Indice
- Numero 49 - Marzo 2010
- L'Editoriale - Il profumo della lontananza
- L'isola di Colombo
- Capri ai tempi di Gemma
- Il porto di Ponza, un teatro sul mare
- Quando all'Elba c'erano le miniere
- Le avventure napoletane di Giacomo Casanova
- Orient Express il mito che correva sulle rotaie
- La barca degli amanti
- C'è uno scrittore in mezzo al mare
- La sagra del mare a Procida
- Le eredi di Lady Godiva corrono senza cavallo
- Quel che resta di Edith Piaf
- L'avventurosa vita di Jack London
- La pregiata bottega dei fratelli Moscarelli
- I pittori di Capri
- Il viaggio di sogno di uno scrittore eoliano
- L'istante supremo di Marcel Tournièr a Santa Cruz
- Il reporter dell'Isola
Le eredi di Lady Godiva corrono senza cavallo
- di Mimmo Carratelli
Sono le streaker, le ragazze nude che invadono i campi di gioco dello sport per tre minuti di celebrità.
Lo fanno per esibizionismo e cercano pubblicità, imitate dagli uomini che ci provano per scommessa. Il record di Mark Roberts e il reggiseno di Erica Roe.
Un avvenente scozzese alla buca numero 18 di Tiger Wood. La rosa di Britney Skye. La sorpresa di Tracy Sergeant su un campo di bocce.
La stretta di mano di Ben Hollywood al portiere della nazionale di calcio della Scozia.
Professione streaker, il nudo oltre l'ostacolo. Adamo ed Eva in versione moderna, uomini e donne a caccia di quei tre minuti di celebrità che non si negano a nessuno, come dice Woody Allen. Irrompono negli stadi senza neanche la foglia di fico. Si mostrano, stupiscono e vengono portati via. Gli uomini lo fanno per scommessa.
Le donne per emulare Lady Godiva, ma senza cavallo.
Era il 1970 e una ragazza completamente nuda si intromise e sfilò tra i partecipanti ben vestiti alla Convention repubblicana di Cincinnati nell'Ohio. Protesta nuda e cruda della controcultura dei giovani contro i valori borghesi. In quegli stessi anni Settanta, gli studenti dei college americani correvano nudi nei campus per celebrare la primavera e la rivolta sessuale.
Ma a rendere popolare e universalmente noto lo "sfrecciare nudi tra la folla" provvide il contabile australiano Michael O'Brien che, a 35 anni, piombò nello stadio di Twickenham, nell'omonimo quartiere londinese, e attraversò nudo il prato finché fu bloccato da tre poliziotti, uno dei quali gli coprì le nudità con un elmetto. Si stava giocando, nell'aprile 1974, la partita di rugby Inghilterra-Francia.
Il dado e il nudo furono tratti. Fra gli streaker di tutti i tempi, l'eccentrico Mark Roberts di Liverpool è finito nel Guinness dei primati con 380 apparizioni tra il 1993 e il 2005. La più clamorosa è avvenuta nove anni fa a Wimbledon durante un match dell'affascinante tennista moscovita Anna Kournikova. Si racconta un piccante aneddoto. Roberts tutto nudo entrò sul campo mentre la russa stava chiedendo due nuove palle per giocare. "Two balls, okay" gridò Mark con un gesto eloquente.
E' ovvio che negli stadi, frequentati soprattutto dagli uomini, sono state le "invasioni" delle ragazzestreaker a fare maggiore sensazione e a dare il massimo piacere.
Si contano almeno dodici ragazze nude che hanno "invaso" campi di rugby, tennis, calcio e cricket. La commessa londinese Erica Roe (24 anni e petto da 40 pollici, sottolinearono i giornali) entrò in pantaloni e reggipetto sul terreno di Twickenham nel 1982 durante l'incontro di rugby tra Inghilterra e Australia.
Entrò correndo e tenendo le mani dietro la schiena per sganciare improvvisamente il reggiseno. L'esibizione durò quaranta secondi prima che la ragazza fosse bloccata. Disse d'averlo fatto perché un po' eccentrica e dopo avere bevuto qualche birra. Il seno di Erica Roe invase giornali e televisioni al punto di eclissare per pochi giorni le notizie della guerra alle Falklands.
La più avvenente delle fanciullestrekaer è stata senza dubbio la scozzese Jacqui Salmond, venti anni nel 2000, quando invase, più nuda di Eva, il green dei Britsh Open a St. Andrews, una cittadina di pescatori sulla costa orientale della Scozia, a nord di Edimburgo. Ansimando ma splendida, corse sino alla buca numero 18 e là si mostrò al campionissimo californiano Tiger Woods, il più ricco fra gli sportivi del mondo, certamente il più ricco dei golfisti.
Jacqui tentò poi una carriera di ballerina, ma senza molto successo. Il suo ballo migliore rimase quello sul prato di St. Andrews, apparizione fantastica e memorabile. Nel luglio del 2003, il green dei British Open fu violato dall'ardente streaker Laura Gosling, londinese di 28 anni, che vi irruppe in topless arrivando all'audacia di schioccare un bacio a Ben Curtis, il vincitore del torneo. Sorpreso, il golfista l'accettò. Andò diversamente, cinque settimane dopo, agli Open Usa, dove apparve, travestita da fotografa, la californiana Britney Skye che si svestì celermente e avvicinò il vincitore Jim Furyk per offrirgli una rosa. Il golfista resse senza emozioni alla nudità della ragazza e ribatté sdegnosamente: "Sono sposato e amo mia moglie. Non la voglio la tua rosa".
Un bacio, anzi due riuscì a darli la cameriera londinese Tracy Seargent, 22 anni, piombando sul campo di bocce al coperto di Hopton-on-Sea, località balneare nella contea di Norfolk sulla costa orientale inglese. Esasperata esibizionista, scavalcò nuda le transenne e fece il doppio colpo, un bacio al campione David Gourlay e un altro al suo avversario, Welshman Lee. La ragazza disse allegramente: "Si sa che il gioco delle bocce è noioso. Ho voluto animarlo un po'".
Una domenica del 1997, sul campo di calcio di Middlesbrough, in Inghilterra, furono due le ragazze ad entrare sul terreno di gioco. Vanessa Richards apparve vestita da Babbo Natale, Rachel Sadler nuda. Ma poi anche Vanessa si spogliò del tutto. L'esibizione durò cinque minuti prima che le due fanciulle venissero circondate dai poliziotti e successivamente condannate a dodici mesi di reclusione.
Le due ragazze dissero d'averlo fatto per restituire il sorriso al calciatore Paul Gascoigne appena divorziato e con grossi problemi per via dell'alcol.
Sugli austeri campi del cricket, sport improntato al massimo fairplay, una streaker era impensabile. Ma Sheila Nicholls, ardente fanciulla britannica, vi fece irruzione, nuda e bellissima. L'occasione, nel maggio del 1989, fu la partita tra Inghilterra e Australia nel pittoresco Lord's Cricket Ground, uno dei più antichi campi di cricket, costruito nel 1814, con suggestive tribune per trentamila spettatori. La performance di Sheila conquistò le prime pagine dei giornali britannici e il "Sun" le dedicò una grande foto in cui appariva insieme a Ian Botham, allora trentacinquenne, uno dei più grandi campioni inglesi. Nella foto, Botham (fumatore di cannabis) sorride vicino alla diciannovenne streaker, pelle, grazie femminili e dettagli anatomici tutti scoperti.
In chiusura, l'episodio curioso che avvenne all'Hampden Park di Glasgow, l'1 settembre 2001, nel corso della partita di calcio fra la Scozia e la Croazia valevole per le qualificazioni alla Coppa del mondo davanti a cinquantamila spettatori. Ben Hollywood, un operaio di 23 anni, entra sul campo mentre le squadre stanno giocando.
Protegge la sua nudità con la borsa caratteristica del costume scozzese che si porta davanti al gonnellino e va dritto verso il portiere della Scozia zigzagando fra gli altri giocatori. Una volta raggiunto l'obiettivo, stringe la mano al portiere e torna indietro. L'episodio, stupido all'apparenza, nascondeva un retroscena. La prodezza assicurò a Ben Hollywood un premio di 10mila sterline messo in palio dalla radio Beat 106 tra chi avesse fatto la migliore pubblicità all'emittente. In effetti, Ben aveva sulla schiena nuda la scritta "Beat 106".

