Il mare, l'amore, il calcio in un romanzo avvincente

- di Mino Rossi

È "L'ombra del leopardo" di Mimmo Carratelli, di nuovo in libreria dopo "Un cuore colorato". Storia di un ragazzo del Ghana che diventa un campione, ma l'incubo di un sogno ricorrente lo porta a sbagliare gol clamorosi.
Il ritorno in Africa dopo l'esaltante avventura nel mondo del pallone, popolato "di matti infelici e di tipi sbrigativi che possono farti a pezzi".

Secondo romanzo di Mimmo Carratelli in libreria dopo "Un cuore colorato", storia di un amore sognante in un paese incantato tra personaggi indimenticabili. Stavolta, è il calcio che fa da sfondo a "L'ombra del leopardo", edito dalla Compagnia dei Trovatori. Sul risvolto di copertina, Nando Vitali scrive: "E' una favola sul calcio come vorremmo che fosse. Il romanzo racconta la storia del giovane talento Winneba che, dal Ghana, si ritrova ad essere protagonista nella 'Scala del calcio', la Milano dei primati e dei sogni di ogni calciatore.
Ma in agguato rimane 'l'ombra del leopardo', un vagheggiamento dell'infanzia, ma anche sogno delle radici, che si contrappone a quello avventuroso del viaggio. Il dissidio è, a tratti, lacerante. L'amore, col quale il protagonista si imbatte, ne espone i sentimenti alla loro fragile, ma radiosa necessità. Una metafora sullo sport 'pulito', quanto mai attuale, nella quale disillusione e speranza si intrecciano in un'abile alchimia narrativa".
Antonio Ghirelli ha scritto: "Questo libro di Mimmo Carratelli parla di Winneba, un ragazzo nero del Ghana, uno dei tanti africani che negli ultimi anni, insieme con migliaia di giovanotti di altre terre, sono stati importati in Europa per giocare al calcio. Winneba prende la vita a piene mani, innamorato del mare, della gente, dell'amicizia, tanto che, sbarcato per caso in una piccola città sul Tirreno, accetta di buon grado di lavorare per pochi euro nel bar del paese sbrigando le pulizie. Winneba è un tipo sempre allegro, sempre pronto a dare una mano e a fare due chiacchiere, parlando spesso del nonno, un simpaticissimo matto che è rimasto a fare il tassista ad Accra, su una vecchia Buick. Resterebbe volentieri in quel paesino, dinanzi a quel mare così tranquillo, a crogiolasi sulla spiaggia dove un giorno ha rimorchiato un amore di ragazza conosciuta al supermercato dove lei lavorava. A spingere Winneba verso il calcio sono due giovani avvocati del paese che hanno una mezza idea di trasformarsi in procuratori sportivi.
È solo per l'amicizia verso di loro che Winneba accetta di sostenere un provino a Milano per un grande club. Il provino riesce splendidamente. E' a questo punto che il racconto di Carratelli cambia registro, puntando su due motivi drammatici: una eco dello scandalo calcistico dell'estate scorsa che ci rimanda dolorosamente al dramma di Catania e il convulso cedimento di Winneba all'inconscio richiamo dell'Africa.
L'accenno al clima corrotto del 'sistema Moggi' è molto duro, nella giustificazione del rifiuto del ragazzo di giocare a Milano: 'E' un mondo di matti infelici e di tipi sbrigativi che possono farti a pezzi'. L'incubo notturno del leopardo lo accompagna durante la sua permanenza in Italia, ma è anche un richiamo irresistibile alle origini e si dissolverà solo quando il mancato campione si sarà riconciliato con il suo paese, la sua allegria, quel nonno matto e meraviglioso che gli passa la licenza per guidare la Buick, suggerendogli alla napoletana di raccontare la sua straordinaria avventura ai passeggeri del tassì, per ricavarne un supplemento sulla corsa".
Mimmo Carratelli è stato inviato speciale e caporedattore al "Roma" di Napoli, a "La Gazzetta dello Sport", al "Corriere dello Sport-Stadio", a "Il Mattino", oltre che vicedirettore del "Guerin sportivo". Vincitore del Premio Unione stampa sportiva italiana per il libro "Monaco 1972" e Premio CONI per la storia della nazionale italiana di calcio pubblicata sul "Guerin sportivo". Autore dei libri "Ultime voci dall'epicentro" sul terremoto in Irpinia del 1980 in collaborazione con Aldo De Francesco e Salvatore Biazzo, "Quando lo sport favola" e "E nel settimo giorno Dio creò gli allenatori": Nella collana Elogi per le edizioni Pironti ha scritto: "Elogio del pibe", "Elogio di Ali, Cassius Clay", "Elogio delle primarie", "Elogio di Valentino Rossi". Per Pironti ha pubblicato il suo primo romanzo, "Un cuore colorato", nell'aprile 2006.