La Poetessa della Grotta Verde fa l'avvocato a New York

- di Roberto Gianani

Per Selene D'Alessio la vita è tutto un volo.
Quando schizzò i volti di Madonna e Tom Cruise.
Gli occhi indimenticabili di Richard Gere.

Libertà, viaggio, attività forense, poesia, mare, musica, Capri, New York, pittura, canoa.
Questi i dieci comandamenti di Selene D'Alessio. L'ultima poetessa di Capri, trentacinque anni, segno dello scorpione, due lauree e quattro master conseguiti negli Stati Uniti, esercita la professione di avvocato presso la R.A.I. Corporation di New York. Ma alle spalle Selene ha un curriculum da vera donna in carriera: direttrice della Galleria d'Arte Moderna "Massimo Audiello" di New York, vice-direttrice marketing ed advertising della rivista internazionale Colors edita da Benetton con maestri come Oliviero Toscani e Tibor Kalman. E, ancora prima, assistente presso l'ufficio del sindaco Rudolph Giuliani definito da Selene D'Alessio "carismatico, affascinante, iper-dinamico, grande professionista".
Dal 1989 la vita di Selene si è divisa tra Capri e New York e non è stata mai facile. Viaggi costosi, mille sacrifici, tanta gavetta, la solitudine delle notti americane e la necessità di arrangiarsi per mantenersi all'università e non chiedere soldi in famiglia.
"Ho fatto la cameriera, ma anche nei ristoranti mi sono presa le mie piccole soddisfazioni. Al Lucky Strike di Soho ho fatto il ritratto di Madonna. Alta come Rita Pavone, ma piena di curve abbondanti e di sguardi maliziosi, sexy e molto appetitosa. All'Odeon, in West Broadway, con il carboncino ho disegnato il profilo di Tom Cruise: faccia da coniglio, piccolo come Pupo. Qualche sera dopo la mia matita ha tratteggiato il volto di Richard Gere, occhi che ti prendono e ti restano dentro". La franchezza di Selene è scontrosa, ma è sempre diretta, senza fronzoli, pulita, intensa, credibile, ardente come le sue poesie. Capelli neri ondulati con qualche filo di luna, occhi color nocciola che cambiano di tonalità al mutar della voce e una linea intrigante che sottolinea una bocca che racconta di mare, poesia, canzoni napoletane e gravosi impegni newyorkesi. Mani nervose, bene educate, amministrate dalla gestualità e dalla disciplina della pratica forense e delle percussioni di quando, ragazzina, suonava le congas e cantava nel complesso degli Amaranto del mitico Riccardo Pecoraro. La dialettica è di quelle dirette e bene allenate dall'abitudine a frequentare i tribunali americani e i colleghi di Perry Mason. Appena può, Selene si infila curiosa dentro New York. "...e camminare e camminare fino al Fiume, mattoni rossi, giacche di pelle nera...". E poi di notte si addormenta con una tisana al gelsomino, una poesia di Emily Dickinson e il profumo del mare di Capri sotto il cuscino. Il mare della Grotta Verde. Quando il sole ha detto appena buongiorno, la canoa di Selene entra leggera e silenziosa tra gli scogli. "...e lascio entrare il vento e il cespuglio, le grotte, la roccia e l'onda. Lascio entrare il cielo, che entri amore e che mi sfondi il cuore".
L'ufficio legale della R.A.I. Corporation la impegna per dieci ore al giorno, ma dopo il lavoro Selene evita i taxi e consuma le scarpe. Corre, cammina, corre. Esplora New York e acquerella l'esperienza americana in una poesia, Evening thoughts, che conferma come Selene non può dimenticare Capri.
"A New York ho imparato a leggere il mondo, ho trovato energia, due lauree e un lavoro vero, ma qualche volta le notti sono nere come la cattiveria della luna quando si nasconde nel mare".
Nel 1991 il Gallatin Revieu le conferisce il premio per la migliore poetessa universitaria. Nel 2002 la FIDAPA, sezione di Capri, la premia per il libro di poesie "Il Naufragio".
Selene torna sull'isola. Galoppa in salita fino al Tiberio, passeggia solitaria a Marina Grande, rincontra Attilio Lembo, pittore e storico dell'isola. Pranza alla Migliara con Mariangela Melato e Renzo Arbore, collabora da cantante solista a due cd di musica napoletana con il maestro Riccardo Pecoraro. Presta la voce all'ultimo lavoro del sassofonista ALmartino e riparte per New York. Nello zainetto, una Nikon F90. L'avvocato-poeta ha fotografato Capri dal monte Solaro, foto rigorosamente in bianco e nero. Il rullino conserva ancora qualche scatto. L'obiettivo lo dedicherà a New York insieme ad una nuova raccolta di poesie che partirà da quella canoa che, nelle prime ore del giorno, si infila nelle acque della Grotta Verde. Una canoa che porterà a Selene la voce dei ricordi quando di notte, a New York, tutto tace fuorché la cantilena del mare di Marina Piccola.