Indice
- Numero 19 - Agosto 2005
- L'Editoriale - Nozze di mare
- Il nuovo imperatore di Capri
- L'invidiabile villa di Pollione
- Il telegiornale del poeta falegname di Anacapri
- I grandi misteri italici dell'Isola di Montecristo e della Baia di Ieranto
- Quando il Giglio lancị la sfida a Capri
- Quei relitti in fondo al mare
- La donna nuda che scioglie i capelli e provoca le trombe d'aria
- L'archeologo subacqueo e la tangentopoli al tempo di Caligola
- Una vita in jeans
- Un viaggio felice tra vecchio e nuovo Egitto
- L'onda del blues sul fiume della Ciociaria
- L'11 settembre di Piazza Mercato
- Il pescatore di ricci all'Elba che voleva uccidere il chiaro di luna
- La Favola rotonda
- Una collana di libri nata da un filobus
- L'imperioso fascino di Leni Riefenstahl
- Il reporter dell'Isola
Il reporter dell'Isola
"I che bell'aria doce che addora 'e gelsumini. Agosto coce, coce e ce porta 'mparaviso". Paradiso isolano con il mare che gioca tra gli scogli di Punta Carena e quattro piccole nuvole bianche che si dondolano allegre come mongolfiere.
Per far piacere a Claudio Velardi, inizio la mia giornata di cane vagabondo sfogliando "Il Riformista", il quotidiano diretto da Antonio Polito. Sorriso cucito, baffetto antipatico e velenoso e un vicedirettore-delfino di nome Oscar Giannino che, se lo incontro, gli mordo un polpaccio, tanto è brutto. Baffo largo, barba nera, il cranio lucido, il bastoncino da passeggio e un gessato bianco e grigio che fa orrore. "Il Riformista", il giornale preferito da Massimo D'Alema e da Matteo Orfini. Trentanni, archeologo, neoassistente del presidente DS. Già dalle otto di stamattina l'uomo di Gallipoli è sui sentieri del Solaro in compagnia di Paolo Signorini e Vincenzo Siniscalchi, il principe delle arringhe. Scarpe da trekking, t-shirt rosso Lenigrado e falce per sfrondare ulivi, leghe, beghe, amare pieghe, spese pubbliche, tresche e botteghe. Foglie secche, colpi secchi. Che botte e pensare che volevano andare per mare con il Magia di Paolo Signorini. Per mare ci va Geronimo La Russa, occhi a palla, benda da vero indiano apache e gommone per saltare sulle onde insieme a Flavia Vento e arrivare fino a Cala Ventrosa. Fondali bassi e cristallini, tra le acque turchesi galleggiano mostruosi panfili blu. Seni al vento, parei, abbronzanti Bilboa, perle nere e statue di Nettuno. Da un gommone bianco come ala di gabbiano il teleobiettivo di Andrea D'Agostino, il fotografo più famoso dell'isola, cattura, impriggiona, immortala vip nudi e veline sconsacrate. Godono Silvana Giacobini, Sandro Mayer e tutti i lettori assetati di corpi senza veli. Sulle prue, che sono autostrade, femmine prosperose e vecchi play-boy bruciati di rughe e nostalgie, rincoglioniti da troppo sole e troppe avventure.
Si fa il bagno come in una laguna della Polinesia con i pini che scendono a mare e profumo di mirto e caprifoglio. Ci si impigrisce come a Rarotonga davanti al sapore intenso delle linguine alle vongole, di un cartoccio di frittura calamari e moscardini e calici di bianco ghiacciato. Roba di lusso, camerieri in guanti bianchi, donne stese come regine e imperatori gonfi come canotti. Bella la vita e la sera tutti in Piazzetta. L'occasione buona per brindare a un incontro. Luca Zingaretti e Massimo Giletti, eleganti e perfetti, veri maschietti. Ma io preferisco Rosalia Misseri, jeans sotto l'ombellico, un corpetto di pizzo blu che spalanca due seni bollenti, un'onda di riccioli neri come il peccato e occhi verdi che vorresti navigare. La donna del "Sabato Italiano" di Pippo Baudo, l'Esmeralda di Riccardo Cocciante, in fatto di sentimenti ha le idee molto chiare: "potrei impazzire per amore, forse anche morire. Ma ho detto poche volte ti amo. Mi piace il corteggiamento, la seduzione, il gioco degli sguardi. Con gli uomini non ho mai avuto problemi". E' grazie, con quel fisico puoi far resuscitare anche Bellomunno, Berlusconi steso nella Casa delle Libertà e Aldo Biscardi dopo le fatiche del Processo. Rosalia, Rosalia tu sei più di una papaia. Un elisir per la vecchiaia. Entro in chiesa per confessare i cattivi pensieri. Ho un cerchio alla testa che nemmeno una notte d'amore con la migliore Lilli La Comare potrà mai allontanare. Ci sono donne e donne. Rosalia, Rosalia tu si tutta a vita mia, ma l'esistenza è dura e mi devo accontentare.
Il mestiere di vivere è difficile. Andrea Vianello parla dei costi e delle difficoltà che i cittadini devono affrontare per arrivare a fine mese. Ma qui in Piazzetta questi problemi non interessano nessuno. "Non me ne può fregà de meno" sostiene Enrico Montesano che afferma "il mondo è meraviglioso". Ma che stai a dì a Montesà. Non mi dire che è bella questa fauna di spiantati veri e aristocratici finti, super ricchi smargiassi e autentici cafoni. Mogli nere come pipistrelli e figli obesi come forme di gorgonzola della Invernizzi. Non è certamente bella la ballata pazza dei prezzi che sull'isola sono raddoppiati e insultano solo le tasche dei poveri cristi. Ci mancava solo l'euro per fare ancora di più di Capri lo scoglio dei ricchi e degli esagerati. Eppure, già nel 2001, Paolo Legrenzi aveva previsto tutto e l'aveva scritto, a chiare lettere, in un libro. Alla faccia dell'ottimismo di Romano Prodi. Cicciobello fa il pompiere ma, tranne che sulle isole dei famosi, l'Italia è un paese alla deriva dentro un'Europa in pieno naufragio. Con l'arrivo della nuova moneta mi ritrovo in un mare di guai. Il mio bilancio di reporter vagabondo è in rosso. Per garantirmi un osso e una zuppa di latte ho dovuto vendere anche le mie cose più care. Le coppe vinte alle gare di nuoto di Marina Grande quando, nel crowl, battevo tutti, anche i coccodrilli del Nilo. La penna Aurora con il pennino d'oro che mi aveva regalato Curzio Malaparte il giorno della mia prima comunione. Una collezione di libri di Norman Douglas, la raccolta di tutti i discorsi di Costantino Federico. L'intera enciclopedia delle lettere di Fiona Swarovski scritte al primo dei suoi tanti amori. E infine le foto di mia madre Mimì La Cocotte che, al Number Two, ballava avvinghiata ad un marinaio americano. Tutte cose belle in un mondo di brutture. Brutte come quel pechinese dalla voce in falsetto che ringhia isterico richiamando l'attenzione di una matura padrona. Una biondona platinè piena di gioielli e silicone intenta a catturare lo sguardo di Giannantonio De Tommaso. Ma il bel tenebroso non se la fila nemmeno di striscio, inforca gli occhialini da professore e torna al suo turno di medico all'ospedale Capilupi. Innanzitutto la salute. Ma che salute sarà mai questa Capri kiss kiss, spreco e sballo a tutti i costi? Sono avvilito e preoccupato ma qualcosa di bello c'è e devo sottolinearlo. E' bella la faccia di sole di Salvatore Scala, il portabagagli gentiluomo che accoglie il mondo con un buongiorno finalmente gentile e braccia forti come cime di rimorchiatore. E' bella la testa bionda di Tomas Rose, un bimbo americano che squaglia il naso dentro un enorme cono al cioccolato preparato da Elena Ramazio del Bar Tiberio. E' bello l'incedere elegante di Virna Lisi, una signora chic che si muove senza apparire, come le vere nobildonne. Il fascino dell'età, la classe che non teme confronti.
Me ne vado a letto convinto che la vera bellezza non conosce stagioni.

