stradina elegante dell'isola tra le luci delle vetrine e il faro inconfondibile della gioielleria Puttini con l'elegante porta a vetri dell'ingresso sovrastata da una mezza cappa bianca, leggera.
E' il mondo magico dei gioielli irresistibili di cui Antonella Puttini ha presentato, a Milano e Napoli, la nuova linea affascinante, ispirata come sempre a Capri, a Pompei, alla leggenda di Tiberio, alle radici culturali del golfo, ma ogni volta innovata, con nuove sorprese e l'originalità delle creazioni sempre suggestive.
La gioielleria tradizionale fa da cornice alle continue invenzioni, quelle creazioni più particolari, i disegni inaspettati che stupiscono per le forme originali, i colori e la proprietà ormai affermata di oggetti portafortuna. Come gli orecchini d'ambra che affascinarono Ornella Vanoni e gli orecchini di chicchi d'uva che entusiasmarono Caterina Caselli. Si sa che sulla scrivania del sindaco di Anacapri c'è una biscia d'argento incastonata in una pietra di mare uscita dalla boutique di via delle Botteghe.
Gioielli che sono talismani, non solo fascinose visioni per gli occhi, luci vive che accarezzano il cuore, colori che incantano. Molti sono stati ispirati ad Antonella Puttini dagli affreschi audaci di Pompei e sono gli oggetti che uomini e donne accarezzano perché scacciano il malocchio e attirano la fortuna come la collana di quadrifogli, realizzata con pietre in pasta di vetro, che Naomi Campbell acquistò per risvegliare l'amore sopito di un noto amante.
La gente più nota che passa per Capri non rinuncia ad acquistare nella gioielleria di via delle Botteghe i corni di corallo, rossi per lo più, che fanno buona compagnia in tasca e sprigionano il loro leggendario potere sfregandoli nelle mani. I gioielli di Antonella Puttini, che nascono dai suoi disegni straordinari, sono compagni di vita. Non solo decorano, ma rallegrano, danno fortuna oltre che prestigio, compagni di luce e di incantesimo. Sono radiosi come il sorriso della loro creatrice. Perché questo, poi, è il segreto dei gioielli di Antonella Puttini. Nascono dal suo sorriso radioso. E dalla sua eterna fantasia come quel corno di antilope con rose di corallo montate su argento che incantò un principe arabo sbarcato a Capri. Lo comprò per non disfarsene mai.
Brillano come le stelle i gioielli di Antonella Puttini e delle stelle hanno la luce e il fascino misterioso.