Indice
- Numero 19 - Agosto 2005
- L'Editoriale - Nozze di mare
- Il nuovo imperatore di Capri
- L'invidiabile villa di Pollione
- Il telegiornale del poeta falegname di Anacapri
- I grandi misteri italici dell'Isola di Montecristo e della Baia di Ieranto
- Quando il Giglio lancị la sfida a Capri
- Quei relitti in fondo al mare
- La donna nuda che scioglie i capelli e provoca le trombe d'aria
- L'archeologo subacqueo e la tangentopoli al tempo di Caligola
- Una vita in jeans
- Un viaggio felice tra vecchio e nuovo Egitto
- L'onda del blues sul fiume della Ciociaria
- L'11 settembre di Piazza Mercato
- Il pescatore di ricci all'Elba che voleva uccidere il chiaro di luna
- La Favola rotonda
- Una collana di libri nata da un filobus
- L'imperioso fascino di Leni Riefenstahl
- Il reporter dell'Isola
La Favola rotonda
- di Alessandro Bergonzoni
Una notte abbastanza fa', un'oca bigia (blu e grigia) che d'estate suonava suonava e cantava cantava , seduta seduta sul temo della barca del lago di Como, incontrò un'altra oca, grugia (rossa e grigia) che raccoglieva cotone per un cane idrofilo ferito nell'onore. Quel giorno l'oca bigia litigò con l'oca rugia e le disse: "Che scema che sei, sembri una formica". E l'altra a lei di rimando: "E tu sembri una picala". "Una picala? Ma cume parli. Ti sui sciucca e un pu tunta, sai?".
L'oca ocra (né blu né grigia né rossa e che tra l'altro non vi ho ancora presentato perché molto timida) le intravide di molto lontano e disse: "Ehi... voi... venite più vicino".
L'oca grigia rise a calde lacrime e con quanto fiato aveva in un braccio tacque. Un pittore sordo (che non vi ho ancora presentato perché non ne ho avuto l'occasione) udì quel silenzio e smise di dipingere avvertendo un presentimento che infatti avvertito arrivò: ci fu la più incredibile invasione di cavalletti dai tempi di Cimabue, che dipingeva i vitelli standoci sopra: cominciò così la più grande mostra di tutti i tempi (anche i tempi morti) con opere prime, quadri, oli su tela, tela su lino, oli su tela e su lini, e suoli teli sunali, olini tanali...
Il pittore che conosceva bene le tre oche ebbe un attacco di tacchicardigan, cominciò a tremargli il soprabito e ciò bastò a fargli decidere di togliersi la vita, rimanendo praticamente senza fianchi e senza anche, ma non solo.
Un angelo (Angelo De Robertis) con un'apertura alare grande quanto un camino spento comparì e preannunciò l'arrivo della signora Gonzales (ex moglie di Speedy) e fisioterapista delle tre oche.
"Che sta succedendo qua..."
Le tre oche le si buttarono ai piedi, la supplicarono di aiutarle e le allacciarono i laccetti di una scarpa all'altra: appena la signora Gonzales si mosse cadde, svenne, si riprese e, appena di rialzò, morì vuoi per una vita tropo dissoluta vuoi per una storia troppo crudele vuoi per destino, sta di fatto che qualsiasi cosa vuoi io te le dono perché esistono maggiordomi mentali che servono anche gatti senza stivali: alle volte basta toccare i tasti giusti di un cervello totale perché un incantesimo scompaia senza andare a male: questo fu uno di quei casi, e il vento fece il resto.

