Indice
- Numero 4 - Luglio 2003
- L'Editoriale - Il richiamo della costiera
- Sorrento, le emozioni che non si possono narrare
- Per due pagnotte di pane Axel Munthe andò via da Capri
- L'archeologo e la ballerina
- La Stromboli selvaggia di Ingrid e Rossellini
- E la Magnani tradita scatenò la guerra dei vulcani
- C'è un piano bar sullo sperone di Anacapri tra cielo e mare
- Quel pupazzo a molla che indicava i banchi di corallo ai pescatori torresi
- Il sogno di case e pergole di Edwin Cerio a Capri
- Quella Lettera 22 che risuonò in una piccola casa a Marina Grande
- Ad Anacapri lo scoop della intervista a Faruk
- L'ombra di Brando sull'atollo di Tetiaroa
- Da Paul Gauguin a Mel Gibson nell'ultimo paradiso
- Da Tramonti al nord la spedizione dei tremila volontari della pizza
- Il paese della tramontana
- Montecarlo chiama Napoli
- Così ho visto i Faraglioni
- Tra gli ulivi di Vatolla l'amore segreto di Vico per Giulia
- Fra Nantucket e Martha's un vero derby atlantico
- Il sensazionale furto di mare che fece scoprire la bussola
- I toscani lo chiamano Aldo Afoso
- In Italia esiste un solo reato
- Quel verso inedito di Bindi a Punta Carena
- Il rosso e nero a capri
- Il reporter dell'Isola
Fra Nantucket e Martha's un vero derby atlantico
- di Adriano De Luna
La sfida delle due isole davanti a Cape Cod.
Una difende natura e tradizioni, vieta insegne e semafori, rifiuta i marchi della globalizzazione.
L'altra si concede alle stravaganze di attori, cantanti e politici.
Le conchiglie di Clinton e le bianche spiagge dei bostoniani. Ma anche le pecore dei quaccheri, le balene e la leggenda di Achab.
È un derby infinito, atlantico, e dal risultato incerto. Dura dai tempi degli indiani Wanpanoag. Protagoniste due isole gemelle ma non troppo: Martha's Vineyard e Nantucket. Sono a circa 125 chilometri da Cape Cod e dal più anglosassone degli stati americani, il Massachusetts. La corrente del golfo bacia le Islands (così le chiamano sul continente) e i bostoniani si tuffano nell'Atlantico anche durante i giorni di Hallowen. Per rispetto all'antica madrepatria, i paesaggi sono tipicamente scozzesi, pecore insluse. Quando i quaccheri in fuga si rifugiarono nelle isole (1650), l'economia locale si ridusse all'allevamento degli ovini finché qualcuno iniziò a cacciare balene. Da Nantucket Melville fa partire il comandante Achab alla conquista della sua megalica preda.
Capre e balene. Oggi, turismo e turismo. E qui il derby si fa infuocato. Nantucket tradizionalista e attaccatissima a tutto ciò che profuma di tradizione (sono vieteti insegne, semafori, Mc Donald's, le nuove costruzioni sono limitate al 40 per cento del territorio dell'isola peraltro dichiarata monumento nazionale) considera Martha's Vineyard una sorta di Sodoma e Gomorra che ha venduto l'anima a cantanti, attori, politici ed artisti d'esibizione, insomma ai peccaminosi vip. Questi, tuttavia, si impongono una vera autoregolamentazione nei comportamenti. Rinunciano ad eccessi e bizzarrie, si impongono sobrietà e un basso profilo. Forse, c'è un segreto garante del sotto tono sull'isola. La famiglia Clinton si limita a raccogliere conchiglie lungo le bianchissime spiagge, imitata dalle aitanti guardie del corpo. A Martha's Vineyard, Leonard Bernstein sommesso e defilato ha composto "West Side Story". John Updike ha scritto diversi capitoli dei suoi romanzi tra un tramezzino all'aragosta e uno sguardo alle scogliere. Jacqueline Kennedy, stufa di Hyannis Port, avrebbe voluto una casa sulla spiaggia di Aquinnah.
A Martha's è finita la giovane esistenza di John John Kennedy, precipitato in mate col suo Piper insieme alla moglie Carolyn, alla cognata e a tante speranze.
Martha's Vineyard è più grande di Nantucket ed è più vicina alla costa. Comprende sei paesi, mentre la "sorella minore" ha solo due centri, Nantucket Town e Medaket. L'occupazione principale dei discendenti del capitano Achab è quella di conservare Nantucket intatta nella natura e nelle tradizioni, e almeno sotto questo aspetto sono in molti a pensare di avere vinto il derby tra le due isole. I turisti sono in maggioranza statunitensi, ma se anche voi volete calarvi in queste isole non abbiate paura. I prezzi non sono pesanti, il mare non è inquinato, le coste sono infinite e magnifiche e il pesce è favoloso. Scegliete il clambake, frutti di mare e aragoste al vapore. Nonostante l'antimodernismo dichiarato, Nantucket si è dotata di un grande aeroporto collegato a Boston (45 minuti) in coincidenza con numero voli internazionali.
Se preferite arrivare per mare, i traghetti partono da Hyannis-Masachusetts e impiegano due ore per raggiungere l'isola. Alcune manifestazioni: l'Annual Daffodil Festival (25-27 aprile), che è il benvenuto alla primavera con parate di auto d'epoca, pic-nic organizzati con molta cura e gare di pesca ovunque; l'Historic Preservation Week (9-15 maggio), celebrazione della storia e delle tradizioni locali e piani di lavoro per il futuro. Concomitante o quasi (13-18 maggio) è il Festival del Vino. Appena un pizzico di trasgressione dal 19 al 22 luglio con il Nantucket Film Festival (qualcuno fa capolino da Hollywood). In ottobre e novembre Fall on Nantucket. E, per iniziare a respirare l'aria di Natale, dal 5 al 7 dicembre l'Annual Christmas Stroll con Santa Klaus e musici in costume.
E a Martha's? Festa da mozzafiato il primo dell'anno. Il 15 settembre un intellettualissimo Tivoli Day Festival: musica, arte, giri in bicicletta per tutta l'isola. Il Carnevale viene sempre gestito in modo raffinato. E poi ci sono la Festa di Edgartown, la più antica località dell'isola, la Fiera dell'Agricoltura, i Campionati di golf e wind-surf, con campioni rinomati, e poi giri in barca e passeggiate a pagamento (il ricavato va in beneficenza) in compagnia di stars dello spettacolo e della cultura. Vi potrebbe capitare un giro in moto con Cher e una remata con Patricia Cornwell. Provate per credere.

