Cuoche e buoi nell’arcipelago della Guadalupa

– di Miki Trezzani

La festa annuale de “les cuisinieres” e un corteo di piu di duecento donne in vestiti tradizionali. La visita in chiesa e la sfilata offrendo i piatti tipici della cucina creola. La manifestazione si chiude con un gran ballo. L’iniziativa, che ha 95 anni di vita, nacque da una idea di madame Lucie Moysan per assicurare la pensione alle cuoche antillane. Da giugno, che segna la fine della stagione della canna da zucchero, a novembre, ogni domenica, si svolge poi la spettacolare corsa dei buoi, che trascinano carri con carichi pesantissimi. Un regolamento rigoroso delimita il percorso e consente un numero preciso di colpi di frusta.

Marie Galante e la terza isola piu grande delle Piccole Antille, la piu meridionale, nel Mar dei Caraibi, sotto il Tropico del Cancro. La chiamano l’isola dei cento mulini. Ha spiagge incantevoli e dolci colline. Da novanta anni vi si svolge la Festa delle Cuoche, effervescente di colori, buonumore e cibi profumati, un’occasione unica per conoscere, festeggiare e gustare la succulenta cucina creola. Tutto comincio il 14 luglio 1916 con la creazione, da parte di un gruppo di donne di Pointe a Pitre, di un’associazione il cui scopo era di avere una pensione al termine della loro vita di cuoche (anche se solo in famiglia). Da questa associazione nacque la prima «mutua» della Guadalupa per le donne non lavoratrici, chiamata ora «Les Cuisinieres». La fondatrice, Madame Lucie Moysan, ha festeggiato nel 2006 il suo centonovesimo anniversario e i 90 anni dell’associazione che, oggi, sono diventati 95.

La «Fete des Cuisinieres» ha luogo ogni anno il sabato piu vicino al 10 agosto, data dell’anniversario del santo patronoSaint Laurent, prete che fu bruciato vivo su una griglia per aver rifiutato di cedere i tesori della chiesa allo Stato. La festa, che si estende a tutto l’arcipelago della Guadalupa ed e molto sentita a Marie Galante, comincia con una lunga processione attraverso le cittadine delle isole. Piu di duecento donne «cordons bleus» sfilano indossando i piu bei vestiti della loro tradizione, foulards in madras, bijoux tradizionali e un grembiule sul quale e ricamato il loro emblema, la griglia di Saint Laurent. Il corteo si reca alla chiesa della cittadina per far benedire i cesti riempiti di fiori, di utensili da cucina e di specialita locali, il meglio della cucina creola (granchi farciti, marinate di gamberi, sanguinacci e budini di pesce, i famosi”accras”, polpette fritte di merluzzo e spezie). Alla fine della messa, le donne sfilano con le multiple gonne di ricami inglesi e le splendide acconciature con significati galanti.

Il tutto continua all’ora del pranzo intorno a un vero festino in compagnia delle Cuisinieres, della popolazione e dei turisti. Si gustano le specialita locali in un ambiente festoso di danze e canti al ritmo di musiche tradizionali (zouck, biguine, mazurka, go kwa).

La festa termina in serata con il «Bal des Cuisiniere» in un’atmosfera conviviale ed euforica. L’Association de les Cuisinieressvolge una moltitudine di attivita durante l’estate con picknic campestri, messe, incontri e balli.

Ogni anno, poi, in Guadalupa e a Marie Galante, alla fine della stagione della canna da zucchero, la fine di giugno, gli agricoltori propongono, alla domenica, i buoi piu potenti nelle corse con i carri e con pesi incredibili. Il taglio della canna da zucchero impegna tutti in un’attivita intensa, soprattutto i buoi che tirano carri pieni di canna fino alle distillerie oppure agli zuccherifici. Alla fine di giugno, gli animali si trasformano in … atleti, impegnati nelle competizioni fino al mese di novembre.

Dal mattino alla sera, tutte le domeniche, queste corse sono l’occasione di un grande festa popolare arricchita da grigliate fumanti col rhum-punch che cola a fiotti.

Tirando i loro carichi, i buoi gareggiano portando pesi che, a seconda della categoria, variano da 1300 a 1700 chilogrammi di rocce su 90 metri di superficie. Il percorso e cronometrato e il circuito e segnato da grossi vasi. L’equipaggio dei carri deve badare a non uscire dal percorso pena l’eliminazione. L’arbitro conta il numero dei colpi di frusta che non devono superare i dodici colpi in tutta la gara.

Allo spettacolo stupefacente partecipano le piu belle bestie dell’isola, buoi impressionanti per la loro potenza, sottoposti a cure attentissime e a un allenamento degno di un vero sportivo. Sgrassamento della pelle al mattino, galoppo sulle spiagge dell’isola, bagni in mare, frizioni e massaggi, corse sulle strade e i sentieri con pesi leggeri, alimentazione equilibrata ed energetica. Per gli antillesi e anche un pretesto per guadagnare qualche soldo scommettendo sui campioni in lizza. Con gli applausi e le grida di incoraggiamento dei «supporters», ogni domenica questi campioni a quattro zampe ripartono all’assalto delle colline in una gara entusiasmante. Corse in salita e spettacolari.

Fra tutte le isole dell’arcipelago, Maria Galante appartiene a una categoria a parte. Essenzialmente rurale, ha saputo preservarsi dalle devastazioni del turismo di massa. Basta visitare le sue coste sublimi per convincersene.
Come tutti i territori autentici, il primo contatto potrebbe essere brusco per i visitatori stranieri. Marie Galante non svela mai tutto il suo charme al primo venuto ma si offre a chi lo merita. Se la apprezzate, se la trattate con rispetto, se la coccolata, lei si abbandonera e si consegnera interamente e ardente. Cosi gli abitanti, fieri e senza compromessi. Cancellate le parole “urgente”, “fretta”, “stressato” dal vostro vocabolario. Sono parole che non hanno eco a Marie Galante.

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