Versi dall’Elba

Arabeschi di malinconia, un cuore di vetro, la memoria, i colori dell’arcobaleno, iridi turchesi e d’oro, la primavera, un gabbiano, alberi di navi e nuvole nelle poesie di Gianfranco Vanagolli, il letterato di Rio Marina.

Gianfranco Vanagolli è nato a Rio Marina, nell’isola d’Elba, il 17 settembre 1946.
201404-2-1mVive a Portoferraio. Già avviato alla carriera del mare, si è laureato in lettere a Pisa. Ha insegnato nelle scuole superiori. Ha al suo attivo molte pubblicazioni di storia moderna e contemporanea. È vicepresidente del Centro nazionale di studi napoleonici. Tra i suoi libri “Leggende dell’Arcipelago Toscano”, “Il Cacciadiavoli e altro mare”, “Profili di autori elbani contemporanei”, “La marineria elbana dall’età napoleonica alla fine della Toscana lorenese”. Si occupa di antropologia culturale e di storia dell’arte (“Il sacro e il mare. Percorsi devozionali dell’Arcipelago Toscano”). Dipinge. Ha ricevuto il diploma d’onore dalla Società “Dante Alighieri” per la diffusione della lingua italiana (1993), una targa speciale al Premio Letterario “Elba-Brignetti” nel 2001 e una targa per meriti culturali dal Rotary Club Elba nel 2013.

Pubblichiamo volentieri queste sue poesie e un disegno dello stesso autore.
201404-2-2m
DARSENA I
Cara amica d’un sogno
troppo a lungo sognato
la tua arma è il fioretto
Graffia un cuore di vetro
la lama d’acciaio
che ha l’iridescenza della vanità
e il brivido dell’inquietudine
Restano sospesi nell’aria
gli arabeschi della tua malinconia
e della tua fragilità
(la contraddanza sulla pedana
non ha sosta e ad ogni istante
ritrova una forza e una ragione
primigenie che portano
diritte senza svelarlo al centro
di un mistero: così è delle stelle in cielo)
Il vetro stride sotto la punta
e se i suoi palpiti di fondale marino
trattengono la condanna
che chiamiamo memoria
puoi sentirci l’eco di molto pianto
(ma in cosa lo muterà la tua ironia?)
E non daranno l’ultima stoccata
le tue tristezze se le sveglierà
una luna che tu sola conosci?
Sembra dunque diniego o cifra
quel che è timore
di una cascata di schegge…

ANNIVERSARIO
Prima del suo destino
il cuore ha sciolto
tutti i colori dell’arcobaleno
Dopo è stato un baluginare
di screziati miraggi
che dura senza pietà
e una bocca baciata
petali dischiusi
è in ogni scheggia

DARSENA II
E se il tempo passò
sulle tue iridi
turchesi e d’oro
inestinguibile vi rimane
un’ansia che più sospeso
fa il cielo di questa sera
già tinto
dai segni
della primavera
Come il gabbiano
tenta le cime
degli alberi delle navi
e da lì le nuvole
ed è eterno nel cielo dei poeti
(Parlano di te
le barche imperlate di brezza
che all’andana
lievitano sulla marea)

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