Il viaggio di sogno di uno scrittore eoliano

- di Antonio Brundu

Si intitola "I segreti del cielo" il nuovo libro del liparese Italo Toni. Il percorso fantastico da Stromboli al cuore della Terra, alla sommità delle sette montagne più alte del mondo, ai sette cieli immaginati dall'autore. La suggestione del Santuario di Quattropani e l'arcobaleno fra Salina e Lipari.

"Quando la tristezza ti logora il cuore, ci si rifugia nei sogni per avere quelle cose belle che la vita non ti può dare". Così Italo Toni introduce, in modo spontaneo, semplice ed umile, la descrizione del suo nuovo libro "I Segreti del Cielo", animato dalla devozione, dalla fede, dall'amore per la consorte Maria e per i figli Graziella, Daniela, Catia e Luca.

Dalle Eolie, dalla natìa isola di Lipari, a bordo di una barchetta, l'autore intraprende una esplorazione verso mete ignote, un viaggio immaginario e reale, nell'immensità del mare e nell'infinità del cielo. Dal vulcano Stromboli raggiunge, dapprima, il cuore della terra e, dopo, le sommità delle sette montagne più alte del mondo, da dove si prepara a librarsi in volo, con la guida di un angelo, per raggiungere il cielo ed entrare nei suoi angoli più reconditi. Non esistono confini fra realtà e fantasia. Si tratta di un viaggio nella profondità dell'animo umano, in quel nostro desiderio innato di protendere verso l'ignoto, l'infinito e l'eternità. Il viaggio parte dalla scoperta dell'isola misteriosa e sublime dove s'incontrano personaggi che raffigurano il bene e il male, come Elisabetta e il capriolo (simboli dell'innocenza e della purezza) o come le sette donne maligne, malefiche e diaboliche.

L'autore tocca ed affronta, senza alcuna pretesa scientifica e dottrinale, tematiche filosofiche e teologiche attraverso i quattro elementi principali che formano e che compongono l'essenza della vita: aria, acqua, terra e fuoco; poi, tramite l'energia magnetica che sprigionano le sette vette più alte del mondo e il mistero del numero 7 (fra passioni effimere, virtù e valori incancellabili). Il Santuario di Quattropani (nell'isola di Lipari) dedicato alla Madonna della Catena, il Santuario di Val di Chiesa (nell'isola di Salina) dedicato alla Madonna del Terzito e il culto della Madonna della Provvidenza di Montalbano Elicona, splendida località posta ad alcune decine di chilometri dal Santuario della Madonna del Tindari sono punti di riferimento stabili e perenni fra passato, presente e futuro.

Nella mente dell'autore diventa spontaneo il ricordo della fanciullezza, accompagnato dalle rimembranze per l'amico fraterno Santoro. Singolare è il sogno con San Pio, permeato da un senso di mistero e da un segreto che l'autore non vuole e non può svelare. Il viaggio continua nel Terzo e nel Quarto Cielo per giungere nel "Paese del Terzo Mondo". Nel Quinto Cielo appare la figura della Madre di Gesù e, quindi, una umanità colpita dai dolori e della sofferenze (come l'inferno iracheno e le calamità naturali del 2004 nell'Oceano Pacifico, del 1908 nello Stretto di Messina, del 2002 nell'isola di Stromboli con l'onda anomala). Tutti avvenimenti drammatici e tragici avvenuti nell'ultima decade del mese di dicembre. Nel Sesto Cielo, l'autore incontra l'altra persona a lui amica dopo Santoro: Graziella Crisà, madre di Viviana. A loro due (che adesso si trovano in cielo) è dedicata l'opera letteraria dallo scrittore liparese.

Italo Toni non può esimersi dal comparare angoli e luoghi della nostra terra al Paradiso Celeste, come la natura, il mare, il cielo e il sole eoliano, visti dalla località di Quattropani, da dove si ammirano le altre isole dell'arcipelago delle Eolie e la costa siciliana, con la vetta innevata dell'Etna. Il sogno continua con un "segno" di Sant'Antonio da Padova sull'ordine e sull'unità del nucleo familiare, simbolo della Trinità. Il lungo viaggio fra cielo e terra si avvia verso la conclusione e la visita al Settimo Cielo (dimora di Dio) diventa un sogno, per ora, irraggiungibile. Il libro si chiude con un s.o.s. per la salvezza del mondo da parte dell'uomo e con l'arcobaleno dai colori nitidi ed intensi fra Salina e Lipari. E' stato il sogno divenuto realtà di Basilio, quando è tornato, quasi all'improvviso, il bel tempo nelle prime ore dell'alba, nel giorno del suo matrimonio con Graziella, una delle tre figlie di Italo Toni. L'autore non ha però esaurito con questo volume la sua vena letteraria sui fantastici segreti che ancora si celano al di là delle nuvole. Lo scrittore eoliano ha ricevuto note di ringraziamento per il dono del volume "I segreti del cielo" da parte di Papa Benedetto XVI° e del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, i quali hanno rivolto parole di apprezzamento ad Italo Toni che è già al lavoro per la pubblicazione, nel 2010, del decimo volume sulla marineria eoliana.