Gli indimenticabili bambini sulle rive del Mar Rosso

- di Michela Di Liddo Valentini

In una cornice di straordinaria bellezza, sono il ricordo più struggente di un viaggio in Egitto.
Occhi curiosi, vivaci, pieni di speranza.
Un'infanzia indigente che tocca il cuore.
La fotografia di Abibi e le sue manine che chiedono dignitosamente un segno di solidarietà.

Tutto nasce una mattina gelida di gennaio a Bari. L'agenzia di viaggi "Il baricentro", con cui collaboro da diversi anni, mi chiede di partecipare all'Educational in Egitto. Un'esperienza nuova, elettrizzante. Il mio pensiero vola verso una terra ricca di storia e contrasti, i suoi odori, i suoi sapori, le sue distese di sabbia, il fascino del deserto, le carovane dei dromedari.
Mi ritrovo a fantasticare sulla storia dei Faraoni, ad essere cullata dalle acque del Nilo mentre siamo già sulla motonave "Lady Mary", elegante e confortevole, dai colori blu e bianco, progettata da architetti italiani. La crociera si rivela rilassante e stimolante. Sul ponte e nei saloni, le prime conoscenze, i primi contatti, volti, voci, gesti che diventeranno familiari nei giorni di vita insieme.
L'emozione che suscita il fiume degli dei è senza pari. Ma vediamo chi sono i miei compagni di viaggio con cui condividere molto lavoro, ma anche tante emozioni.
Clode è il corrispondente in Egitto del tour operator, di grande simpatia, molto professionale, con una ammirazione dichiarata per le donne italiane. Francesca, fiorentina, è la responsabile del viaggio con tanta voglia di vivere e condividere le forti suggestioni del tour, una compagna ideale per girare il mondo. Monica, dalla chioma fiammeggiante, diventa subito la nostra Mannoia d'Egitto. Ha uno sguardo misterioso. E' fascinosa e rassicurante. Simona ha il viso dolce e una grande generosità d'animo. Sono le "ragazze fuoriclasse" del quartetto che fa da guida. E' degno di menzione il saggio del gruppo dall'aspetto di vecchio lupo di mare, pipa e abbigliamento impeccabile, però con qualche problema nei rapporti interpersonali. .. Avvolta nel mistero, come in un libro giallo di Agatha Christie, viaggio serena nella terra promessa . Ecco la Valle dei Re, i giganteschi colossi di Memnon, Luxor con i suoi templi grandiosi. Talenti mondiali dello spettacolo si esibiscono in serate magiche. Ascolto rapita le leggende raccontate dalle guide locali: quella dello scarabeo sacro, simbolo di fertilità, del quale si dice che chi lo scorge alle prime luci dell'alba realizza i propri sogni. Anche io ho un sogno, molto semplice e realizzabile. Impiegare il mio tempo libero continuando a viaggiare, affrontando nuove sfide ed esperienze, continuare a vedere altri tramonti, paesi e paesaggi, e conoscere nuovi popoli. Mi affascinano la storia dei papiri e il loro significato.
Ed ecco il suggestivo Monastero di Santa Caterina, con affreschi bizantini e biblioteche ricche di preziosi volumi e la ricchissima tomba di Tutankhamon con la leggenda della sua maledizione. A bordo di un pullman raggiungiamo il Mar Rosso. Il pullman avanza lento, percorrendo chilometri di deserto dai colori caldi, ocra e dorato. L'autista, dal nome indecifrabile, ogni tanto fa delle soste per permetterci di fumare e sgranchirci le gambe. Ne approfitta anche fumando il narghilè. Stanchi ma appagati da tanta bellezza assistiamo ad un tramonto mozzafiato. Ci fa compagnia una musica che aumenta la suggestione del viaggio.
Il Mar Rosso è un colpo d'occhio improvviso e mozzafiato. L'invitante piazzetta del villaggio "Sea Life" di Sharm El Sheikh ci accoglie con tanta musica. Ci ritroviamo immersi in canzoni e danze arabe. Anche noi cantiamo felici, creando un girotondo di voci, un inno al popolo egiziano.
La serata resterà indimenticabile. Appuntamento alle ventidue nella tenda beduina per fumare con il narghilè i famosi tabacchi aromatici e per assaporare il thé alla menta che pare faccia rilassare ed abbia poteri digestivi. Gustiamo lo squisito dolce ai datteri. Una situazione insolita che accresce la nostra allegria. La notte sospira di mille segreti e magie. Il nuovo giorno ci sveglia con un sole splendido. Il Mar Rosso ci emoziona ancora. Guardiamo incantata la distesa di sabbia dorata, delineata da una barriera corallina tra le più belle al mondo, dove mille pesciolini variopinti giocano con coralli coloratissimi. La spiaggia invoglia a crogiolarsi al sole col conforto di bibite rigeneranti. Seguo orme gigantesche alla scoperta di insenature aggraziate da meravigliosi fiori profumati e da conchiglie bianche.
Tanta è la bellezza del luogo, tanta la realtà drammatica della vita quotidiana di questo posto. Scatto fotografie che fissano l'indigenza e la fragilità dei bambini. La bambina dagli occhi vivaci ha un nome soave, Abibi, che vuol dire amore. Chiede soldi per farsi fotografare. Le regalo un sorriso e tutto quello che posso darle, soldi e oggetti. Non mi ringrazia subito. E' stupita, confusa, felice. Quando il pullman si avvia, mi manda tanti baci con la sua manina sporca.
Il mio cuore rimane in questo luogo. Ho visto occhi pieni di speranza, curiosi, vivaci, occhi carichi di attese. Gli occhi dei bambini. Me li porto dentro. E' il ricordo più intenso di questo viaggio in Egitto.