Come rendere caprese un’estate al mare

– di Carmine D’Angelo

Da oltre duecento anni, una storia di stoffe e tessuti.
Nel negozio di Ugo Cilento, le foto e i ricordi di una clientela cosmopolita.
Il “buen retiro” nell’isola azzurra col padre, uno degli ultimi gentiluomini napoletani.

200306-15-1mCome un soffio di vento sfiora le onde e dà respiro al mare così Ugo Cilento accarezza le stoffe e i tessuti che un veliero carico di profumi e suggestioni consegnò alla sua famiglia più di due secoli or sono. Era il 1780, come ricordano le carte perfettamente conservate all’interno del negozio, quando Martino Cilento, inaugurando la sede napoletana di via Medina, dava le ali a un sogno che si sarebbe protratto per intere generazioni.
Che dietro il bancone di cravatte, camicie e tessuti pregiati sia il posto naturale di Ugo, lo capisci subito. E non soltanto per quella disinvolta aria da gentleman inglese con cui questo giovane trentunenne ti mostra e descrive la raffinatezza di un paio di mocassini personalizzati o di un abito fatto a mano su misura. Lui, la passione per questo lavoro, ce l’ha scritta nel Dna. Glielo leggi negli occhi. Lo percepisci dal tono della voce, incalzante nella spiegazione della lavorazione e appassionato nella descrizione del particolare. Una voce calda, a tratti suadente come quella di una sirena, la sua. E tuttavia anche una voce amica, capace di consigliare ed aiutare nella scelta dell’abito giusto anche il cliente più indeciso. A proposito, chi sono i clienti i di Cilento? Inutile domandarlo ad Ugo. Lui, per ragioni di discrezione e riservatezza, i nomi dei suoi clienti preferisce tenerli top secret, anche se una foto con dedica di Carlo e Camilla dei Borboni esposta nel negozio è più eloquente di mille parole. Una cosa, tuttavia, ce la suggerisce la storia: chi veste Cilento, generalmente, è la nobiltà napoletana. Anche se, nella lunga lista dei clienti, non mancano certo vip e professionisti. Tutti, comunque, uniti da una passione comune, quella per il mare, che da queste parti s’abbina ad un solo nome, un solo luogo, Capri. Già, Capri. Un’isola, questa, a cui Ugo è legato da “un rapporto d’amore” fin da quando era bambino. Un’isola di struggente bellezza, che, forse ancora più di Napoli, rappresenta per lui la vera patria, il luogo ideale da tenere sempre ben impresso negli occhi, come conferma il magnifico quadro che ritrae il versante di Marina Piccola appeso in bella mostra all’interno del negozio(“Un modo- dice lui- per non staccarmi mai, almeno con l’immaginazione, da questo luogo incantevole, in cui ho una villetta dove trascorro i miei week-end”). Non è un caso del resto, come fa notare lo stesso Ugo, che l’ottanta per cento dei suoi clienti siano habitué dell’isola. E non è neanche un caso che quest’anno – proprio a fronte delle loro continue richieste, in particolare di quei clienti proprietari di barche e di yacht -, Ugo abbia deciso di lanciare una nuova moda mare targata proprio Cilento. Ecco allora che da questa estate assolutamente da non perdere saranno i raffinati e colorati teli da mare, gli eleganti mocassini personalizzati e i confortevoli ma signorili pantaloni confezionati dai classici colori capresi. Ma quello di Ugo, in famiglia, non è l’unico cuore a battere per Capri. Anche il papà, Martino, commercialista ed amministratore del negozio, uno degli ultimi gentiluomini cresciuti all’ombra dei Faraglioni che quando salutano una donna fanno ancora il baciamano con un impeccabile inchino, si reca da decenni nell’isola per ricaricare le batterie e respirare il profumo intenso di quel mare più azzurro di tutti. Come dire, Capri per i Cilento rappresenta il buen retiro. Anzi, sottolinea Ugo con il sorriso complice del padre, “il ritiro ideale, un luogo dove fuggire in ogni momento dell’anno, per rilassarsi e ritrovar se stessi”.

Pin It

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *