I cento anni di Malfa

– di Antonio Brundu

Il distacco di Salina da Lipari e la costituzione dei tre comuni nell’isola. Un convegno per ricordare il passato e parlare del futuro.

Il Centenario del Comune di Malfa e stata l’occasione per ripercorrere aspetti della storia malfitana e salinara dal 1909 al 2009. Un tuffo nella memoria e nel passato recente per conoscere meglio come si e giunti alla costituzione dei tre Comuni dell’isola di Salina, dopo il distacco amministrativo da Lipari avvenuto nel 1867 con la nascita del Comune unico di Salina e, quindi, alla suddivisione territoriale, nel 1909, di Leni, Malfa e Santa Marina Salina.

Non a caso il Comune di Malfa ha voluto organizzare un convegno su tale argomento nella Sala Congressi, dove gli attuali tre sindaci (Riccardo Gullo, Salvatore Longhitano e Massimo Lo Schiavo) hanno esposto i loro pareri su tale argomento cui e seguita la dotta esposizione del giornalista della Rai Andrea Montanari e del senatore Nino Randazzo che hanno fatto rivivere il dibattito parlamentare avvenuto, a Roma, nella Camera dei deputati e al Senato che, alla fine, ha portato alla necessaria istituzione dei Comuni salinesi, le cui motivazioni storiche hanno origine dopo l’ottenimento dell’autonomia di Salina da Lipari.

Nell’arco di un quarantennio, dal 1867 al 1909, e maturata una serie di esigenze sociali ed economiche, accompagnate da forme di campanilismo e interessi da parte di alcune famiglie borghesi ed imprenditoriali, che sono andate a discapito dell’unita fra le varie contrade dell’isola, le cui popolazioni sono state coinvolte a tal punto da rendere incompatibile la convivenza tranquilla e pacifica. Si rendeva indispensabile giungere alla scissione e creare tre entita autonome per evitare la paralisi dell’attivita amministrativa e per garantire il funzionamento della cosa pubblica.

Le lotte intestine, le continue vessazioni, il desiderio di potere egemonico e le difficolta di collegamenti interni per la mancanza di strade rotabili sono state le cause principali che, con una lenta disgregazione, hanno portato alla netta separazione amministrativa e territoriale del Comune unico di Salina e alla tripartizione dell’isola. Tra il 1870 e il 1900 sono sorte singole e distinte entita in ciascun paese (a Leni, Malfa e Santa Marina Salina): uffici di stato civile, scuole, polizia urbana, condotte mediche, cimiteri, uffici postali e telegrafici. N 1902 si sono formate tre delegazioni municipali e, con la legge 807 del 26 dicembre 1909, si e pervenuti alla formazione dei tre Comuni di Salina.

Oggi si parla della opportunita di mantenere o meno tale suddivisione, dal momento che non sussistono piu alcune motivazioni e problematiche che, all’epoca, hanno determinato la creazione delle tre municipalita. Con una recente norma, ora annullata, da parte del governo, si e temuta la soppressione e l’accorpamento dei piccoli Comuni italiani con meno di mille abitanti.
A Salina esistono pareri e ragioni discordanti che vanno affrontati e valutati affinche si giunga ad una equilibrata decisione che garantisca in meglio il futuro dell’isola e dei suoi abitanti (il presidente della Regione Sicilia parla di costituire i Consorzi tra i Comuni).

L’obiettivo dell’incontro organizzato dal Comune di Malfa per i 100 anni della municipalita e stato quello non solo di ricordare eventi, fatti ed avvenimenti del recente passato, che hanno interessato e interessano l’intera collettivita isolana, ma anche di continuare a mantenere vivo il dibattito su un argomento che riguarda la tutela e la valorizzazione del paesaggio naturalistico e del territorio, lo sviluppo equilibrato dell’isola, il rafforzamento del tessuto sociale, la crescita umana e culturale dell’intera comunita.

Perche, anche se esistono tre enti istituzionali diversi nella medesima isola, con appena 2600 abitanti, non bisogna perdere di vista che si rimane sempre accomunati da un solo destino storico ed umano, sia come gente di mare che di terra, per affrontare insieme, in modo solidale, le problematiche del presente, collegate al passato e proiettate verso un futuro, che si spera, migliore.

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