Dalle Eolie all'America

- di Antonio Brundu

Storie di isolani che hanno attraversato l'oceano per farsi una nuova vita. Il Canada, terra promessa. Il racconto minuzioso di Benito Russo. Quel viaggio degli anni '50 da Lipari a Milazzo su una motonave, in treno a Palermo e da qui su una nave della Flotta Lauro alla volta della Nuova Scozia, quindi di nuovo in treno per Toronto. Il Convegno di Malfa sull'emigrazione. Il ritorno sentimentale nei luoghi d'origine.

Il problema dell'integrazione nella società americana dei primi emigranti italiani ed eoliani che, fra il 1880 ed il 1910, lasciarono la madrepatria, il problema della frattura con la terra d'origine dei padri avvenuta all'epoca della seconda generazione di italo-americani e le ragioni che spingono, ora, la terza generazione di figli e nipoti a riappropriarsi delle radici e dell'identità culturale dei loro nonni sono stati i temi principali discussi ed affrontati nel secondo Convegno internazionale (caratterizzato da relazioni di diversi studiosi che riguardavano gli Stati Uniti d'America e l'Argentina) sull'emigrazione italiana e sulla storia delle comunità originarie svoltosi nel Palazzo Marchetti di Malfa, attuale sede del Museo sull'emigrazione isolana.
Il prossimo Convegno previsto per il 2006 su tale argomento riguarderà l'Australia, dove vive una consistente comunità di eoliani, i quali hanno conservato e custodito un patrimonio culturale che, nelle Eolie, ha subito notevoli modifiche e mutamenti che potrebbero compromettere la stessa identità isolana, se non, addirittura, trasformarla completamente nel giro di qualche decennio.
In Canada, invece, non vi sono comunità di eoliani come quelle esistenti negli Stati Uniti, in Argentina e in Australia, ma vi sono diverse famiglie che vivono in alcune città canadesi.
Gennaro Virgona, originario di Leni (Isola di Salina), è partito dalle Eolie nel 1948 per Toronto. Due anni dopo lo hanno seguito la moglie (Marietta Cappadona) con i due figli Giuseppe di 8 anni e Mariangela di 4 anni. Joseph si è sposato con la canadese Judy McConnel. Da questa unione sono nati quattro figli, due femmine e due maschi: Tracy, Joey, Jason e Dino. Mentre la sorella Mariangela, sposata Schiavoni, ha avuto tre figli: Billy, Annamaria e Roberto.
"Sono contento di vivere in una città come Toronto" ha affermato Joseph Virgona durante il suo breve e recente soggiorno nel suo paese natìo. "In Canada - ha detto - ho svolto e svolgo tutt'ora l'attività commerciale. Sino ad una diecina di anni fa gestivo diversi negozi di prodotti alimentari. Oggi possiedo un supermercato con ottanta dipendenti. Mi ritengo soddisfatto del mio lavoro. Non ho mai dimenticato le mie radici e, quando posso, torno volentieri nelle Eolie, a Leni, con la mia famiglia, per rivedere i parenti e per fare conoscere la terra che mi ha dato i natali ai miei figli e nipoti".
Benito Russo, 76 anni, originario di Lipari, vive a North-Ontario dal 1953. E' sposato con una palermitana e ha tre figli e tre nipoti. Quando è partito dalle Eolie aveva 23 anni. Suo padre Pietro è stato fanalista nel faro di Strombolicchio dal 1930 al 1970 ed era a Stromboli quando Rossellini girò il film con Ingrid Bergman. Suo fratello Mario venne preso come comparsa e si vede nel film mentre si butta in mare per prendere un polipo.
"La nostra famiglia - afferma Benito Russo - era composta da sei fratelli e tre sorelle. Attualmente ho una sorella, Gioconda, che vive a Lipari, mentre mio fratello Mario vive a Toronto. Un altro risiede a Mont Vernon, nello Stato di New York, e un altro ancora in Australia. Con mio fratello Mario siamo partiti nel novembre del 1953 dalle Isole. Da Lipari a Milazzo abbiamo attraversato il mare con la nave "Eolo". Poi abbiamo raggiunto Palermo in treno da dove siamo partiti con la nave transoceanica "SS Roma" della flotta Lauro per Halifax, nella Nuova Scozia. Da qui, dopo due giorni di treno, siamo arrivati a Toronto il 6 dicembre e la città era piena di neve. Così abbiamo iniziato questa nuova vita. Io ho fatto l'autista di camion e mio fratello "pittava" le case. Dopo tanti anni che vivo in Canada, sento ancora nelle orecchie il rombo delle eliche della nave: un rumore che non dimenticherò mai. Ma dentro di me nutro, sempre, il desiderio di rivedere la mia isola".
Non a caso, nel novembre scorso, gli eoliani d'America hanno festeggiato il 96° anniversario dell'Associazione "Santo Stefano di Filicudi", fondata a Waltham-Boston da un gruppo di emigrati filicudari che partirono dalle Eolie più di cento anni fa. Nel 2000 sono state allestite due mostre: una sulla storia dell'Associazione di Santo Stefano, patrono di Filicudi, e l'altra sulle Isole Eolie ammirate da più di un migliaio di eoliani provenienti da diverse città degli Stati Uniti. Nell'ambito delle iniziative interculturali fra le Eolie e le comunità isolane all'estero, sono previste delle manifestazioni in Australia, a partire dal prossimo anno, Stati Uniti, Canada e Argentina, al fine di rinsaldare i legami con i connazionali oltreoceano.