Indice
- Numero 64 - Aprile 2012
- L'editoriale - Con le vele nel vento
- 10 anni, l'isola che c'č
- L'Isola in un mare di fantasia
- Pazza idea
- Antonio Ghirelli
- Quel sublime berlinese che visse gratis a Capri
- L'aspra bellezza di pietra dell'altopiano delle Murge
- Il mestiere di marinaio
- Il signore delle stilografiche di Mimmo Carratelli
- La volta che Indio si finse morto
- Con le ragazze di Tromsų a guardare l'aurora boreale
- Si chiama Brunone il mio gigante del Golfo di Napoli
- Quel ragazzo di Porto Venere tra mare e nuove tecnologie
- Quando i delfini sognano le balene
- Tra sport e turismo in mountain bike sulle colline romagnole
- I nostri 10 anni in 1846 pagine
- Storia e fascino delle Eolie nelle foto di un artista
- Un'amicizia nata su un gommone
- Il reporter dell'isola
Tra sport e turismo in mountain bike sulle colline romagnole
La terza edizione del Rally di Romagna richiamerà cento concorrenti dal 19 al 25 maggio. Un percorso spettacolare in sette tappe per complessivi 450 chilometri comprendenti Cervia, il Parco della vena del gesso, le foreste Casentinesi e le pinete litoranee, Riolo Terme, la valle del Tramazzo, il crinale di Monte Busca, Palazzuolo sul Senio, Ravenna.
Grande attesa per il Rally di Romagna in Mountain Bike, kermesse sportiva e turistica in programma dal 19 al 25 maggio prossimi dopo la prima conferenza stampa tenutasi a Faenza. La competizione giunge quest'anno alla terza edizione e avrà un taglio ben preciso come ha voluto la neonata associazione di gestione Romagna Bike Grandi Eventi. L'obiettivo è coniugare la passione della bicicletta con il turismo ambientale, con la conoscenza del territorio e le peculiarità ambientali che il rally incontra durante le sue sette tappe, dall'asse collinare fino al mare di Cervia, attraversando il Parco della vena del gesso, il Parco Carnè, le Foreste casentinesi, le pinete litoranee e la cava del gesso di Monte Tondo, nella quale i partecipanti al rally avranno in esclusiva il permesso di transito.
Alla presentazione dell'evento sono intervenuti Stefano Quarneti (presidente di Romagna Bike Grandi Eventi), Stefano Dal Fiume (direttore tecnico), Raffaele Babini (direttore di corsa Rcs, società organizzatrice del Giro d'Italia) e Christian Fabbri (vincitore dell'edizione 2011). Numeri e tipologia di svolgimento sono stati descritti dal segretario organizzativo Alessandro Zanotti.
Dai trenta atleti della prima edizione si stima quest'anno la partecipazione sarà di 90/100 corridori (numero chiuso) impegnati in un percorso complessivo di 450 chilometri e 19,500 metri di dislivello totale. In evidenza il rilevante lavoro dietro le quinte svolto da volontari, gruppi di motociclisti, radioamatori e fruitori dei sentieri, tra i quali i soci dell'Unione operaia escursionisti italiani di Faenza che festeggia i cento anni dalla fondazione e gruppi di cacciatori cinghialisti. A questi si aggiungono amici, familiari e tifosi al seguito degli atleti.
Determinante è la collaborazione dei Comuni attraversati e interessati a promuovere con questa kermesse i loro territori. L'ospitalità dell'evento è grande come la fiducia degli sponsor: enti come Regione Emilia Romagna e Azienda di promozione turistica; Province di Bologna, Firenze, Forlì-Cesena e Ravenna; aziende di sostegno quali la Specialized e Columbia per il supporto tecnico e la Gyproc Saint Gobain, main sponsor del Rally, leader mondiale di cristalli per case automobilistiche (anche la Fiat), che per la sua produzione impiega il gesso della cava di Borgo Rivola.
Il vincitore della passata edizione Christian Fabbri ha detto: "Il percorso di quest'anno si mostra già sulla carta più impegnativo del precedente. La sfida si farà avvincente, saranno sette tappe con livelli di difficoltà unici che neanche sulle Dolomiti sono abituato ad affrontare". Per Raffaele Babini, vice direttore del Giro d'Italia, "l'impegno degli organizzatori giustifica il parterre di partecipanti dando insieme un plus valore all'iniziativa".
"Il Rally - ha aggiunto - si può definire un modello per il movimento italiano, europeo e mondiale di ciclismo in mountain bike. Il mondo della bici è aria aperta e libertà e questi scenari sono una palestra a cielo aperto e un biglietto da visita senza precedenti per i turisti e le realtà attraversate". Grande è il merito degli organizzatori nell'aver disegnato un percorso impegnativo e selettivo per una gara intesa anche come "inno" al grande Alfredo Oriani, poeta e ciclista di Casola Valsenio, pioniere della bicicletta e dell'abbinamento collina-mare. Quest'anno la competizione non sarà caratterizzata da un prologo, come nelle precedenti edizioni, ma da un cross country di 35 chilometri (dislivello di 1500 metri), sabato 19 maggio, snodati all'interno del Parco della vena del gesso, nella zona di Monte Mauro, con partenza dalla cava di Monte Tondo.
L'attenzione a questa zona è fra gli scopi degli organizzatori del Romagna Bike Grandi eventi che hanno condotto un gruppo di bambini delle scuole per una visita guidata lungo il percorso. "Anche questo è un modo per incentivare lo sport tra i giovanissimi facendo nel contempo promozione di attività fisica e natura" ha dichiarato Alessandro Zanotti. Domenica 20 maggio "è considerata la tappa iniziale - ha spiegato il direttore tecnico Stefano Dalfiume - con 75 chilometri di percorso e 3600 metri di dislivello, partenza da Riolo Terme e arrivo a Marradi in concomitanza con la Festa del pane".
Sarà una tappa bella ma provante quella di lunedì quando i corridori affronteranno 72 chilometri (dislivello 3200), lambendo la zona di Gamogna e percorrendo i sentieri che dividono la zona di Lutirano con la valle del Tramazzo, scendendo poi lungo il crinale di Monte Busca fino all'arrivo a Tredozio dove sono attesi ad una festa locale. Sui generis si prospetta il percorso di martedì 22 maggio, con partenza da Marradi, tappa di 70 chilometri (dislivello 3400 metri) con pochi momenti di respiro perché, dal crinale di Monte Busca, saranno ben tre le salite importanti da affrontare per guadagnare quota sulla Valle del Tramazzo, sui poggi del Monte Carnevalone e lungo i sentieri che porteranno a Palazzuolo sul Senio.
La quinta tappa, mercoledì, partirà da Palazzuolo sul Senio e arriverà a Riolo Terme: un paio saranno le scalate importanti nella zona di Fontana Moneta sui sentieri gestiti dai volontari dell'Unione operaia escursionisti italiani, poi nell'area del torrente Sintria e Monte Mauro. La tappa principe del Rally sarà la sesta, giovedì 24 maggio, quando si attraverserà il Parco della vena del gesso alla quale sarà dedicata. Il percorso tutto nell'ambito del Parco è stato fortemente voluto dal presidente Massimiliano Costa, con partenza e arrivo da Riolo Terme.
Conta cinque salite importanti alla volta di Monte Rontana e lungo lo spartiacque Senio/Santerno fino al comune di Borgo Tossignano. Il Rally si conclude venerdì 25 maggio con la settima tappa, una cronometro attraverso i comuni di Ravenna e Cervia, con partenza dalla Piazza del Popolo ravennate e arrivo al Parco delle Terme di Cervia, lungo sentieri che lambiscono il mare e si snodano in suggestive pinete litoranee.

