C’è più gusto al festival

– di Giuseppe De Girolamo

È il Festival del Gusto che offre sapori, profumi, piaceri e sensazioni regionali.
Sei appuntamenti in Campania.
La suggestiva tappa all’Antico Casale dei Mascioni in provincia di Caserta, organizzata da Edoardo Lanza e Ciro Di Dato, con la partecipazione di Carlo Missaglia che si è esibito nelle più belle melodie napoletane.
La manifestazione ha poi toccato Napoli, Paestum, Pomigliano d’Arco, Cervino e Contrada.
La premiazione dei locali migliori.

L’antico Casale dei Mascioni, a Squille di Castel Campagnano, in provincia di Caserta, ha ospitato la quarta tappa della manifestazione “Il Festival del Gusto” ideata, organizzata e realizzata da Edoardo Lanza e supportata in primis da Ciro Di Dato, presidente di “Assoimpero”.
L’incantevole struttura che ha ospitato l’evento ha lasciato nei circa duecento presenti alla serata un ricordo della bellezza, dell’eleganza e degli spazi che il titolare Raffaele Liguori ha voluto offrire a tutti gli appassionati del buon gusto e della natura incontaminata trasformando ed ingrandendo una casa comperata come abitazione personale.
Percorrendo territori sempre più naturalistici che Terra di Lavoro offre, si giunge all’Antico Casale dei Mascioni nella tranquillità montagnosa che domina il Taburno nello scenario suggestivo di boschi, ulivi, viti, pioppi e querce secolari, allietati dal cinguettio di svariati tipi di uccelli che in questa natura trovano il loro habitat naturale.

Si giunge al Casale fra uno sfavillio di luci ben ideate. L’ambiente ha sposato il connubio tra sapori dei prodotti tipici campani, artigianato, imprenditoria, arte culinaria e spettacolo. Tanto spettacolo perché, come scrive Carlo Missaglia nei suoi articoli, è regina in questo settore, e Missaglia con molta passione fa scoprire, riscoprire e approfondire la storia della cultura dello spettacolo napoletano e la sua musicalità con storiche canzoni conosciute nel mondo intero. Vale la pena ricordare nei dettagli l’evento. E’ un panorama di sapori, sensazioni, piaceri campani. Dopo l’accoglienza degli ospiti per godere l’aperitivo, prima di passare nell’ampia sala pranzo, elegantemente arredata con trecento coperti e grandi spazi, gli ospiti, fra cui il sindaco di Castel Campagnano Giuseppe Di Sorbo, hanno potuto gustare le specialità servite. La vera e famosa mozzarella di bufala, la treccia, nodini e bocconcini semplici o alla panna, ricotta, involtini di mozzarella, caciocavallo, provola affumicata sono stati offerti in degustazione dal caseificio “Elite” di Bellona, insieme ai salumi di alta gastronomia e le carni di maiale nero casertano offerti dall’azienda “Tomaso Salumi”. I “Neri del Duca” di Faicchio hanno accompagnato le fritturine di delizie napoletane e pesce elaborate al momento con la visione pubblica nelle grandi padelle e la tradizionale degustazione nel “coppetiello”.
Dopo un saluto rivolto agli ospiti da Lanza, Di Dato e da tutti gli sponsor, preceduti da Anna Caiazzo, titolare dell’omonima sartoria artigianale e prêt â porter di Somma Vesuviana, si è passati a gustare la buona cena elaborata dallo chef della struttura Giuseppe Spina, terminata dopo numerose portate con i dolci, opera dell’altro chef del Casale dei Mascioni Federico Sorrentino. Lo splendido servizio in sala è stato diretto dal maître Angelo La Rocca.

Prima di passare al caffè, servito nei salotti del Casale finemente arredati con le famose sete di San Leucio, e durante gli intervalli fra le varie portate, gli ospiti sono stati allietati da un gruppo di Pulcinella che ha eseguito con i classici strumenti musicali canzoni dello storico repertorio napoletano. Altro spettacolo tradizionale canoro e teatrale, sempre con tanta napoletanità, è stato interpretato da Rino Napolitano e Maria Luisa Acanfora del gruppo “Lazzari e Briganti”. Una giuria diretta dal presidente della sezione napoletana dell’Amira, Giuseppe Di Napoli, affiancato dal presidente dell’Ada Campania, Alberto Alovisi, dal responsabile dell’Ais di Salerno, Antonio Michele Trimarco, e dal giornalista, storico e cantante della canzone napoletana, erede di Roberto Murolo, Carlo Missaglia, ha valutato, nei suoi vari aspetti, la professionalità del ristorante per la premiazione finale del “Festival del Gusto”.
Missaglia, appassionato cultore della melodia napoletana, si è esibito interpretando alcuni brani fra gli scroscianti applausi del pubblico. Carlo è stato poi invitato dal gruppo di cantori presenti alla serata per eseguire con loro altri brani.
I successivi appuntamenti del “Festival del Gusto” hanno fatto tappa a Napoli alla Masseria Del Borro, all’Hotel Clorinda di Paestum, alla La Locanda di Girina a Pomigliano d’Arco, al ristorante Guardanapoli nella cittadina casertana di Cervino, presso l’Agriturismo Ricciarelli di Contrada, in provincia di Avellino, con un appuntamento finale a sorpresa.

Per informazioni sul Festival del Gusto, il telefono e il fax sono al numero 081-78.71.541, il cellulare è 333-59.80.858 e la e-mail è 3335980858@tim.it

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