Sul monte Solaro c'è un sax che suona

- di Roberto Gianani

Dimenticate il fumo dei night club, il caos delle discoteche zeppe di cubiste e magliette fradice di sudore. Lasciate da parte il chiuso di un teatro o l'atmosfera sonnecchiante di un piano bar.
Scordatevi qualunque spazio coperto e la complicità delle abat-jour e aprite gli occhi all'immensità del cielo per concerti a Punta Tragara, Monte Solaro, la scogliera di Punta Carena, la terrazza di Damecuta.
ALmartino suona il suo sax in questi luoghi, tra il mare e il limitar dell'orizzonte. La sua musica avvolge, incalza, graffia, arieggia sui crinali, esplora il cielo tra spruzzi di blu e sorrisi di tramonto.
Pasquale De Martino, nome d'arte ALmartino, è un anacaprese di trentatre anni che si divide tra la bottega di carne a Caprile e la passione della vita: la musica. Capelli lunghi da antico navajo, occhi neri scintillanti, il sorriso semplice e pieno di timidezza, magro come una canna da pesca, alto come un filo di luna.
E' figlio d'arte . Il papà Francesco, detto Franchino a Caprile, che come ALmartino si divideva tra la bottega della carne di giorno e la musica di notte, era un apprezzato chitarrista prima alla taverna "Aumm' Aumm'" e poi al piano bar "L'incontro con".
Serate di canzoni napoletane e musica anni '60 con il piccolo AL che si appassiona e, a dieci anni, comincia a prendere le prime lezioni di solfeggio dalla pianista Maria Caso, una dolce signora di Anacapri.
Il ragazzino dimostra uno straordinario talento naturale. Arriva la prima piccola tastiera elettronica e AL comincia a comporre. Volano le prime note e già raccontano di un musicista che farà molta strada.
Le presenze serali al piano bar "L'incontro con" si intensificano. ALmartino conosce il compositore isolano Michele Russo che diventerà il suo maestro. Notti intere al pianoforte e poi l'incontro della vita: il sax. Innamoramento a prima vista e love-story che durerà per sempre.
Il ragazzo di Caprile organizza uno studio di registrazione e passa le ore a comporre musica. Ma l'ispirazione nasce dai luoghi dell'isola. Tra il mare del faro e l'orizzonte che sfiora Ischia, tra la terrazza scontrosa di Punta Tragara e i cieli aperti sul Monte Solaro, cieli limpidi come nei sogni di qualunque marinaio.
I titoli dei brani "Con le ali di un gabbiano", "Nel vento", "La danza delle rondini", "L'isola", "Il colore del mare" confermano il desiderio di ALmartino di far volare libera la musica del suo sax, un mitico Selmer in lega di ottone.
"I miei palchi sono all'aperto, sotto il cielo. Io voglio suonare in spazi liberi come l'aria che si respira in quest'isola. Amo il volo dei gabbiani e il passaggio delle rondini, il respiro del mare e i colori del tramonto. La mia musica nasce da lunghe passeggiate immerso nella natura incantata della mia terra. E' una musica etnica, mediterranea che desidero portare nei posti più lontani e ricchi di storia per evocare le emozioni che questi luoghi conservano. Il titolo del mio ultimo cd si chiama "Nei cieli della storia" proprio per questo."
Concerti sempre all'aperto, quindi? "All'aperto mi sento libero, avverto dentro di me gli spazi per far volare l'anima, i sentimenti, la musica senza condizionamenti. Il mio sax ha bisogno di toccare la luce del cielo".
Parole dette senza enfasi, che raccontano di un artista autentico che, oltre al pianoforte ed al sax, ha imparato a suonare un'arpa celtica da trentasei corde. Un artista che ama il Woody Allen che suonava il clarinetto al Michael's Club di New York, stravede per il sassofonista jazz David Sanborn e ammira le musiche di Franco Battiato. Nonostante la crescente notorietà AL è rimasto un uomo semplice che appena può lascia la bottega di Caprile e corre a suonare sotto il cielo.
I prossimi concerti saranno al Fortino di Pino, a Villa Lysis, nel porto di Marina Grande e sulla spiaggia dei pescatori di Ischia Ponte. E poi di nuovo sul Monte Solaro, il suo palcoscenico preferito.
Sull'enorme schermo del cielo, il sax di AL scintillerà come un sogno, la musica arriverà come brezza marina. Come sempre, il concerto traboccherà di persone in silenzio devoto perché il suo pubblico è fatto di gente che ama i gabbiani e la musica portata dal vento.
Perciò i teatri di ALmartino saranno sempre a cielo aperto.