Indice
- Numero 57 - Aprile 2011
- L'Editoriale - Pagine di mare
- La Cina è più bella e vicina
- Una sosta romantica al bar di Kalavarda
- Quando i cervi divennero delfini
- Quando a Capri arrivò la "Naiade"
- Te voglio bene assaje, il mistero di una canzone
- Ginostra, la solitaria fra rocce e ginestre
- Memorie e nostalgia di un maestro d'ascia
- Le case-barca della tribù Toraja
- In volo da Francoforte alla Fiera di Orlando
- Mamma li turchi!
- Quelle estati magiche sull'isola di Vulcano
- A bordo dell'Araldo con Georges Simenon
- Gli amanti perduti delle isole Aran
- Due secoli di navigazione nel golfo di Napoli
- Le Eolie e l'Argentina
- Il reporter dell'Isola
Due secoli di navigazione nel golfo di Napoli
- di Maurizio Appicelli
Un libro di testimonianze storiche sul servizio pubblico dei collegamenti con le isole napoletane, con Ponza e con Ventotene. La tragedia del "Santa Lucia" durante l'ultima guerra. Una ricca documentazione fotografica di navi, marinai e porti impreziosisce il volume realizzato in tre anni di ricerche.
"Navigazione pubblica nel golfo di Napoli e per isole ponziane 1800-2010" è un libro di testimonianze storiche dei fatti e di naviganti, una ricostruzione che ripercorre un'epoca del servizio pubblico nel golfo di Napoli attraverso una rappresentazione soprattutto fotografica reperita nel corso di tre anni su tutto il territorio nazionale, dal 1800 ad oggi.
A seguito di una approfondita e certosina ricerca, viene illustrato il periodo delle Compagnie sovvenzionate che si sono avvicendate nel tempo fino ad oggi, passando in rassegna le gloriose carriere delle navi sociali con foto inedite, immagini dei porti isolani campani, modelli navali di cantiere, fino all'assalto famelico delle fiamme ossidriche dei cantieri orientali.
Un capitolo è dedicato al piroscafo "Santa Lucia" affondato al largo di Ventotene il 24 luglio 1943 con cento persone a bordo. Ci sono descrizione dei testimoni e foto grazie al contributo dell'Associazione vittime del "Santa Lucia".
Il libro è uno sguardo al passato con l'intento di magnificare navi e naviganti che hanno sacrificato la propria vita sul mare, con passione e dedizione al fine di garantire tutto l'anno i collegamenti e i rifornimenti alle comunità isolane del golfo, di Ponza e di Ventotene. Un crogiuolo, frutto di ricerche dei fatti, testimonianze e fotografie dell'epoca, grazie al contributo di collezionisti, capitani marittimi in quiescenza, archivi di Stato, cantieri navali e figli di comandanti deceduti. Il libro non entra nel merito delle strategie adottate dai vertici delle società e delle polemiche. E' soprattutto una testimonianza tangibile per i giovani di oggi: cultura ed esperienza vissuta nel passato dai naviganti appartenenti a queste Compagnie di navigazione costiere con una consolidata esperienza di navigazioni oceaniche su petroliere, portarinfuse e navi-passeggeri.
Un anziano comandante lericino, in quiescenza, della società Sidermar, diceva che "l'umanità si divide in tre categorie: i vivi, i morti e i naviganti. Dei vivi e dei morti tutti si ricordano, anche nelle ricorrenze, dei naviganti nessuno tranne loro stessi e i familiari".
Rammentando un aneddoto del passato, quando sull'isola di Santo Stefano di Ventotene era in esercizio l'ergastolo di origine borbonica, le navi in transito, come quelle da carico o petrolchimiche, a circa un miglio dal penitenziario spesso sentivano le urla dei detenuti che dalle loro finestre a bocca di lupo, rivolgendosi agli equipaggi, gridavano "A peggio di noi". Questo per significare i duri sacrifici dei naviganti, la cui compagna, nelle lunghe navigazioni, era la solitudine.
Il volume di una casa editrice genovese potrà essere prenotato telefonando al 331-57.69.956.
Si potranno prenotare anche modelli navali dettagliati della società Span del 1956. Il libro è patrocinato dal Comune di Capri e dall'arcipelago delle isole ponziane.

