Il reporter dell'Isola

"La Madonna è tra noi, Dio esiste, Gesù ci ama, il Paradiso ci aspetta". Predica così da radio Maria don Livio Fanzaga e due milioni di ascoltatori si fanno il segno della croce. Ma non tutti la pensano allo stesso modo e così la maggior parte degli italiani volta le spalle al radiopredicatore di Bergamo e fa di tutto per andare all'inferno immergendosi nei peccati della carne. Sono Argo, un reporter di strada. Qualche volta ascolto anch'io radio Maria ma penso che don Livio Fanzaga non ce la farà a evangelizzare questo paese di poeti, marinai e viziosi. Siamo figli della lussuria. Nasce così Zoccolandia, il paese di bonazze e papponi, baldraccone e sciupafemmine, arrapati cronici e gnocche disponibili per mille euro a notte più le spese pagate. Siamo allo sputtanamento globale, al gossip delle lenzuola sfatte e bollenti. E così l'italiano latin lover, cascamorto e puttaniere occupa le prime pagine di tutti i giornali del mondo. Viva le veline, le favorite, le cortigiane. Viva l'eros, la lussuria, il vizio e le mignotte. Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta di reggiseni e di slip si cinge la testa.

Abrogata la legge Merlin. La senatrice si rivolta nella tomba ma il Casino Italia riapre con tanto di maitresse, ruffiani, zoccole e zoccolone. Il responsabile come sempre sarebbe Silvio Berlusconi. Silvione il mandrillone, il super ministrone, il super paperone, il super pisellone, il super testosterone. Il Napoleone con l'Io iperprostatico, il super parruccone al viagra blu, il Sansone dell'orgasmo infinito, il Silvio superdotato e sempre arrapato.
Invidia signori, solo invidia, ma lasciatelo in pace, lasciatelo cantare, amare e lavorare.
E invece no, in questo sfrenato desiderio del ritorno al casino sfrenato, nessuno lascia il Berlusca un attimo solo. Con lui tutta la stampa nazionale. Da Repubblica a Libero, dal Corriere della Sera al Giornale, da Panorama a L'Espresso con tanto di giornalisti eccellenti che dalla cultura dotta passano al gossip, dalla sapienza della letteratura si riducono a scrivere di salotti a luci rosse con tante brave ragazze escort. Disinibite e scollacciate, ambiziose e ardite, avide e bramose. penne infuocate, registratori, fotografie e binocoli. Tutto alla luce del giorno, tutti nudi nel vento. Evviva la supererezione la super prestazione, viva viva la prostituzione. Sono un bastardo, un cane sciolto, un ignorante. C'è qualcosa che mi sfugge.

L'Italia dei valori è in crisi, l'economia è a rotoli, la disoccupazione record affonda le Borse, il deficit del primo trimestre è al 9,3% del Pil, i precari si tagliano le vene, i pensionati mangiano pane e cipolla, Giulio Tremonti sbatte la testa contro il muro, Emma Marcegaglia si strappa i capelli ramati, eppure gli italiani pensano ai bikini e alle tempeste degli ormoni.
Non capisco, non capisco. Il paese dell'olio buono, del vino buono, del pecorino, del provolone del monaco, della birra Peroni, della brillantina Linetti, delle marmellatine, dei salamini, dei prosciuttini, della pizza, del mandolino, degli scialatielli, del sole, del mare e di Maria De Filippi è in crisi e la stampa erudita si dà al gossip. È così, Argo, è così. Cresce il paese dei cronisti sbavatori e voyeurs. Addio privacy, è tutto un reality, tutto un Grande Fratello. Un gran bordello di schampiste smutandate, sesta di tette e zero di cervello. Questa Italia ridotta in slip e canottiera ha spostato "il baricentro all'inguine" e la dignità sotto i tacchi a spillo di una qualunque Patrizia con tarantini, tarantole e tarantelle.

E così ecco le tarantelle di Bari, di Palazzo Grazioli, di villa Certosa, di Arcore e di Alberobello per la sagra del fringuello. Ma non basta, ci sono anche le tarantelle di Santarcangelo di Romagna per la fiera del cacciatore e dell'uccello.
L'Italia delle parrocchie è in crisi ma ad Anacapri don Salvatore Chiusano non demorde e ora pro nobis. Nella Chiesa di Santa Sofia, messe, battesimi, comunioni e matrimoni, rosari e pentimenti. Gelsomini e gigli, garofani bianchi e gladioli. Suonano le campane "suonano a distesa come nel giorno di Pasqua, al momento della resurrezione". Arrivano le pecorelle smarrite, arrivano i peccatori. Confessano peccati veniali: leggono Sera Città, l'Informatore e La Nuova Capri. Don Salvatore Chiusano si commuove e li assolve. Tutti assolti anche i direttori. Quotidiani leggeri, settimanali allegri. Qualche pettegolezzo, schizzi di mare e di gossip e tante risse politiche. Le sciabolate tra Roberto Russo e Marino Lembo, le labbra rifatte di Alba Parietti, i nuovi seni ardenti di Simona Ventura e il ciuffo monello di Diego della Valle in compagnia dello scugnizzo Clemente Mastella. Non abbaiare Argo, la vita sull'isola dell'amore va così. Sette incontri a Punta Tragara sui vizi capitali.La lussuria di qualche scollatura generosa, l'invidia di chi non presentava e l'accidia di chi non c'era.
Dopo il concerto al pianoforte della Principessa Murat nella magia di un tramonto alla Caesar Augustus: il nulla. Il nulla Argo.
Se non fosse per il sorriso Durban's di Patrizia Signorini, qui sarebbe tutta una nuvola di tartaro. Altro che Vigorsol e gargarismi allo Iodosan. Se non fosse per la Fondazione Capri, qui sarebbe tutto un'Anima e Core e un Paolino - Paolino sotto un cielo birichino.
Il dolce far niente è troppo bello, questa vita è un limoncello.