Campania, un amore a Parigi

– di Mino Rossi

Napoli e la campania al salone mondiale del turismo nella capitale francese.
Il messaggio di gérard depardieu alla cena di gala. Lo splendido stand alle galeries Lafayette gourmet. Quattro giorni di eventi, degustazioni e allegria con l’intervento Di personaggi del bel mondo. Claudia cardinale fra i visitatori vip. L’assessore al Turismo campano claudio velardi animatore delle giornate. Cancellate le brutte
Immagini dell’emergenza rifiuti da un suggestivo viaggio virtuale tra le attrattive e Le bellezze della regione.

A Parigi! A Parigi!
La Campania sbarca nella capitale francese, regina d’onore del Salone mondiale del turismo con uno splendido stand alle Galeries Lafayette Gourmet. Quattro giorni di eventi e allegria, degustazioni di cibi e vini regionali. Ospiti illustri. Gran maitre delle giornate campane l’assessore regionale al turismo Claudio Velardi.
Cancellate le brutte immagini dell’emergenza rifiuti da un suggestivo viaggio virtuale, immagini e sonoro, tra le attrattive e le bellezze della Campania, Napoli, il Vesuvio, Capri, Positano, Pompei, la costiera amalfitana. I francesi a bocca aperta.
La kermesse parigina “Campania mon amour” ha preso il via con una cena di gala alla “Fontane Gaillon”, il ristorante di Gérard Depardieu nel cuore di Parigi tra l’Opéra e il Palazzo reale. Cento ospiti illustri fra le delizie di Laurent Audiot, cuoco personale di Depardieu e chef del celebre ristorante con terrazza, che ha preparato tipici piatti della cucina campana rivisitati con spirito francese.

Folla delle grandi occasioni con gente del cinema, artisti, personalità istituzionali italiane e francesi, esponenti dell’alta società.
Ammiratissime la principessa Clotilde Courau di Savoia, le attrici Claudia Cardinale e Gabriella Wright, Yi Zhou affascinante artista cinese, Antonella di Pietro vicepresidente di Kenzo. Presenti il console generale d’Italia Luca Maestripieri, Maurizio Borletti (che ha acquistato di recente i Magazzini Printemps sul boulevard Hausmann) e sua moglie Grace, Paola e Carlo Arrigoni, Massimo Nava corrispondente parigino del “Corriere della sera”, Michele Coretta organizzatore della serata.
Gérard Depardieu, bloccato a Cuba da impegni dell’ultimo momento, in collegamento telefonico ha inviato un messaggio accorato.
“Per me, l’Italia parte da Napoli con le sue meraviglie, i suoi prodotti enogastronomici e tutto l’ambiente straordinario che si vive in questa città. Organizzerò prestissimo un viaggio a Napoli per scusarmi della mia assenza di questa sera e perché quando sono a Napoli mi sento come se fossi a casa mia”.
Très bien, Gèrard. Qui siamo. Le strade ripulite. La movida. La pizza che è sempre buona. Pino Daniele che scrive nuove canzoni. Giovani registi alla ribalta. Vieni, Gèrard, a dare una scrollata al turismo che esce da una brutta botta.

Abbiamo luci e ombre, come sempre. Ma questa è Napoli, città imprevedibile e imprendibile. Non la puoi mai catturare. Si sottrae, si contrae, si offre e si nega.
Migliora e peggiora restando sempre se stessa. Una gran signora e un po’ puttana. Sartre avrebbe detto une putain respecteuse. Alè.
Una città che muore di tante morti, ma non muore mai e supererà anche il giorno del giudizio universale sopravvivendo al disastro finale. Perché sarà una città sorprendente sino alla fine.
Una città che rinasce ogni volta dalle sue macerie, che ce la fa sempre, che ha mille anime, che è più forte del destino cinico e baro, che ha imparato da tutti ma non dà lezioni, dominata ma mai domata, facendo di ogni occupazione una liberazione contingente, perché domani è sempre un altro giorno.
Non c’è solo “Gomorra”, il libro che ha scoperchiato le sue crudeli verità, c’è anche Lavezzi, l’ultimo argentino a fare mirabilie allo stadio, e non è poca cosa quando tutto manca. Nous vous attendons, monsieur Gèrard.
Ci faremo un giro sulla metropolitana dell’arte. Scavalcheremo cantieri giganteschi.
Eviteremo buche funeste. E una visita all’inceneritore di Acerra sarà d’obbligo. E’ l’ultimo fuoco che abbiamo acceso.

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