I collages sorprendenti di Laura Lilli

Giornalista di razza e poetessa di rara sensibilità, autrice di sette libri, Laura Lilli ci riserva un'altra bellissima sorpresa, le sue "parabole semiferie dell'arte povera", le tavolette-collage sulle quali riversa la sua fantasia e il suo ingegno particolarissimo, assemblaggi di oggetti su legno emersi in una mostra romana sorprendente e di successo.
Laura Lilli è un'autentica rabdomante di oggetti i più disparati che colleziona nella sua bella casa di Roma, bambole, barattoli, boccette, sassolini, tubetti di vetro e di stagnola, occhiali, ciondoli, conchiglie, animaletti di maiolica, portachiavi. E' il suo mondo fantastico, centinaia di minuscoli oggetti raccolti qua e là, scovati sulle bancarelle dei mercatini, raccolti sulle rive del mare, sottratti alla pattumiera, tra i quali sceglie quelli di ispirazione per fissarli sui fondali di legno verniciato in nero e nelle tonalità del verde delle sue tavolette riparate da una protezione di plexiglas, appendibili al muro o da lasciare in bella mostra su un mobile.
Ed ecco la deliziosa tavoletta "La nuvola" con la pioggia resa da fili dorati, brandelli di retine metalliche che compongono la nuvola sospesa in alto e, in basso, una processione di lumachine. E poi "Mare vestrum" con una Barbie che si immerge in un mare intensamente blu, le boccette e i vetri di "Multiculturale", le siringhe di "Il buco nell'ozono". Tante le invenzioni e le splendide macchie di colore degli oggetti usati.