Indice
- Numero 11 - Luglio 2004
- L'Editoriale - Un cielo di fiori
- Il richiamo della riviera romagnola
- Le cipolle di Neruda che fecero piangere Alicata
- Un inviato speciale sugli scogli di Gradola
- Il primo omaggio alla Grotta Azzurra, poi spuntò Luna caprese
- L'omaggio di Totò, ma quello di Tito Manlio valse un terreno in riva al mare
- Il pescatore di Stromboli comparsa di Rossellini e amico di Raffaella Carrà
- Il calciatore Furino scopre il baseball a Ustica
- All'isola di Linosa Napoleone non s'arrende mai
- Quando il mare bagnava Portici
- Perché non ho rubato le formule di Carthusia
- L'antologia delle isole
- Sulle tracce di un cavaliere antico alla scoperta del borgo dell'amicizia
- La ragazza di Marechiaro
- Dalla Sardegna ad Anacapri in cerca della piscina perfetta
- Il viaggio di Eva
- Le isole agli isolani
- Il passerotto del Giglio
- Il reporter dell'Isola
Il viaggio di Eva
- di Aldo Tosolini
È solo per caso che siamo venuti a conoscenza di questa fantastica storia. Si tratta di una donna che in solitario ha preso il mare a bordo della sua barca a vela, non per fare una crociera ma per ricercare se stessa e liberarsi di qualcosa nel mare, nel vento, nel cielo. Eva è il suo nome, Eva come la prima delle donne , "Balseros" il nome della barca, balseros come i clandestini disperati che da Cuba scappano attraversando il Mar dei Caraibi per rifugiarsi in America, per ricercare una nuova identità e una nuova dignità.
Eva salpa di nascosto dopo aver sopportato abusi e soprusi, dopo essersi accorta di non essere amata ma solo usata dal suo compagno come trofeo da esposizione e come oggetto di un suo gioco capriccioso. Ma lei non è solo bella, è anche intelligente e sensibile e perciò scappa.
Naviga a lungo, verso nord, verso il freddo. Il tempo peggiora, sono giorni durissimi in cui le mani le fanno male per governare la barca. Ogni tanto passa vicino a terra, ma la nebbia fa in modo che nessuno la veda, e lei non sente il bisogno di scendere a terra. Continua a navigare.
Settimane intere passano, ostica verso coloro che l'hanno spinta verso questo gesto. Fino a quando pensa di non voler più terminare questo suo viaggio. Intanto tutti la cercano, ma nessuno sa dov'è.
Un giorno, alla fine dell'inverno scorso, quasi per caso si avvicina ad un'isola. Eva ha ancora paura e vorrebbe continuare, ma si sente attratta da una piccola insenatura che pare invitarla al riposo e a rimettere ordine nella sua mente. Anche la barca ha bisogno di una sosta dopo settimane di navigazione ininterrotta. Eva entra nella baia di acqua calma e cristallina. Il sole la riscalda e gli scioglie lo strato di ghiaccio che le si è formato sul cuore, forse è lo spunto che la riporterà a terra.
Adesso tutta la navigazione è dentro di lei, e il cielo, il vento e il mare sono nei suoi occhi. Però c'è una sola persona che la può richiamare a terra ed è il suo bambino. Lui sa come cercarla, lui ha bisogno di lei e presto la cercherà.

