Ombrellone e Solleone

- di Mino Rossi

Spiagge e massaggi. Frasi fatte, doppi sensi, sottintesi, amori e avventure d'agosto. Un bestiario all'ombra. Pettegolezzi, corteggiamenti e pelli abbronzate. Occhi di ragazza. La donna irraggiungibile. L'amantide religiosa. Farfalloni amorosi e arieti capricciosi. La luna e la duna. C'è sempre una strada nel bosco. Il tè nel dessert e l'ostica con lo champagne.

Il solleone e l'ombrellone. Spiagge e massaggi. Tuffi e sbuffi. Il mare d'agosto. Cerco un centro d'ombra permanente che non mi faccia cambiare posto tra le cose della gente. Donne, e chi dice danno? Donne d'agosto, fatemi posto. Viaggiare in topless class è il mio sogno. Da Genova a New York su una rossa inconcludente e una giubba bianca di marinaio in cerca di una rosa o di un bazar.
L'amore e le more, anche se gli uomini preferiscono le bionde o le tonde. Amore sacro o amore per fare. Belle di giorno, magnifiche di notte. Rossella di sera, buon tempo si spera. Come va, Rossella? Oggi è un po' nuvolo, domani è un altro giorno. Pari e dispari. Tento la sorte, faccio la corte.
Corteggiare è un po' avanzare. Avance c'è posto. Stringiamoci a corte, mi porga la chioma, le faccio un po' di corte, sono di Roma. Chi disprezza vuol Campari. Ci vediamo in campeggio? Lei crede ai sondaggi, ai montaggi e ai paraggi? E alle previsioni del tempio? Un bel dì vedremo levarsi un fil di ferro, prigionieri dell'amore. Amore o morte? Buona la prima. Amor che a nulla amato fa fagotto, cambia obiettivo e con un'altra si fa sotto. Signora, io l'odoro. Buon profumo non mente. Lei è un seduttore?
A ore. Farfallone amoroso?
Ariete capriccioso. Io sono di Trento, sulla trentina. E trotterellando vai? Susa? Vorrei incontrarti.

Facciamo a Bolzano?
Bolzano, no, magari Merano. E' strano darsi appuntamento a Merano. Peccato. Si 'nsuonne nu vase me daje nun è peccato. Non ho tempo da peccare,vado a fare il bagno. Vengo anch'io? No, tu no. Il mio nome è Beatrice, contento? Dante grazie. E lei? Mi chiamano Mimì ma il mio nome è Lucia, il perché non lo so, faccio la spia. Io ho un'agenda segreta con molti nomi di ragazze, Melisenda, Saturnia, Eusebia, ma anche nomi in codice: Gioia del Colle, Nilla Literno, Alessandra d'Egitto, Martinafranca.
Occhi di ragazza, quanti sogni io farò. Attento, uno su mille ce la fa. Chi la fa l'aspetti. L'aspetto stasera. Sotto la luna? Sopra la duna? Non so, sceglier non saprei. La prego, almeno per un tè nel dessert. Magari champagne, sono una donna difficile da conquistare. Allora, ostica e champagne, le va? Mi lusinga. L'abbordo? Soffro il mal di mare.
Addio, mia bella, addio, l'amato se ne va. Resta ccu mme, non c'è due senza te. Ti lascio per sempre. Ogni lasciata è persa, Alfredo. Amami, Alfredo. No, bellezza, schiavo non sono di questa vana tua gelosia. Butta il cuore oltre l'ostacolo. C'è buio oltre la siepe. Meglio, non ti pare? Vuoi sedurmi seduta stante? Seduta, no. Sottintendi? Sotto il vestito, niente. La verità, voglio la verità. La verità è nuda, caro. Agosto, non mi riconosco. Troppe gambe in libertà, seni e coseni, labbra rosse di rossetto, pelli abbronzate. Vieni, c'è una strada nel bosco. Non ti conosco. Voglio fare petting con te. Petting chiaro e amicizia lunga? Sia quel che sia, la diritta via ho smarrito, concedimi le tue grazie. Grazie, prego, scusi, tornerò. Ora o mai più, ti prego. Sono una gonna, non sono una santa, dove vuoi andare a parare? Sono un portiere di serie B, al Sassuolo.

Baci che il mare ha consumato. Sassi, non baci. Baciami e di sassi straziami. Ascolta, stupido, fischia il sasso. Non ho più la Balilla. Fischia il sasso, ragazzo di Portoria. E' il vento, sciocca, fischia il vento e urla la bufera, mi sono rotto eppur bisogna andar. Mi inviti a cena? Sì, mia bella Napoli. E' vero, sono meridionale, ma portami a cena, andiamo dove ci porta il cuoco. Oh, Susanna! Tamaro? Tamaro e t'amerò. E poi? Spegni adagio la luce. Apro piano la porta? Hai il respiro un po' stanco. Mi butto sul letto. L'importante è finire. Al meglio non c'è mai fine.
Il solleone e l'ombrellone. Permette un tango, un tango termale, un massaggio? Vuoi dire un fango termale e un messaggio? No, cara. Va bene, faccio una curva di bellezza e sono da te. Magra maghella. Ti piaccio così? Dammi un bacino. Anche le anche? Pure le pure. Non sono illibata, t'avverto. Mi compenetro. Non avere fretta, gioca con i preliminari. Non ci provo più. Perché? Ai preliminari di Champions sono stato eliminato.

L'amore è una corsa meravigliosa. Più gazzella che Graziella, la inseguo da tempo. Mi sfugge. Una sportiva. La Gazzella dello sport. Faccetta nera, bell'assassina. L'aspetto in riva al mare. A riva o non a riva? Arriva. Graziella mi guarda e non favella. Peggio, Fernando, molto peggio. Non favella e non s'arrovella. Non sono il suo tipo. Sono un tipografo. Ho il mio carattere. Corsivo, perché Graziella se ne va via veloce. In mare. Riemerge splendida. Addio seni sorgenti dall'acque, ed elevati al cielo. Solleone e ombrellone. Si parla, si chiacchiera, si sta insieme. Quel che è piatto è reso. Si corteggia, si lungheggia. Occhiate, intese, appuntamenti sapendo di mentire.
Giochi di coppie e poppie. Tra mariti e mogli mettici gli scogli. Tra moglie e marito attenti al dito. Quella si è fatta l'amante. Un altro, ma se è tutta casa e chiesa?
E' l'amantide religiosa. Agosto, un bel pesce arrosto. Oje vita, oje vita mia. Dite la vostra che ho detto la mia.