La chiesa degli amalfitani nell'isola di Salina

- di Antonio Brundu

Nell'isola di Salina la prima chiesa è stata costruita nell'anno 700 a Valdichiesa, dove già esisteva un culto mariano dedicato alla Madonna, introdotto da un monaco orientale nel terzo secolo.
Nel 1600 giunsero, nelle Eolie, numerose famiglie dalla Spagna, Sicilia, Calabria e Campania, che rafforzarono il cristianesimo ed edificarono, successivamente, diverse chiese nei vari versanti dell'isola di Salina.
A Malfa, sull'isola di Salina, la prima chiesa è stata realizzata nel 1733 in onore di San Lorenzo, la cui devozione è stata portata, nel 1100, da alcune famiglie di Amalfi che diedero il nome all'attuale paese di Malfa.
Nel 1760, dal momento che la popolazione aumentava continuamente, venne ampliata la chiesa, i cui lavori furono ultimati nel 1778. L'interno della chiesa era formato da una semplice volta a botte, da un soppalco sull'ingresso e la cappella dell'altare maggiore era a forma di nicchia. All'esterno la chiesa era circondata, sui tre lati principali, da un terrazzo con panchine, da dove si vedevano i vigneti, la case e la stradina che portava direttamente al mare, agli approdi dello "Scario" e di "Scalo Galera".
Inizialmente la chiesa è stata affidata a sacerdoti liparesi mandati dal vescovo di Lipari con il titolo di "cappellani-curati". Successivamente, a Malfa, vi furono sacerdoti locali.
Nel 1860 il paese contava circa 5mila abitanti e si pensò di costruire una seconda chiesa; ma si formarono due fazioni: una era favorevole ad ampliare la chiesa esistente, l'altra voleva realizzare un'altra chiesa. Il vescovo dell'epoca, per mantenere l'unione del paese, ritenne più opportuno ampliare la chiesa che già esisteva.
In seguito, a causa del terremoto del 17 agosto 1926, la chiesa fu fortemente danneggiata e venne chiusa al culto. La messa, quindi, veniva celebrata in un magazzino dell'abitazione del signor Giovanbattista Sangiolo, situata alle spalle dell'attuale chiesa. Fu l'occasione per potere completare, nel 1928, la seconda chiesa, quella dell'Immacolata, anche se il 10 agosto del 1929 il vescovo Bernardino Salvatore Re benedisse la prima pietra per la ricostruzione della nuova chiesa parrocchiale realizzata su quella antica dal sacerdote Giovanni Marchetti di Malfa, parroco dal 1905 al 1955, che ha dedicato tutta la sua vita per lo sviluppo ed il progresso del paese.
I criteri archittettonici adottati sono stati quelli dello stile ionico moderno. Nel 1931 vennero ultimati i lavori e il vescovo aprì la chiesa al culto. Nel 1933, la consacrò per la ricorrenza del secondo centenario della prima chiesa dedicata a San Lorenzo, patrono di Malfa, la cui festa annuale si svolge il 10 agosto (foto in alto).