Il paradiso sulla terra

– di Augusto Dell’ Angelo

La Polinesia tra squali e manta. Mare da sogno, montagne a strapiombo. È il posto dove ti senti Robinson Crusoe. Prima tappa Papeete, nessun pericolo di uragani come nei Caraibi. Gli italiani scelgono Bora Bora e Moorea. A Rangiroa natura selvaggia e aragoste nelle locande dei pescatori. La Laguna Blu resa famosa dal film di Zeffirelli. L’atollo di Rotava a fianco della meravigliosa Isola delle Femmine. Una italiana di Udine ha trovato qui l’amore e gestisce un grande magazzino

Mi sento tanto un’isola tra le braccia di un sogno. Da giornalista globetrotter ho visitato tutto il mondo. Mai avevo avuto la certezza che anche sulla Terra c’e il Paradiso. Non so come fosse idilliaco il biblico Eden di Adamo ed Eva, ma la Polinesia francese e un paradiso, un ombelico del mondo in cui tutti si sentono Robinson Crusoe.
Niente movida e discoteche, natura allo stato puro. I vari documentari tv danno soltanto una pallida idea di quello che regala questo arcipelago in mezzo all’Oceano Pacifico, esattamente agli antipodi, dodici ore in meno rispetto all’Italia. Ultimo lembo del pianeta a festeggiare il Capodanno, ventitre ore dopo Samoa e Nuova Zelanda, le prime a sparare i botti.
Ci arrivi con l’Air Tahiti da Los Angeles dopo avere gia attraversato l’Atlantico e gli Stati Uniti in orizzontale. Dalla Mecca del cinema sbarchi nella capitale Papeete, unica citta vera dell’arcipelago, dopo oltre 10 ore di volo.

Temperatura costante tutto l’anno sui 26-27 gradi, in acqua e fuori. E nessun pericolo di uragani come nei Caraibi. Scendi dalla scaletta dell’aereo e ti si apre davanti un mare di cristallo, con strisce di colore verde, azzurro e blu. Poi incontri i primi polinesiani, sempre sorridenti anche se la crisi economica ha traslocato anche qui dall’Europa. E subito capisci perche Gauguin e Van Gogh
scelsero queste isole per ispirarsi e perche Marlon Brando se ne innamoro a tal punto da tentar di acquistarne una, piccola e sperduta.
I turisti sono in gran parte giovani in viaggio di nozze, in prevalenza francesi e italiani. Tra loro anche una coppia che si era appena sposata a Zocca, il paese di Vasco Rossi, sfregiato dal terremoto emiliano. Loro e gli altri si sono organizzati il viaggio con la lista di nozze. Poi ciascuno ha scelto le isole da visitare rovistando su Internet. Discreta la presenza di americani, ma quasi tutti avanti con gli anni. E una sorpresa confermata dalle guide locali: almeno il 10% dei turisti e costituita da vedovi o vedove che, dopo aver sognato insieme la Polinesia per tutta la vita, ora che l’anima gemella se ne e andata, ci e venuto da solo. Nel ricordo del partner. Un tocco di romanticismo struggente.
Se Papeete e il terminale obbligato nelle isole Sottovento (o della Societa), molto ammirata e la vicina Moorea, al secondo posto nelle scelte degli italiani dopo Bora Bora. Ma mi sono spinto molto piu in alto, nell’arcipelago delle Tuamotu, a Rangiroa, un’ora d’aereo.

Bungalow in riva all’oceano, natura selvaggia, pasti (prezzi modici) a base di aragoste e pesci d’altomare in locande di pescatori a gestione familiare. Mare stupendo, regno dei sub. Due difetti: poca sabbia e poi
i galli. Sì, i re del pollaio che fanno chicchiricchì a ogni ora del giorno. E soprattutto della notte.
Ma tutto si dimentica spingendosi fino alla Laguna blu, resa famosa dal film di Zeffirelli con la bellissima Brooke Shields. Un angolo di sogno raggiunto in un’ora con un motoscafo. Vai a piedi in una miriade di micro-isole (l’acqua ti arriva al ginocchio) in mezzo a squali che ti attorniano famelici. Niente paura: la guida spiega che vogliono soltanto i pesci che tu butti loro. Sono grigi, una sola pinna, nera, a differenza di quelli che stanno oltre la barriera corallina, color limone, due pinne, terribili. Ma anche questi non scherzano se li prendi in giro e fai soltanto finta di buttar loro i pesci.
La guida prepara il pasto in mezzo all’atollo, intona canzoni locali e con le foglie di un albero intreccia una minipiroga. Poi via di corsa perche alle 16 l’alta marea sommergera l’isoletta.
Da Rangiroa a Bora Bora, sempre via Papeete. Portofino della Polinesia, montagne a strapiombo sull’oceano, enormi spiagge color latte, bungalow sul mare in cui ti immergi uscendo dalla porta. Negli hotel Maitai (che significa “benvenuto”, oltre a dare il nome a un cocktail che ti va giu come l’acqua, ma mezz’ora dopo ti fa effetto…) danze e canti polinesiani.

A circa un’ora di motoscafo un’altra laguna. Ci immergiamo nel giardino dei coralli tra altri squali, in piu murene e tartarughe giganti dai colori splendidi sul carapace. In piu molte manta. Se ti tieni lontano dalle loro code velenose le puoi anche abbracciare. Una l’ho baciata, immortalato dalla cinepresa d’un compagno d’avventura. Ma dopo mi han detto che era un maschio… Le donne affollano i negozi con le famose perle nere locali e prosciugano il portafoglio dei mariti. La proprietaria del piu grande ‘store’ e italiana, udinese. Torna ogni anno in Friuli a trovare la mamma. Ma qui ha conosciuto l’amore e ha avuto una bambina. Un sogno che continua da dodici anni.

Terza tappa nell’atollo Rotava, a fianco della meravigliosa Isola delle Femmine e di fronte a quella di Tahaa, famosa per la vaniglia. La gestisce uno svizzero di Lugano che prepara ottime aragoste. Sette persone soltanto (oltre a me e a mia moglie, cinque francesi di Nantes, sulla Loira, la citta di Platini: coniugi e tre figlioletti). Ma se ne vanno subito e restiamo soli in questi tre chilometri quadrati di Eden, di qua la laguna e di la l’oceano con la barriera corallina vicinissima. Palme da cocco, gigantesche come i baobab africani, alberi che planano sull’acqua come meteore cadenti la notte di San Lorenzo, dovunque coralli e conchiglie formato mostre che puoi raccogliere e portarti a casa facendo attenzione a non superare il peso consentito delle valigie nella chiglia dell’aereo

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2 commenti su “Il paradiso sulla terra

  1. io personalmente sono stato in polinesia due volte x un totale di circa 50 giorni . ho potuto ammirare bora bora moorea tahiti ma ho lasciato il cuore a tikehau manihi e nella incredibile fakarava . una perla delle tuamotu di una bellezza sconvolgente . l’atollo è lambito su ogni lato da acque turchesi abbaglianti che a partire dal mattino presto con il passare delle ore diventano sempre più turchesi . tramonti indescrivibili aurore che nemmeno nei sogni più sfrenati…Io ho girato quasi tutto il mondo ma non ho più avuto modo di vedere qualcosa di simile ..ma neanche di lontano…polinesia maururu . per sempre . e…iaorana a tutti …

  2. Ma che Laguna Blu resa famosa dal film di Zeffirelli. Zeffirelli non ha mai girato questo film. Informati prima di scrivere inesattezze del genere!

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