Mare nostrum

- di Mino Rossi

Ottomila chilometri di coste italiane: 635 chilometri vietati. La balneazione.
Bandiere blu e bandiere nere. Spopola il Cilento. Le spiagge si accorciano.
L'oceanizzazione del Tirreno minacciato da un vulcano sottomarino più grande dell'Etna. La moda d'estate. Trionfa il mixkini. La crisi continua: vietato affogare, tenersi a galla.

'A munnezza mmiez''o mare, Michelammà, Michelammà, oje 'na scarola, 'na carta 'e stagnola, 'na scorza 'e limone, 'a plastica e 'o mellone. Balneazione, dannazione di stagione. Goletta verde, mare marrone. Si balnea? Non si balnea? Spiagge vietate, mare inquinato, divieti e decreti. Bandiere blu e bandiere nere. L'amore è una costa meravigliosa. Quando c'è. Quando si trova.
Stessa spiaggia, un cesso il mare. C'era una volta, a Napoli, Mappatella Beach, lungo via Caracciolo, la spiaggia e il mare del popolo vaccinatissimo contro ogni incuria, infezione, allergia. Anticorpi naturali. Anticorpi scugnizzi. Ottomila chilometri di coste italiane. Per la precisione 7375,3.
Cartelli, indicazioni, ammonimenti. Gioco di correnti. Nuovi divieti, sorprendenti riammissioni, bocciature e promozioni. Cinquemila chilometri balneabili, 400 chilometri assolutamente vietati per inquinamento, 235 chilometri vietati per molteplici ragioni. Il valore economico delle coste italiane è stato calcolato in 13 miliardi di euro.

Pare che siano più di duecento le spiagge al top, pulite, attrezzate, educate. In Campania si segnalano Massalubrense, Positano, Agropoli, Castellabate, Montecorice, Acciaroli-Pioppi, Casalvelino, Ascea, Pisciotta, Centola-Palinuro, Vibonati-Villammare, Sapri. Spopola il Cilento, da Acciaroli alla Marina di Camerota, con Agropoli a nord e Sapri al sud. Ma sono Marche e Toscana le regioni con più spiagge splendide splendenti. Abruzzo in seconda posizione. È l'Italia del mare più accogliente, meglio attrezzata.
Non ci sono più le vecchie stagioni e l'estate si è fatta molto difficile. Affrettarsi ad andare al mare. Le spiagge sono destinate a scomparire. Sono in arretramento per il lento innalzamento del livello marino (un millimetro e mezzo l'anno). Il Tirreno si sta oceanizzando. È l'ultima affascinante notizia. Oceanizzazione, termine suggestivo. Vedremo Moby Dick? Torneranno i pirati? Squali in vista? Attenzione, c'è un rischio tsumani (tiè!!!). La presenza di vulcani sottomarini e l'apertura di profonde fratture fanno squillare l'allarme. La frattura del Tirreno, evento sottomarino di inaudita portata, ha spinto a destra e a sinistra la crosta marina ad una velocità di venti centimetri l'anno, un record sul pianeta. Altrove lo stesso fenomeno si ferma a sei centimetri annui.

Il Marsili è là, nel Tirreno meridionale, compreso nell'arco insulare eoliano. È più grande dell'Etna, a 3500 metri di profondità, un vulcano ancora attivo, destinato ad agitare le acque. Un'emergenza dietro l'angolo. Mare blu, mare mosso, maremoto. Stiamo tutti sotto questo cielo e sopra questo mare.
Viva il mare (là dove ti vorrò baciare). Ai primi di luglio, alla Fortezza da Basso di Firenze, sfilano le sguince con le ultime novità maremoda per l'anno prossimo. Come passa il tempo. Questa estate si annuncia il mixkini, top e slip, il top bandeau dritto senza spalline, lo slip basso. Ritorna il blu in tutte le tonalità. Donna, tutto si fa per te.
Sapore di sale e rotonde sul mare. E anche un mare di guai: c'è sempre la crisi. Ci vorrebbe il mare per andare a fondo (Masini). Più di così? Non arriviamo all'ultima settimana in bungalow. Vietato affogare. Ci remano contro.
Andiamo di bolina. Ma non tutto il mare viene per nuocere. Coraggio. Nuotare controcorrente. C'è un serpente? Ma no, è un serpente di mare: nel gergo giornalistico, una notizia tanto clamorosa quanto falsa. Le quotidiane notizie italiane.
Il mare. Mare crudele. Da costa a costa, quanto costa? Paese mio che stai sulla marina che è meglio della collina. Mare Nostrum. Mare mostrum. Il bene e il mare. Arriva l'estate e in qualche modo faremo. Basta ca ci sta 'o mare. L'Italia è un paese da mare. Vogliamoci bene.