Da Capri alla Coppa America

– di Mimmo Carratelli

“Magia quattro”, il due alberi di paolo signorini, ha raggiunto Valencia e sarà fra le imbarcazioni ospiti della competizione velica, privilegiata tribuna sul mare per le regate. la massiccia partecipazione napoletana alla sfida: Francesco De Angelis, Paolo Cian, Davide Tizzano, l’armatore Vincenzo Onorato, l’imprenditore nocerino Salvatore Sarno che ha armato “Shosholoza”, lo scafo del sud africa. Al borgo marinari, il derby fra “luna rossa” e “mascalzone latino” infiammerà i circoli italia e savoia.
La sfida finale ad “alinghi”.

Alto come un albero di maestro, il mare dentro e il vento tra le rughe della bella faccia marinara, a metà fra un elegante pirata mediterraneo e un severo commodoro di sua maestà britannica, Paolo Signorini ha radunato il suo equipaggio e, con la prima scarrocciata sotto un colpo di libeccio del golfo, mani sul timone del suo Swan 57, un due alberi di snella eleganza, ha ordinato alle vele di issarsi e fare rotta su Valencia, obiettivo Coppa America.
Tappa forzata a Ischia per il maltempo, salto a Porto Cervo, pernottamento e balzo verso la città spagnola.
Il “Magia quattro” del patron del “Caesar Augustus” di Anacapri sarà tra le barche ospiti della affascinante competizione velica mondiale che agiterà le acque di Valencia dal 16 aprile al 7 luglio. Con Paolo Signorini skipper, sono partiti Pucci Guarnieri, Vittorio Cataldi, Carmelo Bruno Bruni, Uccio Pecorella, Lucio Zazzaro, Mario Borselli e quel filiforme ragazzo di Alessandro Gambuli, un perfetto mozzo dall’aria flemmatica. Avranno un posto in prima fila per seguire le regate della Coppa. “Magia quattro” sarà una privilegiata tribuna sul mare spagnolo.
A bordo, una riserva di tifo esagerato per le tre barche italiane in gara. In ordine di passione dichiarata: “Luna Rossa” di Francesco de Angelis cresciuto al Circolo Italia di Napoli del neopresidente Roberto Mottola, club di appartenenza di Signorini; “Mascalzone latino” di bandiera napoletana, issando il guidone del Circolo Savoia di Pippo Dalla Vecchia; e “+39″, la barca nata sul lago di Garda.
A Napoli, nonostante l’aplomb dei Circoli, la Coppa America rimbalzerà un autentico derby nei saloni dell'”Italia” e del “Savoia” dove televisori panoramici riporteranno le emozioni delle regate.
Un sano impeto sportivo scalfirà l’austero clima del Circolo rossoblu di Mottola dietro alle uscite in mare di “Luna rossa”, una più marcata eccitazione da ultras contrassegnerà le giornate al club biancoazzurro di Dalla Vecchia impegnato direttamente nell’avventura di “Mascalzone latino”.
La Coppa America trasformerà in uno stadio quell’angolo del Borgo Marinari dove sorgono, gomito a gomito, i due Circoli nautici napoletani, per giunta il “Savoia” nato 114 anni fa da una “costola” dell'”Italia”, più antico di soli quattro anni. Già questo dettaglio da paradiso terrestre, Adamo l'”Italia”, Eva il “Savoia”, nutre di sano antagonismo la rivalità fra i due club. “Luna rossa” e “Mascalzone latino” lo irrobustirà. E se Prada veste “Luna rossa”, l’armatore napoletano Vincenzo Onorato abbiglia “Mascalzone latino” con un investimento di 64 milioni di euro e lo sponsor di Capitalia.
I “mascalzoni” chiedono simpatia.
Tutto italiano l’equipaggio con Vasco Vascotto e Flavio Favini al comando e, a bordo, quel colosso partenopeo di Davide Tizzano, il Bronzo di Riace del canottaggio napoletano. Partono tra gli outsider e questo aumenta la carica di solidarietà. Però dallo scafo di “Luna rossa” chiede uguale sostegno Francesco de Angelis del rione Chiaia, il nostro skipper gambo di sedano.
La barca svizzera “Alinghi”, detentrice della Coppa America, aspetterà l’avversario per i round decisivi dopo averli visti “sbranarsi” nelle regate di qualificazione della “Vuitton Cup”. Gli americani di “Oracle” sono tra i più ambiziosi. Sono l’ostacolo che “Luna rossa” dovrà saltare per giungere alla competizione di Coppa contro “Alinghi”.
Nella flotta delle dodici barche al vento di Valencia si distingue “Shosholoza”, il team di Città del Capo, però messo su da un altro paladino della Campania felix sui mari: Salvatore Sarno, 60 anni, di Nocera Inferiore (rione Casolla), ex capitano di lungo corso e da 19 anni imprenditore marittimo tra Johannesburg e Durban, general manager della MSC del colosso sorrentino Gianluigi Aponte, 143 navi nel mondo e ufficio a Zurigo.
E su “Shosholoza” un altro marinaio napoletano, il posillipino Paolo Cian, 40 anni, padre bellunese e mamma napoletana.
C’è più Napoli che America in Coppa America.

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