Indice
- Numero 20 - Dicembre 2005
- L'Editoriale - Jesce Sole
- Trapani, mare blu e vele mondiali
- Il mare degli scrittori
- Capri al tempo di Mussolini
- Le 7 passeggiate capresi di Stefanie Sonnentag
- Lady Liquirizia
- Quando Colette prese casa ad Anacapri
- Santa Barbara, la guida più popolare di Sorrento
- Il sogno di Eleonora d'Arborea
- Gallipoli, la bella città
- Il commenda milanese che si innamorò di Ischia
- L'estate al Giglio
- C'era una volta la spiaggia del Cavo
- Il compleanno di Goletta Verde
- Presente futuro del verbo pensiero
- Da Milano a Napoli lo sfolgorio dei gioielli di Antonella Puttini
- Le novantuno candeline della nonna dell'Elba
- Il reporter dell'Isola
Le novantuno candeline della nonna dell'Elba
- di Raffaele Sandolo
La festa a Marina di Campoper Annunziata Sandolo che arrivò da Ponza nel 1938 col marito pescatore alla ricerca di una vita migliore.
La flotta delle cianciole di famiglia assicurò un po' di benessere. Il racconto degli anni difficili e la conquista delle prime comodità. Cucina ancora, rassetta la casa, fa la spesa nei negozi, cura le piante.
Annunziata Sandolo, o meglio nonna Nunziata, il 23 luglio 2005, ha festeggiato a Marina di Campo i suoi 91 anni. Ha avuto gli auguri di amici e familiari, vivendo mille emozioni e circondata dall'affetto del figlio Raffaele, della nipote Jessica con il marito Carlo Cardillo e della nipotina Flaminia Cardillo. Per tutta la giornata ha manifestato il suo carattere aperto e cordiale come pure la sua grande forza morale. Ha voluto sentirsi partecipe ad ogni fatto ed ogni azione, attenta anche alle piccole cose e alle sfumature importanti. Sentiva che stava partecipando ad un grande evento che abbracciava, come importanza, non solo la propria famiglia ma anche l'intero paese elbano.
In serata, tutti insieme, sono andati in un ristorante del centro storico dove hanno passato momenti molto belli con profumo e sapore di mare. Interessanti sono stati alcuni brevi racconti di vita velati di melanconia.
Nonna Nunziata è nata a Ponza - Le Forna dove ha passato la sua fanciullezza andando a pescare con suo padre e frequentando la scuola fino alla quinta elementare. Si è sposata a diciannove anni, col velo bianco, nella Chiesa dell'Assunta con Silverio Sandolo, pescatore benestante (per Ponza!), chiamato Veruccio e poi 'a tramontana. Ha ricordato gli anni ponzesi, le difficoltà della vita a Cala Feola assieme a due fratelli e quattro sorelle, l'emigrazione temporanea negli Stati Uniti del padre Michele, il grande passo dell'emigrazione verso l'Isola d'Elba compiuto assieme al marito nel 1938, facendo un viaggio avventuroso con il "Sant'Emiliano" lungo la costa tirrenica.
E' stata attenta nel sottolineare la miseria che esisteva a Ponza ai suoi tempi e i motivi che hanno fatto prendere la sofferta decisione di lasciare l'isola natìa: la mancanza di lavoro, la povertà, la cattiva situazione igienico-sanitaria, l'ignoranza imperante con la poca attenzione delle istituzioni al miglioramento, soprattutto, delle condizioni socio-economiche. Nella mente di ogni ponzese c'era il sogno di poter vivere agiatamente in un mondo migliore, riconosciuto nella propria dignità e rispettato da tutti.
Nunziata ha ricordato i primi anni difficili di Marina di Campo e le prime amicizie campesi e meridionali (soprattutto di Ischia e Pozzuoli) che le hanno dato una profonda fiducia nella vita. Ha un po' sorvolato sugli anni drammatici della guerra ("dolore e morte" ha detto) per poi proseguire con gli anni della rinascita elbana fra pesca e turismo e del grande impegno nella pesca, allorché, con le prime zaccalene (cianciole) volute dal marito assieme ai fratelli e al cognato, si è cominciato a guadagnare qualche soldo, uscendo dall'incertezza.
E poi le grandi amicizie storiche fra i campesi del tempo, la prima radio, il primo frigorifero, la prima televisione e una vita più serena nella nuova casa circondata da un bel giardino dove la sua passione per i fiori poteva esprimersi nella sua completezza. Infine i figli Raffaele, nato a Ponza, e Mario, nato a Portoferraio, portando avanti gli studi con buoni risultati, hanno reso felice l'intera famiglia e dato un senso compiuto ai sacrifici della vita.
Da dieci anni, dopo la morte del marito di cui ancora sente profondamente la mancanza, Nunziata vive nella sua casa in completa autonomia con l' amorevole vicinanza del figlio Raffaele, anche se ogni tanto la sua salute risente dell'età avanzata. Un bell'esempio di vitalità. Cucina ancora, cura la casa, fa la spesa ai negozi e al mercato, riceve ogni tanto le amiche, ricordando nel dettaglio i fatti accaduti con date e personaggi. Si interessa molto alle notizie della televisione e dei giornali. Spesso evidenzia taluni aspetti rilevando specifiche negatività o positività. Le sue osservazioni si basano sulla sua etica di vita permeata di valori tradizionali ma anche di grandi aperture.
Talvolta si sente spaesata e frastornata di fronte ad avvenimenti di vita moderna. Spesso telefona alla sorella Lucia, più giovane di dieci anni, per scambiare notizie ed osservazioni sulla vita di paese. Ogni tanto il figlio Mario che vive a Nizza con la moglie Annie, come pure la nipote Sophie, campionessa di golf professionistico, le fanno visita all'Elba rispondendo felicemente alle sue ansiose attese. La nipote Jessica con tutta la sua famiglia, che vive a Roma, non manca mai agli appuntamenti familiari importanti e nelle festività religiose.
La gioia di vivere di Nunziata si esprime soprattutto nella cura delle piante, sempre fiorite, e nei rapporti con le nipoti e con la nipotina Flaminia, attraverso le telefonate e le vivaci chiacchierate fra i fiori del giardino.
Nel pomeriggio del compleanno il sorriso risplendeva spesso sul volto di nonna Nunziata. Con la sua forza d'animo e il suo amore per la vita assieme alle sue grandi capacità umane ha saputo superare i problemi di ogni giorno. Il suo grande senso di responsabilità ha saputo indicare e ancora indica sentieri e comportamenti basati sulla correttezza, frutto di esperienza e di saggezza popolare.
Taluni atteggiamenti di diffidenza l'aiutano nel procedere con cautela verso le novità o le cose poco conosciute. Ancora oggi riesce, a parte taluni sbandamenti di pessimismo che traspaiono dalle sue parole istintive, a far convivere il presente con il passato in un'armonia di sentimenti e convincimenti illuminati dalla sua mente attenta e vivace. Il suo senso religioso lo vive soprattutto nel silenzio e nelle profonde riflessioni, ma anche con una comunicazione semplice ed espressiva nei rapporti con le persone.
E' stata fra le prime persone ponzesi arrivate a Marina di Campo che, con profonda convinzione e grandi sacrifici, hanno aperto la via a tante altre famiglie provenienti dalle isole ponziane, famiglie che successivamente, con duro lavoro, hanno saputo conquistarsi benessere e maggiore serenità in completa armonia con le realtà locali.
(Nella foto, Annunziata Sandolo.)

