Indice
- Numero 4 - Luglio 2003
- L'Editoriale - Il richiamo della costiera
- Sorrento, le emozioni che non si possono narrare
- Per due pagnotte di pane Axel Munthe andò via da Capri
- L'archeologo e la ballerina
- La Stromboli selvaggia di Ingrid e Rossellini
- E la Magnani tradita scatenò la guerra dei vulcani
- C'è un piano bar sullo sperone di Anacapri tra cielo e mare
- Quel pupazzo a molla che indicava i banchi di corallo ai pescatori torresi
- Il sogno di case e pergole di Edwin Cerio a Capri
- Quella Lettera 22 che risuonò in una piccola casa a Marina Grande
- Ad Anacapri lo scoop della intervista a Faruk
- L'ombra di Brando sull'atollo di Tetiaroa
- Da Paul Gauguin a Mel Gibson nell'ultimo paradiso
- Da Tramonti al nord la spedizione dei tremila volontari della pizza
- Il paese della tramontana
- Montecarlo chiama Napoli
- Così ho visto i Faraglioni
- Tra gli ulivi di Vatolla l'amore segreto di Vico per Giulia
- Fra Nantucket e Martha's un vero derby atlantico
- Il sensazionale furto di mare che fece scoprire la bussola
- I toscani lo chiamano Aldo Afoso
- In Italia esiste un solo reato
- Quel verso inedito di Bindi a Punta Carena
- Il rosso e nero a capri
- Il reporter dell'Isola
In Italia esiste un solo reato
- di Bruno Lauzi
Siete anche voi a caccia del colpevole? Sì, quello da mettere in croce perché è responsabile dell'andamento tragico ma non serio della nostra società? Quello che ultimamente credete di avere individuato in Berlusconi? Sappiate che l'ho trovato, era qui, sotto il mio naso, di fronte allo specchio del bagno. Ebbene sì, lo confesso: sono io, è tutta colpa mia. Chiedete perché, com'è possibile? Purtroppo è possibilissimo, signo', che il colpevole sia io.
Il Cavaliere? Non è il tipo, si divincola, si ribella, non accetta supinamente i travagli riservatigli dalla sorte, non sta mai fermo. In parole povere, è troppo milanese, non gli va di fare la parte del fesso.
Perché, vedete, il fesso è una categoria mentale suddivisa a sua volta in due sotto-categorie. La prima, detta del "fesso innocente", è il perdente rassegnato, è Totò preso per "Pasquale maledetto" e riempito di ficozze. Questo è un fesso così fesso che perderebbe anche le olimpiadi dei fessi. La seconda è quella del "fesso colpevole" ed è, da un punto di vista filosofico, la più interessante.
Solo dopo lunghi studi abbiamo scoperto a cosa si deve la sua colpevolezza: la si deve alla pregiudiziale "fesso-non fesso". Già, perché in Italia il furto, la truffa, persino l'omicidio sono veri e propri reati solo se uno è così fesso da farsi beccare. La fessagine autentica il reato, ne garantisce la qualità, è il suo D.O.C.
Secondo questa visione del mondo, è fesso anche l'innocente che va in galera, o paga per gli altri. Fesso comunque è chi non riesce ad imboscarsi, ad evitarsi fastidi, seccature, guai. Se, per esempio, vieni sorteggiato dal Fisco per un controllo, sei già un fesso patentato. Se poi non riesci ad evitare la pubblicità del fatto, sei fesso due volte. Perché non hai amici giusti, perché probabilmente frequenti gente fessa come te, il che porta la tua fessagine a livelli esponenziali. Il meccanismo è chiaramente perverso e scarse sono le difese. Ma qualcosa si può tentare. Per esempio evitare di portare qualcuno in tribunale: in tribunale ci si fa portare, casomai. In un paese in cui la Giustizia non esiste, si consiglia di preferire la fregatura semplice che adire le vie legali e rischiare la fregatura composta.
Perché in Italia, l'avrete capito, esiste in effetti un solo reato: essere fessi. E' l'unico, vero, irrimediabile reato, poiché è contro se stessi in primo luogo (cosa c'è di più fesso di farsi del male da soli?), quindi è anche un reato contro la società ("Chissà che ci può combinare, 'sto fesso").
Ecco perché il fesso è colpevole anche quando è innocente. E il colpevole è sempre, modestamente, un fesso. Come si dice: date retta a un fesso!

