Da Parigi con amore

– di Carmen Bonazza

Una serata davanti al teleschermo per scoprire “L’Isola” sull’emittente France 3. Amici italiani e francesi davanti al televisore in compagnia
di due dozzine di ostriche bretoni e “sfizi” napoletani. Le immagini di Capri e i luoghi celebri di Anacapri. Il mensile nella Libreria Italiana di Patrizia Molteni.

Le note finali di Rossini vibrano nell’Auditorium dell’Unesco poi si spengono, il pubblico esplode in un applauso incontenibile. Questa sera è l’Italia à l’honneur, e scalda l’anima la visione del Tricolore sul palco nell’occhio di bue accanto a Marisa Berenson, madrina della serata, che brilla nel suo abito di lamè nero, affascinante come sempre.
Mi rivolgo alle amiche francesi Marie Claude e Carla: “Bel concerto, vero?”.
“Magnifique!”, rispondono all’unisono.

Vivo a Parigi da due anni. Ho lasciato Bologna e le aule di formazione manageriale per insegnare la lingua e la cultura italiane ai bambini francesi. Che mi ripagano con entusiasmo da tribuna, gli occhi che si illuminano al pensiero dei canali veneziani, il sapore della pizza, lo sfavillio del mare sotto il sole infuocato di un pomeriggio caprese. Indimenticabile, inoubliable! Per questo, a volte, la signora di Parigi, la Tour Eiffel, che di notte si veste di stelle e lancia al cielo il suo raggio laser, mi ricorda il faro di Punta Carena che festeggia l’ultima cianciola che torna dalla pesca. E la facciata di cristallo di “Le Monde”, con le serigrafie della dichiarazione dei diritti dell’uomo, accanto alla mia scuola, mi ricorda le Vele Bianche de “L’Isola”, il magazine di Capri e la passione di Roberto Gianani che lo inventa ogni giorno.
“Vieni domani sera all’Istituto di Cultura?”
“No, domani, no. C’è una trasmissione di France 3 su Napoli e le bellezze del golfo”.
Da giorni il trailer della puntata titilla l’attesa dei francesi. “Nous trouverons notre ami Roberto qui nous conduira à la découverte des trésors de Capri”.

Sono orgogliosa e un po’ gelosa: Roberto è amico mio da almeno trent’anni! Bravò Robertò!
Qui a Parigi l’unico Robertò della memoria collettiva era, fino a ieri, il nostro Benigni, che torna appena può nel suo appartamento di Place Dauphine, nell’ile de la cité, per declamare Dante al Grand Rex.
Mercoledì 25 marzo ore 20,35: alcuni amici italiani e francesi attorno a me, assiette télé con sfizi napoletani che attirano disperatamente la gatta Giada dagli occhi di smeraldo.
L’ultima creazione della Pasta Amato dedicata a Capri che la mia amica Francesca mi ha fatto recapitare per l’occasione, è in attesa di essere immolata in cucina. Ma non mancano due dozzine di ostriche bretoni perché stasera si parla di mare.
Roberto è impeccabile, un Virgilio dai colori bleu marin colto ma non algido che abbraccia, accarezza, accompagna con stile la telecamera sui sentieri dell’isola incantata, la via Krupp, il giro dei fortini, la casa di Axel Munthe, la passeggiata alla Migliara, tanto cara a Rossana Rummo, l’attuale signora della cultura italiana a Parigi. La invita a sporgersi dai precipizi, la sospinge a navigare sotto i Faraglioni, a librarsi in aria a volo d’uccello sul Monte Solaro.

La telecamera francese è già innamorata di Roberto, non vede che lui, ma io percepisco la presenza di Daniela, Franco, il vicesindaco di Anacapri con la moglie Anna, Patrizia e tutti gli amici più cari. Immagini perfette, vibranti, un mondo pulito, un’isola da sognare, da amare, da sfogliare, da leggere.
Ora il nostro mensile troverà anche a Parigi la sua isola nella Libreria Italiana di Patrizia Molteni. “Carmen, mille fois merci, on s’est régalé.” Ma io ho già preso il telefonino e non vedo l’ora di chiamare Roberto per raccontargli la serata e complimentarmi con lui per le emozioni che ci ha regalato.
Bravò! E à bientot!

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