Il lungomare delle ragazze blu

- di di Mimmo Carratelli

Proponiamo l'inizio del romanzo
"un cuore colorato" scritto da mimmo carratelli
Ed edito da tullio pironti.
È il prologo di una singolare Storia d'amore
Dal finale sorprendente.
La protagonista si chiama estrella azul. Il narratore Incantato dalle stupende caviglie di lei e dal suo cuore di quarzo.

Sono un venditore di mattonelle blu in un paese di case gialle e rosa. Il paese si chiama Tilestown.
Vi lascio credere che sia inventato, ma allora sarei inventato anch'io, invece eccomi qua. Il mare, a Tilestown, è così blu che vi immergiamo le piastrelle bianche e le tiriamo su colorate.
Vi sembrerà proprio una storia inventata, ma è l'unica che ho. Vi parlerò di Tilestown e delle mattonelle blu di Tilestown, e non solo. Voglio parlarvi delle ragazze blu di Tilestown. Hanno questo colore speciale perché Tilestown produce soprattutto colore con lacche e vernici misteriose, e tutta la città è un laboratorio di colori coi quali colora ogni cosa.
Le ragazze blu di Tilestown sono le più belle del mondo. Hanno le più fantastiche gambe blu che si possano sognare, e occhi blu naturalmente, e il viso di porcellana blu splendente. Quando passeggiano per il lungomare, nelle minigonne blu di ceramica, la vita diventa azzurra, e tutti stiamo a guardarle e facciamo sospiri di cobalto.
Estrella Azul è la ragazza del lungomare che guardo di più quando viene a vedere il tramonto e io sono sempre là per vederla arrivare, appoggiato a un albero di grès che i bambini di Tilestown hanno dipinto di verde. Estrella Azul ha le più affascinanti caviglie di Tilestown create certamente da un tornio magico. E ha labbra di smalto, blu.
Io guardo le sue labbra mentre si avvicina e le sue caviglie mentre si allontana e vi assicuro che nessun'altra ragazza di Tilestown mette i brividi blu di Estrella Azul. Sono molto innamorato di lei, ma il suo cuore di quarzo resiste agli sguardi più infuocati.
Sono sicuro che Estrella Azul ha un'anima tenerissima, di argilla tenera, per darvene un'idea, ma nascosta sotto la corazza della sua spavalderia e della sua sicurezza, una corazza dura e brillante, di ceramica.
Estrella Azul è fragile e durissima allo stesso tempo. Questo è il suo fascino. Potrebbe fare fortuna al cinema perché è proprio una ragazza cinematografica e passeggia sul lungomare di Tilestown come un'attrice.
L'altro giorno l'ammiravo mentre si era fermata a guardare i lavori di restauro del mare di Tilestown. Operai specializzati andavano sostituendo le piastrelle della risacca consumate per l'urto continuo contro la battigia. Ma stavano facendo lavori anche al largo con l'impiego di mattonelle ondulate di colore blu, verde, viola in lontananza, azzurre per lunghi tratti. Stavano rifacendo il mare. Estrella Azul non l'avevo mai vista così bella. Indossava un completo di vernice indaco, pantaloni più chiari, giacca più scura, una camicia trasparente di lapislazzuli e scarpe di silicio coi tacchi alti di cristallo.
Immobile e seducente mentre guardava il mare di piastrelle. L'ho guardata a lungo. I suoi capelli sono spruzzi di filamenti gialli come se ne fanno a Murano e le danno quell'aria un po' svedese, da straniera, che ne accresce la suggestione.
Estrella Azul è figlia di un artigiano delle fornaci di Tilestown che non poteva farla meglio. Non vi ho detto ancora dei fianchi di Estrella Azul schizzati dalla mano sentimentale di un disegnatore artistico, esperto di profili e di chicane. I fianchi di Estrella Azul hanno la curva dolce di un tramonto e lo slancio di un'alba saettante.
La sera che Estrella Azul apparve per la prima volta nel dancing di Tilestown, e per l'occasione si mostrò dipinta con i colori di una notte stellata, la meraviglia di tutti fu che avesse i fianchi sonori. L'orchestrina non aveva ancora suonato una sola nota, ma l'ingresso strabiliante di Estrella Azul diffuse la musica improvvisa dei suoi fianchi e ci fu modo di ballare attorno a lei nella suggestione di quei fianchi musicali senza che l'orchestrina cominciasse a suonare. Il suo sorriso blu, abbassate tutte le luci del dancing, fu il lampo intermittente che creò un'atmosfera elettrizzante e romantica che rese memorabile l'intera serata, e non ci fu bisogno di altre fonti luminose. L'operatore delle luci rimase incantato e disoccupato, e non fece neanche un giro del caleidoscopio. Fu la sera in cui tutti ballammo in una felicità blu.
Di quella sera parliamo a lungo a Tilestown che è una cittadina di discorsi di fantasia e che dalla fantasia è nata, e non c'è nessun altro posto al mondo che abbia le officine, gli stabilimenti e gli opifici di Tilestown votati a una intensa attività di fantasia ingegnosa.
Tilestown è il mondo che essa stessa modella giorno per giorno con ceselli magici, ruote di incantesimo, dita abili e generose di artisti, fiamme di passione e acque limpide. È il mondo colorato di forme originali, di oggetti che vibrano di vita propria, di utensili sorprendenti e di piastrelle come ne facciamo per fare il mare di Tilestown ma che vanno nelle case e nei giardini del mondo e trasformano le une e gli altri col sentimento di un colore e il messaggio di un disegno.
Questa è Tilestown con l'anima, le braccia, le gambe, il volto e gli occhi di ceramica, e il mare di piastrelle blu e azzurre, viola, indaco, bianche e verdi, e la sera, alla chiusura delle fabbriche, le ragazze blu passeggiano sul lungomare con le labbra smaltate, le caviglie sottili di silicio e il cuore di quarzo.
Dopo la sera del dancing, Estrella Azul viene avanti con i suoi fianchi musicali e io me la godo appoggiato all'albero di gres finché appaiono le stelle e lei non c'è più. Ma sul lungomare rimane la musica del suo passaggio ed è questo l'incantesimo che mi inchioda a Tilestown vendendo mattonelle blu nel paese di case gialle e rosa.