La perla equatoriale

di Augusto Dell’Angelo

Mito, religiosità e caos stradale dello Sri Lanka, ex Ceylon, dove arrivarono dall’Eden Adamo ed Eva e domina il buddismo senza Dio. Le Tigri Tamìl e la prima donna-premier: Sirimavo Ratwatte Dias Bandaranaike fu eletta nel 1960, primo ministro per tre volte. Amano l’Italia perché il calciatore Roberto Baggio si è convertito al buddismo. Anche le donne possono diventare bonzi. Il rito delle nozze, possibili dopo la consultazione dell’oroscopo lunare.

201404-4-1mCeylon, Sri Lanka dal 1972 (24 anni dopo l’indipendenza dagli inglesi) è la perla equatoriale asiatica dei contrasti. A Nuova Delhi, che non l’ama (ricambiata) la definiscono “lacrima dell’India”, invece per i locali è ”l’isola di smeraldo”.
Nome cambiato, come Burma-Birmania diventata Myammar, il Bengala di Sandokan è Yanez Bangla Desh e il Siam Thailandia. Un territorio un sesto dell’Italia, ma con 23 milioni di abitanti rispetto ai nostri sessanta. Grazie all’Islam, seconda religione dello Stato dopo il buddismo e prima dell’induismo. Finita da pochi anni la guerra civile con le “tigri Tamìl” (l’etnìa secessionista del Nord-Est): stragi, attentati, utilizzo di bambinisoldato. Ora tutto è calmo. E’ il Paese che ha dato la prima donna-premier (la Bandaranaike, eletta nel 1960, primo ministro per tre volte, ha preceduto la Meir, la Gandhi e la Thatcher). Uccisa sia come l’indiana, entrambe leader di dinasty familiari: il figlio della cingalese; dopo Indira il figlio Rajiv – anche lui assassinato -, la nuora italiana Sonia e il nipote. Se i primi coloni (spagnoli e portoghesi) facevano di Ceylon l’ultimo scalo verso l’Australia, gli inglesi hanno sfruttato a fondo le ricchezze dell’isola (pietre preziose, tè, legno e frutta tropicale a iosa) e hanno lasciato in eredità la guida a destra e il caos del traffico. Infatti non c’è un’autostrada e le distanze (unico caso al mondo) non sono misurate a chilometri, ma a ore di percorrenza. 201404-4-2mDalla capitale Colombo all’ex città imperiale di Kandy (108 chilometri) ci si mette quasi sette ore. Tuc tuc, motorini e camioncini di ogni tipo, sgangherate corriere. Su strade larghe metà delle nostre. Attraverso cittadine dove si vive soltanto sulla via principale. Dietro niente, non una casa, ma la giungla di mangrovie e palme di cocco. La stessa lentezza del Laos, là perché la vita scorre a rilento, qui perché è troppo convulsa. Molti hotel “pluristellati”, pieni di famiglie con petrodollari dell’Arabia Saudita. Donne tutte col burqa nero, un pertugio che si apre come una feritoia per poter infilare il cibo in bocca. Personale di servizio rigorosamente maschile. Gli inglesi hanno tramandato anche una leggenda: cacciati dal Paradiso terrestre (Eden) tra il Tigri e l’Eufrate secondo la Bibbia (attuale Iraq), Adamo ed Eva sarebbero giunti proprio qui, in una valle piena di farfalle cintata da un monte chiamato non a caso Adam Peack. Ai cingalesi fa comodo fingere di crederci.
201404-4-3mE poi c’è Buddha, i cui insegnamenti alla ricerca dell’equilibrio (purificazione) permeano ogni istante della vita dell’isola. Nato in India mezzo millennio prima di Cristo sotto un albero di ficus (Gesù in una grotta), abbandonò ogni bene come San Francesco e giunse qui dopo sei anni di meditazione nella foresta (il Nazareno nel deserto) e morì a 80 anni, sempre sotto un albero. Qui quest’anno è il 2.636 (2.013+ 523 a.C. della nascita di Buddha). Dicevo dei contrasti. Un popolo così profondamente religioso professa una fede che non prevede Dio, ma soltanto i Comandamenti di Buddha (otto, gli stessi nostri salvo i primi due che nel cristianesimo parlano della divinità). Tante “supa” con reliquie, a differenza delle pagode. Incenso come da noi e loto, simbolo della purezza, per adorare il dente sacro di Buddha a Kandy, come da noi la Sindone a Torino e per l’Islam la Kaaba alla Mecca che ricorda l’egìra di Maometto.
Qui amano l’Italia perché Roberto Baggio si è convertito al buddismo e ricordano che – a differenza dei nostri preti, rigorosamente maschi – anche le donne possono diventare bonzi. Un tempo vestivano di giallo, ora con vari colori, ma sono sempre alimentati dalla carità dei fedeli. Fin dall’antichità le religioni si sono uniformate al 3, ritenuto numero perfetto: Ra (o Amon od Osiride) + Iside e Anubi per i faraoni egizi; Dio padre, Gesù e Spirito Santo per i cristiani; Allah, Maometto e il Corano (con le sure) per l’Islam; Brahma, Siva e Visnù per gli indù; qui Buddha, gli 8 Comandamenti e il nirvana per rivivere con la reincarnazione.
Nello Sri Lanka, quindi, ottimismo, sorrisi ed equilibrio. E uno sguardo lontano: infatti non si dice “buongiorno o buonasera”, ma “ayubowan” con le mani giunte e l’inchino. Significa: “le vite ti siano gioiose”.
Il divorzio è “merce rara” e ci si sposa soltanto se i parenti, consultando l’oroscopo lunare, escludono influssi negativi nei due “nubendi”. Poi viene il bello: il giorno delle nozze (almeno 300 invitati, i risparmi di tre anni di chi guadagna in media 300 euro al mese) gli sposi sono tristi. Dopo la prima notte, rito di giubilo nell’orto botanico, la musica cambia se lei indossa la veste rossa. Dimostra a tutti che era vergine. Ripensate al profondo Sud d’Italia appena trenta anni fa…

Pin It

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *