Indice
- Numero 47 - Agosto 2009
- L'Editoriale - Fuga D'Agosto
- Cilento a dieci stelle
- Ombrellone e Solleone
- Quando in piazzetta si diventava scrittori
- Anacapri canta nel ricordo di Lauzi
- La nave dei Mille inghiottita dal mare
- L'artista eremita sui monti di positano
- Fido va per mare
- Marsiglia, la strega
- I cantieri navali, un primato dei Borbone
- Incontro con Amerigo Vespucci sull'origine del nome America
- Quella volta che a Ischia la Callas si sciolse i capelli
- Velisti a Capri
- L'arrivo dei Piceni sui monti di Salerno
- L'isola australe e il suo guardiano
- Le dieci pietre sul Poggio Rota
- Il reporter dell'Isola
Fido va per mare
- di Silverio Scotti
Cacciato dalle spiagge, espulso dai ristoranti, allontanato dai luoghi chiusi, il cane ha trovato un amico che organizza per lui delle autentiche gite in mare. E' l'iniziativa Dogsonboard con base a Ponza, al Circeo e al Porto turistico di Roma. Uscite per mare anche d'inverno. Strallo, un campione della navigazione. Quanto costano le vacanze marine per i migliori amici dell'uomo.
Dopo esser stato cacciato dalle spiagge, Fido si dà alla vela! L'estate è sempre stata, si sa, ed è per gli animali il periodo più critico e a rischio di abbandono. In Italia, vigono divieti di accesso ai cani ovunque. E chi vive con Fido d'estate più che d'inverno ha problemi ad organizzare una vacanza insieme.
Sono quasi inesistenti le spiagge libere che prevedono uno spazio attrezzato e riservato a Fido. Ed ancora esigui, anche se in aumento, gli stabilimenti privati che accettano cani. I divieti per Fido in spiaggia vanno, in genere, dalle 9,00 alle 19,00 e i padroni in vacanza non sanno più come tenere il proprio cane. Non solo, se dovesse scegliere di tenerlo in una pensione per cani, i costi sono salati, anche 60 euro al giorno.
Lo scorso anno, dall'1 giugno al 30 settembre, gli abbandoni sono stati quattordicimila, anche se in calo rispetto ai 17, 18mila di due anni fa (dati Aidaa).
Proprio per contrastare questo terribile trend, è nata l'idea di Dogsonboard, il primo charter in barca a vela in Italia dedicato a cani e padroni. Dopo anni di navigazione per l'Italia anche in solitaria con il mio fidato cane Strallo, il cane italiano record per miglia navigate nel 2007, ho deciso di organizzare uscite per cani e loro padroni insegnando le basi della vela e della marineria. L'amore per gli animali e la vela ha diretto questo nuovo modo di andare in vacanza.
Con base nel Lazio all'isola di Ponza, al Circeo e al Porto turistico di Roma organizzo fine settimana e vacanze complete settimanali in barche a vela tra i 10 metri e i 18 metri con costi esigui dai 50 euro a persona al giorno, fuori stagione, alle 150 euro al giorno (notte compresa) nelle barche più grandi.
Su richiesta le barche salpano anche dalla Toscana, dalla Sicilia e dalla Sardegna. Ed è boom di richieste per la stagione estiva.
La stagione migliore è da aprile maggio fino ad ottobre, ma sono anche uniche ed impagabili le uscite per mare invernali quando il tempo lo permette e quando il mare non è più un percorso di gara tra barche a motore.
I requisiti per diventare un cane "velista"? Basta il desiderio di stare col proprio cane e di fargli vivere la vita di mare. Poi si richiede educazione e rispetto dell'ambiente. Ecco perché chiedo ai padroni di portare i sacchettini per il cane e a ridurre l'uso di plastiche. Non solo, durante la navigazione raccogliamo tutto ciò che si trova in superficie o lo segnaliamo con il gps alla capitaneria, se non riusciamo a trasportarlo. E' solo un piccolo gesto di civiltà, per noi skipper un dovere etico. Non ci possiamo permettere di rimanere fermi a inermi davanti alla maleducazione di chi tratta il mare come un bidone della spazzatura.
Tornando al dogsonboard, i cani riceveranno a bordo i comfort del caso: una ciotola d'acqua, un po' di cibo, molto light, un po' di pesce sfilettato, per non appesantire lo stomaco. Inoltre, siamo sempre pronti a portare il cane a terra per i suoi bisogni. Per questo, soprattutto con cani e padroni alle prime armi, la navigazione è sempre molto sotto costa.
Ad ogni viaggio in mare si imbarcano un massimo di quattro cani. Preferibilmente animali della stessa taglia per farli stare insieme. Ma non è una regola. La barca per il cane diventa un po' come la loro cuccia.
L'unico problema che ho avuto a bordo, ma subito risolto, è stato con i padroni. A volte sono così timorosi quando salgono in barca che trasmettono la paura anche al loro cane.
Ma basta un week end per fare amare la navigazione a Fido e al suo padrone. Il cane più divertente che ho portato è stato un terranova, un grande nuotatore, ma così pesante che ho dovuto farlo salire in barca con un imbracatura e una carrucola. Un'altra esperienza divertente è stata con un cane lupo che ha avvistato i delfini prima di me e mi ha avvertito scodinzolando e abbaiando come richiamo.
A bordo, i cani più disciplinati in assoluto sono i meticci e i cani abbandonati, che sentono maggiormente il bisogno di compiacere il loro padrone. Sono i più scaltri ma anche i più obbedienti. Imparano subito come stare in barca.
Naturalmente anche labrador, retriver e golden retriver sono perfetti. Il più divertente è Ettore, il labrador marrone che sta diventando campione di tuffi dalla barca, proprio come un bambino.
I cani che meno sono indicati sono quelli che non hanno un vero rapporto con il loro padrone e che non sentono la sua voce, quelli abituati a vivere in solitudine, quelli con i vizi. Ma basta poco per rieducarli. Costanza, diligenza e amore in genere bastano a modificare il comportamento di un animale.

