Indice
- Numero 29 - Aprile 2007
- L'Editoriale - Festa di mare
- Da Capri alla Coppa America
- Il postino delle isole
- Quel museo di Sorrento a picco sul mare
- Il cappellano di procida
- Uomini reti e barche attorno a Montecristo
- Cetrella d'inverno
- Cadaqués, dove Dalì passeggiava con un elefantino al guinzaglio
- La ragazza del faro
- Un nido di vespe sulla costa bretone
- L'onda del mare che diventa un muro d'acqua
- Il mare, l'amore, il calcio in un romanzo avvincente
- Il Santuario dei mammiferi marini
- L'angelo di Pukhet con le ali di metallo
- Quando Caterina entrò in mare per andare incontro al suo amore
- I gelati capresi del sultano
- L'australiano che sogna le Isole Eolie
- Il reporter dell'Isola
L'australiano che sogna le Isole Eolie
- di Antonio Brundu
È Peter Tesoriero, figlio di un emigrante di Panarea e personaggio molto noto
a Sydney. Il nonno materno gli ha trasmesso un grande amore per l'arcipelago
siciliano fino a raccogliere un notevole materiale sulle isole. I tre viaggi in Italia.
La scoperta della malvasia di Salina, delle cave di pomice, della pesca dei totani, dei proverbi locali e della festa che accompagnava la fine della costruzione di una casa.
Peter Tesoriero (73 anni), dal 1990 presidente della "Italian Historical Society" del New South Wales, è un australiano di Sydney con origini eoliane. Mi accoglie con cordialità, insieme alla sua famiglia, nella bellissima abitazione di Cremorne, da dove si può ammirare la Baia di Sydney.
È un attico così bello che la rivista "AD Architettura Digest" lo ha fotografato.
Peter Tesoriero è nato a Sydney nel 1934, avvocato ora in pensione, trascorre buona parte del tempo libero a bordo della sua barca a vela di 14 metri, l'"Aeolus". Suo padre, Nino Tesoriero, nativo di Panarea (la più piccola isola dell'arcipelago eoliano) è emigrato all'età di 16 anni, cioè nel 1925, in Australia dove si è sposato con Berta Famularo, da genitori di origine eoliana, trasferitisi dapprima negli Stati Uniti d'America e, nel 1913, a Sydney.
Peter ha compiuto gli studi liceali al St. Joseph College e, successivamente, ha conseguito una prima laurea in lettere e filosofia e, un'altra, in giurisprudenza alla Sydney University. In tutti questi anni ha raccolto materiale bibliografico e una documentazione considerevole sulle isole Eolie verso le quali ha sempre nutrito un intimo e profondo legame inculcatogli principalmente dal nonno materno (Vincenzo Famularo di Stromboli) che, appena quindicenne, si trasferì con la famiglia in America, dove ha conosciuto Graziella Barbuto, anch'essa emigrata giovanissima, insieme ai genitori, dall'isola di Salina.
Entrambe le famiglie abitavano nella città di Oswego, a nord dello Stato di New York, vicino al confine canadese e, nel 1913, dopo il matrimonio, Vincenzo e Graziella con la ferrovia giunsero al porto di Vancouver, nell'estremo ovest del Canada, per proseguire il loro viaggio verso l'Australia con il vapore "Niagara", che li sbarcò a Sydney.
Parlando del nonno Famularo, Peter afferma che era solito disegnare schizzi del barcone a vela che apparteneva a suo padre (capitano di mare), grande navigatore nel Mediterraneo.
Gli spiegava i nodi e i segreti del mare. Spesso, durante le sue narrazioni, citava antichi proverbi eoliani e raccontava la storia dei greci nelle Eolie. "Mi parlava - afferma Peter - della buona malvasia di Salina, dei coatti di Lipari, delle cave di pomice, degli isolotti che circondano Panarea e della tipologia delle case eoliane.
Sapevo come si svolgeva la festa quando si completava la costruzione del tetto in un'abitazione, come si pescavano i totani di notte utilizzando il palàmito nelle acque di Stromboli a bordo dei caratteristici palamitàri".
Nel 1968, all'età di 34 anni, Peter Tesoriero si recò, per la prima volta, nelle isole Eolie insieme ai suoi genitori.
"Abbiamo incontrato tante persone che si ricordavano dei tempi passati. E'stato davvero commovente per mio padre rivedere gli amici e i paesani che aveva lasciato 43 anni prima, all'età di 16 anni. Fra gli altri, ricordo Peppe detto U cavulàru, Peppinu u barbieri e Giovanni Natoli, del quale ho registrato alcuni suoi racconti in dialetto eoliano. E' stato importante - conclude Peter - avere trovato, nel 1999, un luogo, come quello di Malfa, dove sono stati raccolte documentazioni e testimonianze sulle comunità eoliane nel mondo tramite la costituzione di un Museo dell'emigrazione nell'arcipelago. Sarebbe opportuno costituirne uno anche in Australia prima che tutto questo materiale sparisca. Desidero che i miei figli e i nipoti sappiano le loro origini".
Peter Tesoriero, dopo essere intervenuto al Convegno di Salina sulle comunità eoliane transoceaniche, è ritornato nelle Eolie anche nel 1997, in occasione della "Festa di maggio", organizzata dai quattro comuni eoliani (Leni, Lipari, Malfa e Santa Marina Salina), per ricordare la figura dell'arciduca d'Austria Luigi Salvatore d'Asburgo, che 107 anni fa pubblicò otto volumi sull'arcipelago eoliano, girando il Mediterraneo a bordo della sua nave "Nixe", con la quale arrivò sino in Australia alla fine dell'Ottocento.

