Indice
- Numero 41 - Dicembre 2008
- L'Editoriale - Uomini e cani
- Tempi duri per Babbo Natale
- Il pittore austriaco che amò due isole
- La casa dal nome esotico di Lamberti Sorrentino a Capri
- Bruno Lauzi nel cuore degli Anacapresi
- Il navigatore solitario e la voce di Radio Horn
- Hemingway e il mare
- Blidö, fascino e silenzio nell'arcipelago di Stoccolma
- Capraia, la perla della Toscana
- Diario dal gran mare di sabbia
- Miss Martha Gun bagnina a Brighton
- L'estate al Giglio tra musiche e libri
- Bluduemila, amici del mare in soccorso agli sport olimpici
- La campionessa di Riva Fiorita
- Le nove Olimpiadi del gentiluomo della vela
- L'attesa del clown che scrive storie
- Babbo Natale che viene dal mare
- Il reporter dell'Isola
Miss Martha Gun bagnina a Brighton
- di Mino Rossi
Le estati di Giorgio IV sulla costa meridionale inglese.
Amanti e tuffi in mare. Il Royal Pavilion.
Dopo tre secoli, le bagnine conquistano l'immaginario collettivo con la serie televisiva "Baywatch".
Pamela Anderson, nuda e famosa sin dalla nascita.
Tutta una serie di ragazze da spiaggia, da Gena Lee Nolin, miss Las Vegas, a Tracy Bingham, l'esplosiva fanciulla d'ebano del Massachusetts. Epidermidi al sole.
Che cosa ci facesse re Giorgio IV con la signorina Martha Gun, bagnina a Brighton, la spiaggia più vicina a Londra sulla costa meridionale inglese con otto chilometri di lungomare, non è dato sapere in mancanza di un adeguato gossip di quei tempi, diciamo il 1783 e dintorni. Non possiamo neppure descriverla, miss Martha Gun, di cui non abbiamo rintracciato immagini eseguite da pittori e neppure fotografie perché erano ancora da essere messe a punto le lastre di rame da impressionare con vapori di iodio e mercurio per i primi clic fotografici.
La possiamo immaginare, miss Martha Gun, sulla spiaggia di Brighton, discretamente ingolfata in un ampio abito di tela, da bagnina, mentre prepara la sedia a sdraio e gli asciugami per il re. Mostrava una testa interessante, faceva intravedere caviglie eccitanti, aveva mani affascinanti?
Come ragazza di mare e di spiaggia, miss Martha Gun doveva sicuramente avere una disinvoltura, un'audacia e una predisposizione all'avventura che le donne di Londra, escludendo le professioniste dell'amore, coltivavano con minore rapidità.
Giorgio IV correva sistematicamente dietro ogni sottana dopo (ma anche prima) del fallimentare matrimonio con Carolina di Brunswick, una tedesca dal carattere indipendente. Evitando di lanciarsi reciprocamente piatti regali e ceramiche del regno, vivevano vite separate, con i propri amanti, la sensuale Grace Eliot per il re, il barone italiano Bartolomeo Pergami per la regina.
Miss Martha Gun colpì la fantasia di Giorgio IV? Lo indusse in tentazione? Ebbero dei tete-a-tete negli angoli più discreti del Royal Pavilion, il magnifico palazzo a mare che il re si fece costruire dal fantasioso architetto Henry Holland che trasformò una vecchia fattoria per farne il soggiorno estivo del monarca? Tutte le illazioni sono possibili e neppure smentibili. Il punto è questo. Il re, a corte, poteva avere le più belle natiche di Londra, i più bei seni del regno e i sederini più pronunciati delle contee da trovare insignificante una bagnina di Brighton.
Questo è possibile. Giorgio IV non poteva coltivare, ai suoi tempi, la passione speciale per le bagnine e quel particolare erotismo da spiaggia che noi abbiamo vissuto con le bellone siliconate di "Baywatch". In ogni caso, c'è da escludere che miss Martha Gun fosse paragonabile a Pamela Anderson. Era grassa, magra, civettuola, sensuale, algida miss Martha Gun?
Poteva essere una donna da una cotta e via per un re che si cuoceva facilmente per ogni apparizione femminile, quindi disponibile anche a un sollazzo estivo con una bagnina? Possiamo pensarne tante, ma non abbiamo le prove.
L'unica cosa certa è che miss Martha Gun è stata la prima bagnina della storia delle bagnine. Non ne abbiamo trovate altre. E, quindi, miss Martha Gun merita ogni considerazione e, per non farle torto, possiamo figurarcela carina e ammiccante col dovuto rispetto per il re, e l'inchino ad ogni asciugamano che gli porgeva, ma seducente nello sguardo obliquo che rivolgeva a Giorgio IV da femmina a uomo e non da bagnina a re. Una ganza di mare, miss Martha Gun, forse sposata, forse no, più verosimilmente giovane donna senza legami e molti sogni.
E' vero che sono passati tre secoli, ma le esagerate bagnine di "Baywatch" un re, oggi, lo ridurrebbero in polvere reale, facendosi piuttosto manomettere da rustici cantanti rock e batteristi palestrati di cui la famosa Pamela Anderson, canadese naturalizzata americana, ha fatto incetta, dal rocchettaro Kid Rock, un nome un programma, al batterista Tommy Lee, sposandoli, cornificandoli e lasciandoli.
Oggi, Pamela ha 41 anni e il suo favoloso glamour s'è ingrassato, il viso è devastato da notti di drink e sesso, il biondo artificiale dei capelli s'è appannato. Così è apparsa avvolta da un peplo di lanetta bianca, tipo pre-maman, in cui "nuotava" col suo vecchio corpo di fascino che una volta, tutto guizzi e sode curve irresistibili, abbronzantissimo, faceva scoppiare ogni cosa portasse addosso, portandone poca. Inquadrata fra il pubblico dalle telecamere dello stadio di Vancouver a una partita di football dei Britsh Columbia Lions, quando aveva diciotto anni e i capelli scuri, e scoppiava di una meravigliosa salute, Pamela fu proiettata da quella zoomata, che esaltò gli spettatori più dell'ultimo lancio smarcante del quarterback, sulla copertina di "Playboy" e sulle spiagge hawaiane di "Baywatch". Era nata sotto un'eccellente stella, già notissima nella culla, alle 4,08 del mattino del 1° luglio 1967, quando venne immediatamente segnalata come la Centennial Baby, la prima creatura nata nel giorno del compleanno del Canada. Fu nuda da quel primo giorno con una successiva, fondamentale ritoccata ai seni troppi piccoli e l'esplosione di un corpo vitalissimo offerto ad ogni striptease, hard il più possibile per la naturale eccitazione della sua natura eccitante.
Chissà come sarà stato, invece, il "tramonto" di miss Martha Gun, la bagnina del re che nessuna cine o telecamera portò alla ribalta degradandone poi l'immagine col passare degli anni. Il mistero e la mancanza di immagini la fanno trionfare su tutte le bagnine del mondo di cui, oggi, siamo strapieni e, in qualche modo, abbacinati, nonostante l'ormai abbondante materiale epidermico in tv e in città. "Baywatch" fu una passerella conturbante di ragazze esplosive, quasi fotocopie l'una dell'altra, Gena Lee Nolin, che era stata Miss Las Vegas, Carmen Electra, Yasmine Bleeth, bianche e bionde, escludendo la fulva Angelica Bridges e Tracy Bingham, esplosiva ragazza d'ebano del Massachusetts, un po' diverse da fermarci l'occhio. E già s'avanza la modella inglese Keeley Hazell che cancella il mito di Pamela e procede a tette spiegate verso tutti gli obiettivi e le telecamere. Oh, miss Martha Gun, siamo allo stremo.

