Il principe del Tempo

- di Benedetta Palmieri

Quel gentiluomo delle passeggiate capresi mattutine a Marina Piccola è Guglielmo Monetti, l'affascinante padrone di casa del negozio di orologi raffinati a Napoli, un salotto di eleganza.
La tradizione di famiglia e quattro donne impegnate a tenere alto il prestigio della ditta di precisione.

Crono, dio greco del Tempo, era un dio feroce e implacabile, come forse il tempo è davvero. Evirò il padre per diventare signore del mondo e divorò i figli per restarne a capo, finché colui che era destinato a essere il più potente degli dei, il figlio Zeus, non riuscì a spodestarlo e a ridurlo in suo potere.
Tutt'altro che feroce e implacabile, l'odierno principe del Tempo napoletano è un signore gentile e garbato, elegante e discreto, esile come una lancetta e lucido come un quadrante. È Guglielmo Monetti che, un po' Crono e un po' Zeus, ha racchiuso il tempo nei suoi negozi accoglienti, lo ha raffinatamente intrappolato nelle casse degli orologi sempre belli e particolari la cui vendita costituisce oramai da circa mezzo secolo il suo mestiere.
Vale davvero la pena di ripercorrerlo questo viaggio attraverso il tempo perché ha significato, e significa, tanto per la famiglia Monetti ma anche per Napoli e la sua storia a partire dagli inizi del Novecento. E vale ancor più la pena di ascoltarla dal racconto, insieme orgoglioso ma quasi schivo e distaccato, di Guglielmo Monetti seduti nel suo negozio di via dei Mille, così simile al salotto di una casa privata.
"È una lunga storia" dice, ma tempo, manco a dirlo, ce n'è e chiacchierare con lui è un piacere. È ai primi del 1900, dunque, che Guglielmo senior apre il primo storico punto vendita in via Santa Brigida, che da allora è anche un punto di riferimento per chi cerca orologi esclusivi e di classe. E se in principio erano quelli da taschino a essere i più ricercati, oggi sono più spesso quelli da polso, ma lo charme non cambia.
Il testimone passa nelle mani di Guglielmo junior, che ancora oggi gestisce l'attività: è il 1954 quando viene aperto il negozio romano di via delle Convertite e il 1968 quando viene aperto quello di via dei Mille a Napoli. Da allora, grazie anche all'aiuto delle donne della famiglia, Jole, Raffaella, Gabriella e Stefania, il nome Monetti non ha mai smesso di essere sinonimo di orologeria di altissima qualità (tanto che la ditta è entrata a far parte dell'Association Interprofessionnelle de la Haute Horlogerie) e di continua ricerca di uno stile che sappia accontentare i clienti e anticipare le mode, ma sempre mantenendo intatta la tradizione. Controllare in qualche modo il Tempo non è certo cosa di poca soddisfazione, ma la vita è fatta di anche di altro oltre che di lavoro, e Guglielmo Monetti lo sa. Trovare rifugio per i propri pensieri, per la propria stanchezza, per se stessi, è fondamentale. Il suo rifugio è, da quarant'anni, Capri.
"Abbiamo lì una casa - dice - che la mia famiglia frequenta oramai molto poco. Io, invece, continuo ad andarci sempre con piacere e amo ricavarmi anche lì i miei spazi, al di fuori del bailamme che spesso avvolge e stravolge l'isola".
Le ore più belle quelle trascorse a mare, dove Monetti scende rigorosamente a piedi. La giornata, dunque, inizia spesso con una bella passeggiata che, da casa, lo porta sino allo storico stabilimento della "Canzone del mare" dove le ore, finalmente libere, scorrono leggere sino al momento in cui, questa volta in tassì per ovviare alle fatiche della salita, Guglielmo Monetti decide di ritirarsi.
Ma un solo rifugio non basta e così ecco pronto il rifugio dal rifugio. Quando Capri è proprio troppo caotica e affollata, infatti, l'oasi diventa la Svizzera con i suoi laghi magari meno emozionanti del mare del golfo ma pacificanti e tranquilli, e con le sue belle montagne verdi. Scoperta, chiaramente, grazie ai viaggi di lavoro (è o non è, la Svizzera, la patria dell'orologio?), è poi diventata un luogo amato e visitato di frequente, dove trovare ristoro dal caldo afoso delle estati più implacabili.
Impossibile, prima di andare via, non chiedergli qual è il suo orologio preferito. Tanti lo hanno affascinato nel corso degli anni, e tanti ha deciso di non mettere più in vendita e tenere raccolti in una strepitosa collezione, ma Guglielmo Monetti ha anche una preferenza che è un piccolo vezzo. Da sempre, infatti, porta al polso sinistro un Rolex rigorosamente da donna.
Nella foto, Guglielmo Monetti