Indice
- Numero 20 - Dicembre 2005
- L'Editoriale - Jesce Sole
- Trapani, mare blu e vele mondiali
- Il mare degli scrittori
- Capri al tempo di Mussolini
- Le 7 passeggiate capresi di Stefanie Sonnentag
- Lady Liquirizia
- Quando Colette prese casa ad Anacapri
- Santa Barbara, la guida più popolare di Sorrento
- Il sogno di Eleonora d'Arborea
- Gallipoli, la bella città
- Il commenda milanese che si innamorò di Ischia
- L'estate al Giglio
- C'era una volta la spiaggia del Cavo
- Il compleanno di Goletta Verde
- Presente futuro del verbo pensiero
- Da Milano a Napoli lo sfolgorio dei gioielli di Antonella Puttini
- Le novantuno candeline della nonna dell'Elba
- Il reporter dell'Isola
L'estate al Giglio
- di Giuseppe Ulivi
Le boungavillee, ieri splendenti di colori, dal bordeaux al lilla, avvolti nel verde giovane e forte, sono state colpite dalla cocciniglia. Ora i loro fiori spenti e le foglie giallognole, attaccate da quegli animaletti candidi e assassini, cadono nei vicoli e negli stradelli del Campese. Ma per fortuna il mare placido e i tramonti settembrini con i loro magici colori rasserenano l'animo.
I tramonti dorati, i fiori e le foglie morte, la gente più silenziosa, la pace leopardiana tradiscono il rammarico per la stagione che termina.
Ma com'é andata quest'estate per quelli che vengono in quest'isola benedetta? Io non lo so: dal mio patio osservo le colline, il mare che cangia, le barche, i bagnanti. Mi vengono in mente il divisionista Segantini, e anche Fattori, quelli che macchiano di luce la luce.
Mi ha rimosso da qui solo il concerto di Uto Ughi. E' pura magia. Anche se tu non volessi, ti trovi lì, nella bella piazza della Rocca, rapito da una musica che ti avvolge e ti trasporta dove non sai.
Ho fatto lo spione quest'estate: ho guardato, ho visto e ho teso l'orecchio, meno pronto ogni anno che passa. Ed ho notato qualcosa di nuovo in questo anno un po' lacerato dalle notizie di tutto il mondo. Ho notato un aumentato sentimento di ospitalità, una gioventù più attenta alla costruzione, meglio al rinnovamento dell'autenticità gigliese, quasi bisognosa di ritrovare radici proprie e innestarle in chi si insedia al Giglio
perché anch'egli divenga autentico isolano.
Aiutano i giornali on line (Giglio News e Isola del Giglio.net) ed anche i siti commerciali e tuttavia utili ad aggregare l'attenzione.
Chattano e scrivono i gigliesi, specie quelli che risiedono all'estero. Segnali.
Ne ho voluto parlare con il sindaco, in primo luogo, e gli ho chiesto se poteva avallare le mie sensazioni. Attilio Brothel, 63 anni, é sindaco dell'isola del Giglio dal 2004. Problemi tanti.
La prima domanda é d'obbligo e riguarda quest'estate gigliese. Com'é andata? Mi risponde con un sorriso contenuto.
"Bene. Meglio comunque che altrove. Abbiamo puntato sull'ambiente e sul territorio. Abbiamo ottenuto l'assegnazione delle 5 vele blu, motivo di grandissima soddisfazione che premia in primo luogo un sistema di rilevante pregio ambientale che tuteleremo e proteggeremo con tutti gli strumenti possibili. Stiamo tentando la destagionalizzazione: l'entroterra del Giglio ha infatti preziose attrattive naturali e ci stiamo impegnando nel campo culturale com'é stato dimostrato dai concerti di musica classica di livello prestigioso. Metteremo in piedi anche un turismo congressuale e per lo studio della biologia marina".
Ma, dico io, l'accoglienza?
"Certamente va migliorata - risponde Brothel. - Ma è necessario puntare alla qualificazione del settore".
Riprendo con un'altra domanda. Uto Ughi - dico - ha detto esplicitamente che riconosce un salto di qualità nell'attenzione alla cultura. Penso che le Quattro Stagioni di Vivaldi che il Maestro ci ha letteralmente "insegnato" ed "impegnati" ad amare nel suo grandioso concerto del 1° settembre, accompagnato dal gruppo di Santa Cecilia, chiuda un po' la stagione culturale di quest'anno.
Il sindaco ha anche ricordato altri eventi ed altri personaggi. In quale misura queste manifestazioni hanno contribuito ad attivare un segnale di miglioramento del "sistema" turismo?
"Per quanto riguarda l'accrescimento culturale rilevato dal Maestro Uto Ughi é nostra intenzione, insieme all'Associazione Pro Loco e all'Associazione per la valorizzazione di Giglio Castello, di mantenere in futuro la stagione concertistica di alto livello, speriamo magari con il sostegno finanziario della Regione Toscana e della Provincia di Grosseto, utilizzando ove possibile la Rocca Pisana per la quale l'amministrazione comunale ha presentato richieste di cessione in comodato gratuito, o altra forma, non accolte in quanto la Sovrintendenza ai Beni ambientali di Siena non ha completato i lavori. Manca ancora tutta l'impiantistica a norma. In aggiunta a tutto ciò, al fine di garantire la salute ambientale del Comune, e dimostrare in modo concreto l'impegno di questa amministrazione nei confronti di una corretta tutela del territorio, la lotta all'inquinamento dell'aria, dell'acqua, del suolo e del sottosuolo, ma anche la gestione dei rifiuti e la pulizia dei centri abitati, l'arredo urbano e il recupero del Centro storico, la gestione dei consumi energetici, il monitoraggio dello stato delle strade e della loro rumorosità, l'uso sostenibile delle risorse naturali e l'uso di fonti rinnovabili, la tutela del paesaggio, la valorizzazione dei prodotti tipici, ecco le principali "questioni" che questa amministrazione comunale vuole affrontare e risolvere".
Walter Rossi che é il presidente della Pro Loco mi conferma le parole del sindaco e aggiunge altre conquiste: "Oltre alle 5 vele blu, il primo festival di musica da camera "MusicAlGiglio", con il maestro Franco Petracchi, l'inserimento di Giglio Castello tra "I borghi più belli d'Italia", il già ricordato concerto di Uto Ughi, la mostra d'arte, la presentazione di quattro libri, tre dei quali di scrittori gigliesi in cui l'isola del Giglio é protagonista. Gli operatori turistici si sono ritrovati ad ottobre alla prima Conferenza del turismo dell'Isola del Giglio: ottima occasione per fare un resoconto definitivo e fissare le strategie per il futuro".
Teatro e coro. Una cosa tutta gigliese: gigliesi i cantanti, gigliesi gli attori. Chi può dirmene? Non me ne abbiano gli altri: dovrei citare troppi nomi col rischio di dimenticare qualcuno. Assicuro che tutti sono bravissimi. Parlo con Alvaro An-dolfi, perché oltre a fare tante altre cose, fa teatro e canta e suona nel coro. Fa anche il corrispondente di giornali stampati e on-line. E Alvaro, un po' timidamente, mi racconta.
"Il "teatro dell'isola" é nato grazie alle capacità artistiche ed umane di Pietro Buttarelli che ha calcato le scene, come si dice, di tanti teatri tra i quali "Il Piccolo" di Strehler e "Lo Stabile" di Torino, ha recitato nelle Americhe e ha lavorato con la Rai.
Ritiratosi in pensione all'isola del Giglio, nel 1995 decise di aprire una scuola di recitazione e formò la compagnia "Teatro dell'Isola" affidando testi classici ai dilettantissimi attori: Cecov con "L'Orso" e "Una domanda di matrimonio"; il "Miles Gloriosus" di Plauto, il "Medico per forza" di Moliere e così via."Buttarelli se ne andò nel 2003. Dopo la sua scomparsa, la Compagnia ha continuato. I Dilettantissimi sono ora qualcosa di più che dilettanti: quest'anno, ogni mercoledì, rappresentano "La Lisistrata", una grande e giocosa commedia, non priva di valenze e significati importanti, certamente una delle opere più rigorose ed ispirate di Aristofane. Sono bravi. E il coro? Lo chiedo ad Alvaro Andolfi.
"Anche il coro é nato nel 1995 per volontà della professoressa Anna Pugliese Buttarelli. Esso più che alla perfezione formale, cui naturalmente tende, ricerca un momento di aggregazione e si propone la conoscenza e la diffusione di un patrimonio artistico difficilmente ascoltabile attraverso i "media" nazionali. Anche questo é un arricchimento culturale. Il suo repertorio spazia dal sacro al profano. Ha partecipato a numerosi concerti e rassegne fuori dal Giglio".
Applaudito sempre, aggiungo io. La speranza, ora, é quella di riappropriarsi della Rocca Pisana, un monumento del XII° secolo: sale per concerti, conferenze, mostre. Da oltre vent'anni é incominciato il restauro. E' ancora chiusa alla fruizione dei gigliesi e degli amici del Giglio. Si può solo immaginare che tra poco comincerà il restauro del restauro.
Sindaco Brothel, lotti! Saranno tutti con lei.
A me, a noi gigliesi, rimane la speranza che si realizzino i buoni propositi: soprattutto nelle piccole grandi cose. Come il rifiorire delle bouganvillee. Per la prossima estate, naturalmente.

