Indice
- Numero 9 - Maggio 2004
- L'Editoriale - Rose Rosse
- È maggio, il tempo delle vele
- Quando davanti via Caracciolo il "Tomahawk" andava nel vento con 220 metri quadrati di vele
- Tutte le battaglie capresi dell'Imperatore Costantino
- Il sindaco che consegna il Paradiso ad Anacapri
- Le rotte inquiete di Pablo Neruda
- Il pianista volante di Anacapri
- Avanti Savoia
- Il mostro degli oceani in livrea per l'acchiappanza sottomarina
- Non finisce mai lo champagne di Peppino Di Capri
- L'arcipelago delle cucine
- La signora di madreperla
- Le sette sorelle nel mare di giada
- L'antologia delle isole
- Saba, la piccola regina delle Antille olandesi
- Il vulcano sorto dal mare che ebbe tre nomi, due pretendenti, un re e sedici giorni di vita
- Cantano a bordo e non son napoletani
- Un cenacolo per stranieri con due eccezioni
- Esagerare divino est
- Il reporter dell'Isola
Il sindaco che consegna il Paradiso ad Anacapri
- di Mimmo Carratelli
Dopo due legislature, si conclude il mandato di Franco Cerrotta.
Il risanamento e l'attivo del bilancio comunale fiore all'occhiello della sua amministrazione.
La gestione della cosa pubblica attraverso il contatto continuo con i cittadini.
Il lavoro di una squadra di amici continuerà nella prossima Giunta attraverso la lista civica che si presenterà per la terza volta consecutiva.
Un grande progetto in eredità: la Piazza del Paradiso che segnerà una svolta nell'assetto urbanistico del paese.
Tramonta il sole anche sul sindaco di Anacapri Franco Cerrotta, sindaco per due legislature, dal 1995 al 2004, dopo una precedente milizia da assessore. Non sarà più eleggibile. Ma lascia con un vanto unico.
Il bilancio comunale è il suo fiore all'occhiello?
"Proprio così. L'ho risanato. In sei anni siamo passati da un passivo di 5 miliardi e 400 milioni all'attivo di un miliardo e 600 milioni grazie all'impegno di tutto il settore finanziario del Comune e degli assessori Giuseppe Ferraro e Pasquale Mazzarella."
Nove anni da sindaco, quali altri successi?
"Abbiamo completato la rete fognaria grazie alla tenacia del vicesindaco Giannantonio De Tommaso."
Lei cita sempre i suoi collaboratori.
"In effetti, siamo una squadra, e sottolineo una squadra di amici. Quelli che continueranno ad amministrare il Comune, con un altro sindaco, ma con la stessa formazione, una continuità che è l'elemento positivo della nostra conduzione. Il nuovo sindaco uscirà dalla nostra squadra."
Uniti per Anacapri o qualcosa del genere.
"Mi piace lo slogan, ma è la verità. Siamo un gruppo di amministratori molto unito. La nostra lista civica, la Lista Anacapri, è stata sempre la stessa. E il nostro obiettivo è stato quello di gestire l'amministrazione cittadina insieme alla gente. Abbiamo sempre ascoltato tutti. La Lista si ripresenterà per la terza volta."
Come ha cominciato?
"All'epoca della Dc. Scelsi di farmi conoscere. Sono stato assessore al demanio, al patrimonio e al cimitero, poi all'edilizia. Con l'elezione diretta, sono diventato sindaco".
Quale è stata la battaglia che l'ha più impegnato?
"Risanare il bilancio e rispolverare progetti che erano nel cassetto, sfruttare le risorse disponibili, i finanziamenti cui potevamo attingere."
Il segreto della buona conduzione?
"Recuperare le professionalità di tutti in Comune. Dopo di che, l'armonia e la compattezza sono stati risultati conseguenti."
Giusto il suo nome, lei ha parlato sempre franco. Un successo particolare?
"L'Arena comunale animata dai giochi dei ragazzi, dal torneo di basket, dall'aggregazione degli anziani. L'ha voluta l'assessore Riccardo Federico."
E i problemi?
"Tanti. Sono i problemi quotidiani. Il traffico e la nettezza urbana prima di ogni altro. Ma devono darci una mano i cittadini. E' necessario un maggiore senso civico."
Gli interventi di maggior rilievo.
"La gestione di alcuni servizi in proprio. Abbiamo gestito sinora l'Acquedotto. Per la nettezza urbana, la gestione è comunale e i dipendenti della vecchia società privata sono diventati dipendenti comunali."
L'abusivismo edilizio è una piaga?
"Ci sono vincoli ambientali ineludibili, abbiamo favorito la realizzazione di strutture compatibilmente con i vincoli di legge. C'è una grande richiesta di nuovi alberghi. Non restiamo immobili. Certe cose si possono fare in una determinata maniera."
Il problema più grosso?
"Il traffico. Ci sono troppi abusi. Bisogna prendere decisione drastiche. Oggi siamo ancora in tempo, domani sarà la paralisi."
Nel settore, lascia un'eredità pesante?
"Ma la continuità dell'amministrazione assicurerà interventi concreti. Il problema del traffico lo conosciamo bene e poiché la stessa squadra amministrerà il Comune si tratterà solo di mettere a frutto l'esperienza già maturata."
Sono tanti i progetti non portati a termine che bisognerà completare?
"Tra gli altri, il nuovo progetto dei Campi Cerio, verso la Migliera. Diventeranno un parco attrezzato con un campo di calcio e panchine."
E per il turismo?
"Si sono mossi bene gli assessori Mario Staiano e Filippo Di Martino. Cito la bonifica del Sentiero dei Fortini, la riapertura della Scala Fenicia, la sistemazione della strada per Capri. Il Comune ha acquistato 31 quadri della collezione Raskovich, tra le più prestigiose d'Italia, e li abbiamo sistemati nella Casa Rossa, ristrutturata e riaperta al pubblico grazie all'intervento della Sovrintendenza e che ora offre l'attrattiva della collezione che abbiamo acquistato. Abbiamo ristrutturato Palazzo San Nicola che ha un piccolo chiostro che è una bomboniera, diventato un cenacolo per mostre di pittura, presentazione di libri e concerti di musica classica."
Si parla di un sogno nel cassetto, un'opera bene avviata ma che toccherà alla prossima amministrazione realizzare.
"E' il progetto per la riqualificazione del centro storico di Anacapri. Accendendo un mutuo ventennale, il Comune ha acquistato per 7 miliardi di lire il Ristorante 'Eden Paradiso' con annesso parco. Vogliamo trasformare il sito nella Piazza di Anacapri, il cuore nuovo del paese, con un Centro congressi e attrezzature per l'aggregazione dei cittadini. Si tratta di una costruzione di 900 metri quadrati più mille metri quadrati scoperti. L'iniziativa ha avuto, in Consiglio comunale, anche il beneplacito dell'opposizione."
A che punto è il progetto?
"Al sacrificio fatto per l'acquisizione dei fabbricati e degli spazi scoperti, grazie alla felice situazione di bilancio del Comune, seguirà il progetto di uno studio professionale che disegnerà la Piazza. Per Anacapri sarà una vera e propria rivoluzione urbanistica. La cittadina non ha uno slargo o una piazza adeguati e sufficienti per l'aggregazione sociale e le grandi manifestazioni. Il nuovo sito sarà una conquista notevole che segnerà la storia urbanistica di Anacapri. Valorizzerà il turismo estivo, ma sarà soprattutto un patrimonio di tutti i cittadini, luogo di incontro e di eventi, un punto di riferimento per tutto l'anno."
Una piazza di grande respiro, prospiciente via Orlandi, la stradina delle botteghe. Che nome avrà?
"Il nome potrebbe essere Piazza del Paradiso, ma ci dobbiamo pensare ancora. Vogliamo sentire anche i suggerimenti degli anacapresi."
Dunque, un commiato felice.
"Direi di sì. La mia Giunta e il Consiglio hanno lavorato in armonia. E, soprattutto, senza far politica nel senso peggiore del termine.
Cioè senza litigi, camarille, correnti. Ritengo che abbiamo ridato fiducia e tranquillità al paese. La prossima amministrazione punterà sugli uomini già collaudati delle mie due legislature. Non ci saranno salti nel buio, ma una continuità di conduzione che è garanzia di competenza e di impegno."

