Indice
- Numero 10 - Giugno 2004
- L'Editoriale - A cena con la luna
- Napoli al tempo di Neruda
- Artisti di tutto il mondo a Villa San Michele
- A Capri li sposò la luna piena
- C'era una volta l'Arco della Fontelina: ora non c'è più
- Vascotto Volante
- Una cambiale di mille lire per comprare il cutter 'Gracie'
- C'è un mostro in mezzo al mare
- Una giornata particolare con l'argonauta Ciro Ferrara
- La Perla Nera del Mediterraneo
- Sulla costa orientale del Messico tre italiani hanno inventato la mozzarella col sombrero
- L'antologia delle isole
- Il buon parroco delle Eolie che accese la luce a Malfa
- A Ponza un'altra tappa per la battaglia in Parlamento a favore delle isole italiane
- Quando Antonio Scarfoglio inventò a Napoli il primo rotocalco d'Italia
- Il domandante di Capri
- Perché Hegel portava i calzini spaiati
- L'isola infelice
- Il reporter dell'Isola
Perché Hegel portava i calzini spaiati
Dopo "Le mutande di Kant", ecco "I calzini di Hegel" (324 pagine; 14,90 euro), entrambi editi da Piemme e scritti da Zap Mangusta, autore teatrale, radiofonico, televisivo, attore e regista, e per tutti noi pseudonimo di Roberto Diego Pesaola, il figlio del "petisso", giocatore e allenatore di un Napoli della nostalgia. Laureato splendidamente in filosofia, Pesaola-Mangusta ha sferrato la seconda brillante sfida alla cultura accademica proponendo un altro saggio delle sue capacità di innamorato della filosofia teso a dispensarla col sorriso sulle labbra perché tutti l'avvicinino senza i timori scolastici e i dubbi sulla difficoltà d'intendimento. I vari, singolari richiami dei capitoli accendono la curiosità e invitano a una franca e fresca lettura. Non solo il pensiero profondo dei filosofi viene sviscerato, ma anche i loro vizi privati e i tic, col corollario di un intrigante accostamento ai tempi e ai personaggi moderni. Vengono percorsi quattro secoli di pensiero filosofico, da Cartesio a Nietzsche. E si scopre perché il titolo non è una fantasia dell'autore.

