La Casa Rossa diventa Pinacoteca

- di Roberto Gianani

Lo storico palazzo di via Orlandi ospiterà trentuno dipinti d'autore della collezione dei fratelli Raskovich acquistati dal comune di Anacapri. Il sindaco Franco Cerrotta brucia tutti sul tempo, ma mette d'accordo, per la prima volta, capresi e anacapresi. Il fegato amaro di molti galleristi interessati all'operazione. La casa editrice "La Conchiglia" realizzerà il catalogo che illustrerà i capolavori. Gran Galà di inaugurazione il 14 giugno.

Con un colpo di reni degno di quando difendeva la porta del Palermo ed era una promessa del calcio nazionale, il sindaco Franco Cerrotta con una "presa a tenaglia", alla Dino Zoff, ha bloccato trentuno straordinari capolavori pittorici dell'Ottocento e dei primi del Novecento e li ha acquisiti al patrimonio indisponibile del comune di Ana-capri.
L'isola di sopra, come la chiama qualcuno, ha battuto tutti sul tempo chiudendo la partita in anticipo e aggiudicandosi le trentuno tele della prestigiosa collezione dei fratelli Savo e Spiro Raskovich. Due signori fascinosi, dall'eleganza naturale. Galleristi a Roma da sempre, innamorati di Capri da cinquant'anni. Una casa alla Grotta delle Felci con un terrazzo che guarda diritto negli occhi i Faraglioni, la passione per lo sport, per il sorrisio delle belle donne, per le canzoni di Roberto Murolo e innanzitutto per la pittura. Due galleristi di straordinaria sensibilità artistica che negli anni hanno raccolto la Capri ed Anacapri di un tempo nei dipinti di Giordano, Federico, Casciaro, Brancaccio, Ferrarini, Hay, Vertunni, Carelli, Sain, Payton Reid, Jolley, Carabain, Quaedvlieg, Corrodi, Unter-berger, Lovatti, Barrett, von Lenbach. Una collezione esposta, nel passato, a villa Pignatelli, a Palazzo Pitti, a Madrid, alla Certosa di San Giacomo, al Quisisana.
Una raccolta per la quale i fratelli Raskovich sognavano una sede prestigiosa e definitiva, una pinacoteca aperta al pubblico di tutto il mondo che potesse accogliere degnamente, tutte insieme, le trentuno opere. Trentuno paesaggi, una sorta di viaggio tra i luoghi dell'emozione e del mito. Dal Capo di Mulo alla Piccola Marina, ai bagni di Tiberio, da Marina Grande alla Piazzetta, dalla Chiesa della Croce a quella di Santa Sofia. E poi, la Porta della Differenza, i sentieri di Anacapri, le case in località Tiberio, la strada per Villa Jovis e ancora via Sopramonte e via Camerelle. Un vero e proprio percorso culturale raccontato da trentuno tele che rappresentano un momento di unità tra natura e storia dell'isola.
Interessante è anche la storia dell'acquisto della collezione Raskovich. Mentre il complicato mondo che ruota intorno al mercato delle opere d'arte faceva melina e studiava le strategie di acquisto, Giovanni Schettino, uomo di cultura e profondo conoscitore di tutte le pieghe dell'isola, dà la "soffiata" al sindaco Cerrotta. Ma più che una "soffiata" è una relazione di quelle con dentro notizie, foto dei quadri, schede tecniche, prezzi, dettagli e sentimento. Il primo cittadino guarda il cielo di Anacapri alla ricerca di una soluzione per non disperdere un immenso patrimonio culturale.
La decisione si nasconde dietro una nuvola solo per un attimo, poi è tutto chiaro. In tredici giorni, con delibera n. 20 del 21 gennaio, il comune di Anacapri chiude la trattativa con i fratelli Raskovich al prezzo di euro 265.150 promettendo a Savo e Spiro una sede prestigiosa per la collezione che la Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio stima sia stata acquistata a condizioni estremamente vantaggiose.
Una grande chance per Anacapri ma, innanzitutto, per l'intera isola che si aggiudica un patrimonio pittorico di valore culturale straordinario.
Ma la storia non finisce qui. Ausilia Veneruso e Riccardo Esposito della casa editrice "La Conchiglia" confermano la loro raffinata sensibilità artistica e si offrono per realizzare un prestigioso catalogo che racconterà e illustrerà l'intera raccolta.
Il Soprintendente Enrico Guglielmo riapre le porte della Casa Rossa, la storica residenza di via Orlandi, che diventerà museo per ospitare le preziose tele che testimoniano come l'isola abbia rappresentato il luogo interiore per pittori italiani e stranieri. Il Gran Galà di inaugurazione della pinanoteca si terrà sabato 14 giugno con l'intervento di autorità, giornalisti e dei più autorevoli esponenti del mondo dell'arte. Ora molti politici, manager del mondo della cultura, galleristi, imprenditori e privati passeggiano sconsolati nel giardino delle illusioni perdute.
L'isola di sopra, quella del Solaro e della Chiesa di San Michele, quella che, d'estate, cammina calzando le espadrillas colorate di Costanzo Arcucci, ha chiuso l'operazione culturale più importanmte della propria storia.
Poco importa se qualcuno ha il mal di fegato, se qualche mercante d'arte ha il sorriso più salato del mare di Punta Carena. Ha vinto il romanticismo dei fratelli Raskovich e la prontezza del comune di Anacapri che ha capito che non si può vivere solo di sole e di mare e che il futuro dell'isola si chiama cultura.
Forse con questa operazione Franco Cerrotta, per la prima volta nella storia, ha messo d'accordo capresi e anacapresi. Di certo una raccolta di capolavori come quella dei fratelli Raskovich, ormai sull'isola per l'eternità, meriterebbe una cena a lume di candela fra le due amministrazioni.