Il libro di Pironti

- di Mino Rossi

Lo scugnizzo di via Tribunali che diventa pugile e poi libraio per tradizione familiare e infine editore conosciuto in tutta Italia per la sua linea rigorosa e coraggiosa. Un racconto affascinante delle storie e delle persone che hanno arricchito la sua vita e la straordinaria avventura editoriale.

Centonovantanove pagine ben rilegate, con una copertina di fascino e una foto d'epoca, per raccontare un vita napoletana, da scugnizzo e da pugile, da libraio e da editore, la vita di Tullio Pironti, l'uomo che domina piazza Dante dalla soglia della sua libreria e dei suoi sogni.
Un romanzo, un diario, un'agenda sentimentale sul filo dei ricordi, degli incontri, delle battaglie e dei successi in una città difficile, ma forse per questo più intrigante, l'immensa Napoli che cattura, piega, imprigiona e, ricordando La Capria, ferisce a morte.
"Libri e cazzotti", raccontato ed edito da Tullio Pironti, è la novità libraria di maggio, arricchita dai ritratti di Salvatore Ciaurro, pittore dal tratto sicuro nella morbidezza dell'acquerello, e dalla prefazione di Fernanda Pivano, un delicato omaggio.
Pironti racconta la sua vita uscita da via Tribunali e dai vicoli del centro storico per conquistare piazza Dante sotto l'insegna della libreria del padre, un percorso affascinante, con la tappa imprescindibile sui ring della boxe e un kappaò che ne concluse la carriera sportiva per proiettarlo nel mondo dei libri, il mondo delle sue amicizie e delle sue scoperte, del suo impegno appassionato per trasformarsi da libraio in editore, primo a far conoscere in Italia Bret Easton Ellis e Don DeLillo, il premio Nobel Naghib Mahfuz, Raymond Carter e i "libri difficili" di David Yallop, di Richard Hammer, di Karlo Stainer, di Philip Willan che attraversano i misteri e i dolori della grande cronaca con l'audacia delle denunce e la fermezza delle rivelazioni. Libri che hanno fatto di Tullio Pironti un editore "scomodo" e solitario, fedele alla sua rigorosa e coraggiosa linea editoriale.
"Libri e cazzotti" (199 pagine, 10 euro) è anche il succedersi di incontri memorabili con Giò Marrazzo, Lucio Amelio, Federico Fellini, Giulio Einaudi, Tahar Ben Jelloun, Giulio Andreotti, Fernanda Pivano e altri grandi personaggi e personaggi minori che, fra aneddoti e dialoghi, fanno da contrappunto a una vita vissuta sul filo delle emozioni e della curiosità. E i libri che dovevano nascere e non sono nati, i libri di successo, i libri rimasti nel cassetto sui quali l'intuito dell'editore riflette e lavora con un amore intenso per la scrittura. E l'orgogliosa sfida con le grandi case editrici, un confronto impari che Pironti vince per le sue intuizioni felici e la rapidità delle decisioni offrendosi ai rischi dell'imprenditore con fantasia napoletana. Ma anche il mondo di piazza Dante coi suoi personaggi curiosi e le storie minime che avrebbero rallegrato Giuseppe Marotta.
Un libro, quello di Tullio Pironti, che si legge tutto d'un fiato. Non il bilancio di una vita, ma il racconto di un uomo e un editore, entrambi profondamente legati a Napoli, radicatissimi in piazza Dante, ma conosciuto, Pironti, in tutta Italia per la sua simpatia, la generosità e la straordinaria avventura editoriale. Un uomo che ha tralasciato sempre di fare i conti, estraneo al tintinnio della cassa, e che cerca di scoprire il risultato dei suoi sogni raccontando la propria vita. Un attivo sentimentale che copre ogni altro passivo.