Le gambe dell'estate

- di Mimmo Carratelli

La siberiana Marija Sharapova, bellezza bionda dalle gambe chilometriche, spopola sui campi del tennis rinata da nove infortuni. Un fotografo crudele nel fissa le smagliature agli Internazionali di Roma. Quattro milioni di fan, tre flirt non confermati e un fidanzato cestita alto più di due metri.
Testimonial di vari prodotti è la sportiva più ricca con 26 milioni di dollari l'anno. Quei gemiti più
acuti di una sirena della polizia quando scaglia la pallina oltre la rete.

Quant'era bella Anna Kurnikova, bambolona bionda di Mosca, lunghi capelli che le scendevano sino in vita, viso pieno di ragazza felice, occhi di incantesimo? Era bellissima, la più bella sui campi del tennis dai quali l'ha sottratta una schiena troppo provata dagli smash. A trent'anni, vive a Miami, in Florida. E perciò i miei occhi di impenitente voyeur dei campi in erba e di quelli in terra rossa, quando si agitano i gonnellini delle ragazze del dritto e del rovescio, ora si appuntano sulle irresistibili forme di Marija Sharapova dalla rispettabile altezza di 1,88 e della felice età di 24 anni, prodotto splendido di papà Jury e di mamma Yelena, immortalata come "la tennista che toglie il fiato".
L'ho vista battere a Roma, in due soli set, la graziosa australiana Samantha Stosur, ventisettenne di Brisbane, però con braccia mascoline, famosa per essere stata morsa da una zecca quattro anni fa a Wimbledon. Marija l'ha polverizzata con i suoi celebri gemiti quando spara da fondo campo palline che sono proiettili. Hanno calcolato che i suoi affascinanti rantoli sono più acuti di una sirena della polizia raggiungendo i 101,2 decibel. Fantastico!

Tormentata da nove infortuni alla spalla destra, al piede destro, alla spalla sinistra, al polpaccio sinistro, ancora alla spalla destra e al gomito destro, compresa un'influenza virale, Marija è risorta splendida splendente, capelli biondi, occhi di tigre, gambe infinite però afflitte da smagliature alle cosce crudelmente fissate da un fotografo indecente mentre lei si chinava a raccogliere la pallina sul campo principale del Foro Italico. Ma, quando si china per il "servizio" che batte con il primo dei suoi gemiti, Marija mostra la grazia dei seni senza reggiseno, come ormai fan tutte le affascinanti bambole della racchetta.
E, allora, al diavolo le smagliature.
Sul suo blog la adorano più di quattro milioni di fan sottoposti a continue crisi di gelosia mentre lei incappa in flirt mai confermati col tennista spagnolo Juan Carlos Ferrero, poi con l'americano del Nebraska Andy Roddick che, al "servizio", fionda la pallina a 243 chilometri l'ora, e col rude tenebroso di Belgrado Novak Djokovic, famoso per le imitazioni dei colleghi del tennis, le più riuscite sarebbero quelle di Rafael Nadal e della stessa Sharapova. Fino a che, ufficialmente, Marija ha un fidanzato in piena regola, il cestista Sasha Vujacic, 27 anni, sloveno di Maribor, "guardia" nei New Jersey Nets, colosso di ragazzo di oltre due metri con una faccia da bambino, che le ha regalato un anello da 250mila dollari. Niente se vogliamo considerare che Marija Sharapova è la più ricca tennista del mondo, testimonial da 26 milioni di dollari l'anno di uno shampoo, di una linea di abbigliamento, di un'acqua minerale, di una marca di racchette, di una casa di abbigliamento sportivo, di telefonini e orologi e dei gioielli Tiffany di cui porta un paio di orecchini, con diamanti e brillanti, da 3.200 dollari, visibili e luccicanti quando lei si tira su i capelli fermandoli con una visiera parasole e incomincia a gemere sulla prima palla di servizio.

Inserita da Forbes fra le cinquanta donne più belle del mondo, Marija è un'autentica banca che corre su due gambe straordinarie, chilometriche, che, dopo il tennis, le apriranno le passerelle della moda, lei così bionda, occhi azzurri e viso angelico. In America dall'età di otto anni, dopo che Martina Navratilova la incoraggiò a prendere le racchette in mano, Marija è nata in Siberia. Qui giunsero i suoi genitori scappando dalla città bielorussa di Gomel vicina al confine con l'Ucraina dove s'era registrato il disastro della centrale atomica di Chernobyl.
Da qui la tentazione di definirla ragazza atomica. Certamente le più belle gambe di questa estate. Si, va bene, quelle smagliature ...