Il magnifico Borbone del Borgo Marinari

- di Mimmo Carratelli

Pippo Dalla Vecchia da diciotto anni presidente del Royal Club Canottieri Savoia, il Circolo che ha portato agli splendori d'oggi dopo una lunga e appassionata ricostruzione trasformandolo in un autentico salotto di Napoli. Capi di Stato, primi ministri, ambasciatori e personalità della cultura ospiti dell'elegante club.
Ottocento soci e un patrimonio d'arte e di documenti.

Ventiduesimo presidente del Royal Club Canottieri Savoia e presidente del Circolo bianco blu da diciotto anni, vulcanico, irrequieto ricercatore, travolgente capomastro di un club da lui ricostruito in una cornice di autentico splendore e superbo ammiraglio di una flotta di ricordi, rarità, testimonianze, carte, documenti, opere e cose che fanno bella mostra su pareti degnissime, in bacheche luminose, sugli scaffali, sui tavoli e in tutti gli angoli del club.

Pippo Dalla Vecchia è l'ultimo dei Borbone per la magnificenza del corpo possente e il volto massiccio aggraziato dalle carezze del maestrale di quand'era velista. E ha una camminata dondolante che gli è rimasta addosso dalle lunghe ore di mare. Ha il sorriso dell'ospitalità genuina e signorile e la grinta di un capo ciurma quando dà gli ordini della Casa che poi sarebbe il Royal Yacht Club Canottieri Savoia, l'ultimo autentico salotto della città come lui l'ha voluto, "in una mirabile fusione del passato e dell'avvenire". Eletto e rieletto all'unanimità presidente del Circolo (non ammetterebbe un solo voto contrario, tranne il ... suo, però si astiene), da diciotto anni Pippo Dalla Vecchia governa, domina e impera sul club del Borgo Marinari, secondo solo al Circolo Italia (120 anni l'uno, 116 l'altro). Il ventennio mussoliniano sta per impallidire di fronte alla dittatura di Pippo Dalla Vecchia al Savoia. Solo Fidel Castro, papa Wojtyla e l'ingegnere Ferlaino hanno regnato più a lungo.

Lui, ora, viene avanti con un prezioso dipinto di Attilio Pratella che "inquadra" la banchina del Borgo Marinari alla fine dell'Ottocento, scovato nel corso di un'asta a Genova. Una banchina di pescivendoli e "ostricari fisici", rifugio delle barche dei marinai di Santa Lucia. La banchina era ancora luogo di pescivendoli e marinai quando Dalla Vecchia, eletto presidente del Savoia per la prima volta nel 1991, ne cominciò la conquista per annetterla al Circolo creando la stupenda terrazza del club. Con la tenacia, la pazienza e le furbizie di uno che inseguiva un sogno di grandezza sfrattò cozzicari, barche, reti da pesca e famiglie di luciani che vi sostavano con le inseparabili frittate di maccheroni. Il suo progetto, condiviso dagli architetti Mario Rispoli e Fabrizio Mautone, appassionato ricercatore storico, era ben preciso. Ricostruire il Savoia per farne la sede degna di attività sportive, sociali e culturali in una atmosfera di eleganza e di luce, i pavimenti in marmo nella combinazione del bianco di Carrara e del bardiglio imperiale di colore grigio-azzurro, e le grandi porte-finestra, ma anche una sede intima, molto napoletana, tra le antiche vedute di Napoli, il mobilio "caldo" in noce e palissandro, la serie delle terrecotte, la sirena Partenope, una imponente libreria e, sullo sfondo delle sale che si rincorrono in una suggestione infinita, la galea delle Repubblica amalfitana, il grande dipinto sull'ultima parete delle meraviglie.

Pippo Dalla Vecchia non solo ha ricostruito il Circolo, portandolo agli splendori d'oggi, ma continua ad arricchirlo con la sua puntuale e ardente attività di rabdomante eternamente in cerca di mobili, dipinti, arredi e oggetti che fanno del Savoia un museo palpitante di cose di mare e di storia napoletana. La ricostruzione e il rilancio del Savoia furono portati a termine in previsione del centenario del Circolo, nel 1993, anno indimenticabile di eventi sportivi e feste, ma prosegue per l'instancabile irrequietezza di Pippo Dalla Vecchia che aggiunge sempre una nuova "rarità" al grande patrimonio del club, pubblicazioni preziose e opere d'arte in testa, polene di brigantini, modelli di navi e la campana di bordo della cannoniera "Teazer" della flotta di Nelson. Così ha trasformato il Circolo in una dimora, come ama dire, una casa di amici e non un club di perditempo buono per giocarci a carte e prendere il sole. Gli amici si sono moltiplicati negli anni.

Oggi il Savoia conta 800 soci, gli amici che, trascinati dall'entusiasmo senza requie del presidente, si immolano in ogni sua iniziativa col sorriso sulle labbra. Per incantarci definitivamente e catturarci nel suo dominio, ultimo monarca di Napoli nel regno nautico al Borgo Marinari, Pippo Dalla Vecchia prepara una trionfante "genovese", la migliore creazione della sua abilità di cuoco, facendola seguire da un piatto di pesce bandiera, una volta umile risorsa del mare napoletano, "ne mandavamo barche piene a Messina", oggi rivalutata dai prezzi in euro. Il personale della Casa esegue tutto alla perfezione, guai a sgarrare, il monarca sa essere terribile.

Il Savoia è un salotto dove ospiti illustri hanno trascorso giornate radiose, dalle mogli dei capi di Stato in occasione del G7 del 1994 a Napoli agli alti ufficiali delle marinerie d'Italia, Spagna, Grecia, Gran Bretagna e Stati Uniti ricevuti di recente, e, ancora, il cardinale Bagnasco accompagnato dal cardinale Sepe, Ciampi, Scalfaro e Cossiga quand'erano presidenti della Repubblica, Riccardo Muti e Claudio Abbado, Lucio Dalla che s'è fatto socio del Circolo, ambasciatori e primi ministri. Col guidone del Savoia, "Mascalzone Latino" di Vincenzo Onorato, grande amico di Dalla Vecchia, ha partecipato all'America's Cup. Con lo slogan "il mare per salvare i giovani da un futuro difficile" s'è aperta la scuola di vela sotto le insegne della barca di Onorato. Al canottaggio Dalla Vecchia guarda con occhio e cuore particolari seguendone i corsi e sorvegliando le barche nell'hangar vicino al Circolo, canottiere egli stesso ai suoi tempi. "Non solo uno sport, ma una scuola di vita" dice. Proprio per offrire degli antagonisti agli equipaggi del Circolo Italia, che vogavano solitari, nacque il Circolo Savoia e la rivalità si è accesa negli anni.